3.4.12

Champions League 2011/2012, partite d'andata dei quarti di finale: Benfica-Chelsea 0-1

Roberto Di Matteo, trascinatore dei Blues
Il Chelsea targato Di Matteo vince ancora e, seppur con molta fatica, supera in trasferta 1-0 il Benfica nell'andata dei quarti della Champions League 2011/2012. All'estadio Da Luz va in scena una partita tra due ottime squadre, ma che, alla fine, non risulterà particolarmente emozionante, per dirla tutta abbastanza soporifera. La spuntano gli inglesi del Chelsea che fanno valere il solito fattore E, dove E sta per esperienza, con un goal dell'ivoriano Salomon Kalou nell'ultimo quarto d'ora. Ancora però niente è definitivo, il Benfica ha le carte in regola per ribaltare il risultato vincendo a Stamford Bridge, anche se non sarà facile. In campo, si segnala la presenza dei due ex di turno, Ramires e David Luiz, che, fino a poco tempo fa, militavano nelle Aquile.

Barcellona-Milan. L'esperienza in campo.

L'esperienza in campo quasi sempre gioca un ruolo fondamentale nelle partite di competizioni internazionali come, nel nostro caso, la Champions League.
Ma tra il Milan e il Barcellona chi è più esperto a livello di presenze in gare internazionali Uefa?
La risposta potrebbe sembrare scontata, ma pensandoci bene non lo è. Analizziamo dunque le rose più in dettaglio per rispondere a quasto legittimo dubbio ipotizzando le seguenti come formazioni titolari del match.

BARCELLONA (3-4-3): Victor Valdes; Mascherano, Piqué, Puyol; Dani Alves, Xavi, Busquets, Iniesta; Sanchez, Messi, Fabregas.

MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Mexes, Antonini; Nocerino, Ambrosini, Seedorf; Boateng; Robinho, Ibrahimovic.

Partiamo dal Milan:

Clarence Seedorf, 245 match internazionali
  • Christian Abbiati: 62 presenze in partite internazionali Uefa con club, 4 presenze in nazionale
  • Ignazio Abate: 21 con club, 2 in nazionale
  • Alessandro Nesta: 124 con club, 78 in nazionale
  • Philippe Mexes: 73 con club, 23 in nazionale
  • Luca Antonini: 19 con club
  • Antonio Nocerino: 17 con club, 10 in nazionale
  • Massimo Ambrosini: 102 con club, 35 in nazionale
  • Clarence Seedorf: 162 con club, 87 in nazionale
  • Kevin Prince Boateng: 23 con club, 9 in nazionale
  • Robson de Souza (Robinho): 45 con club, 90 in nazionale
  • Zlatan Ibrahimovic: 94 con club, 75 in nazionale

Per un totale di 1.155 presenze!

Vediamo ora il Barça:

Xavi Hernandez, 247 match internazionali

  • Victor Valdes: 98 con club, 7 in nazionale
  • Javier Mascherano: 59 con club, 79 in nazionale
  • Gerard Piqué: 45 con club, 38 in nazionale
  • Carlos Puyol: 123 con club, 99 in nazionale
  • Daniel Alves: 91 con club, 55 in nazionale
  • Xavi Hernandez: 139 con club, 108 in nazionale
  • Sergio Busquets: 39 con club, 38 in nazionale
  • Andres Iniesta: 81 con club, 64 in nazionale
  • Alexis Sanchez: 14 con club, 45 in nazionale
  • Lionel Messi: 68 con club, 68 in nazionale
  • Francesc Fabregas: 68 con club, 63 in nazionale
Per un totale impressionante di 1.489 presenze!

La storia recente della F1

Ecco uno speciale che vi propone Calcioedintorni sulla F1 recente, cioè sui fatti accaduti dal 2006 in avanti con tutte le varie novità e curiosità anno dopo anno, per avere tutta la spiegazione dettagliata sulla stagione sulla quale volete avere informazioni cliccate nei vari link che troverete passando il mouse sopra l'anno ad esempio se cliccate sopra a 2006 vi compariranno tutte le informazioni possibili come vi abbiamo detto sopra.
  • Stagione 2006: Fernando Alonso (Renault)-------> Renault campione costruttori
  • Stagione 2007: Kimi Raikkonen (Ferrari)---------> Ferrari campione costruttori
  • Stagione 2008: Lewis Hamilton (McLaren)-------> McLaren campione costruttori
  • Stagione 2009: Jenson Button (Brawn Gp)-------> Brawn Gp campione costruttori
  • Stagione 2010: Sebastian Vettel (Red Bull)-------> Red Bull campione costruttori
  • Stagione 2011: Sebastian Vettel (Red Bull)-------> Red Bull campione costruttori
ATTENZIONE: Per questo speciale si fa un post a settimana e se non trovate la stagione che volete vedere dovrete aspettare una settimana (ne facciamo uno tutti i martedì come una rivista settimanale), oppure se avete urgenza chiedete in chat che il lavoro sarà affrettato!

Volata scudetto

Lo scudetto se lo giocano loro
Mancano solo otto giornate al termine della massima competizione calcistica italiana, la Serie A edizione 2011/2012. Protagoniste quest'anno sono state sicuramente due squadre: il Milan di Allegri, Campione d'Italia in carica, e la Juventus di Conte, che partiva da sfavorita dopo due settimi posti ed invece sta sorprendendo tutti per gioco e risultati. Ad inizio campionato c'erano altre squadre che insidiavano le pretendenti al titolo, come l'Udinese di Guidolin, il Napoli di Mazzarri e anche la Lazio di Reja. Ora però Juve e Milan sono una cosa a parte, completamente distaccate dalle squadre più in giù, che lottano per il terzo posto (accesso tramite play-off alla Champions League dell'anno prossimo) ed hanno "lasciato" la lotta-scudetto alle due lì davanti.

Genoa e Fiorentina, paura retrocessione

Quando mancano solo otto giornate al termine del campionato calcistico di Serie A, nelle parti basse della classifica si è formata una situazione particolare ed insolita. Come ben sapete retrocedono automaticamente in Serie B le ultime tre classificate, senza play-out o quant'altro, quindi la lotta per restare nella massima serie si scalda e si fa più interessante. In questa stagione, guardando la classifica, notiamo che oltre alle solite note ci sono due squadre che solitamente troviamo più in alto, a lottare più che altro per un posto in Europa. Cliccate qui per vedere la classifica. All'ultima posizione troviamo il Cesena di Mario Beretta, a 19 punti e ormai, anche se non ufficialmente, (quasi) retrocesso. A 24 punti c'è il Novara di Attilio Tesser, l'allenatore che in due anni aveva portato i piemontesi dalla C alla A, esonerato ma poi richiamato. Il Novara ha occupato per gran parte del campionato il 20esimo posto, ma ora sembra essersi un po' ripreso: anche qui la situazione è grave, ma non del tutto irrecuperabile.

2.4.12

Serie A 2011/2012, 30a giornata: Juventus-Napoli

Conte può credere nello scudetto
E' questo il big-match del turno, che può essere fondamentale per il seguito di stagione delle due squadre. La Juventus ancora imbattuta può accorciare sul Milan (che ha pareggiato a Catania), mentre il Napoli può sfruttare i passi falsi di Udinese e Lazio per prendersi il terzo posto. Già dai primi minuti di gara si vede che è la Juve che cerca di fare la partita, mentre il Napoli si limita a cercare il contropiede, arma letale che i Tre Tenori lì davanti sanno fare alla perfezione. In realtà nei primi minuti i partenopei sono molto imprecisi, faticano a sviluppare gioco a centrocampo e buttano via diversi palloni. La Juve, d'altro canto, sa che la squadra di Mazzarri va in grande difficoltà nei calci piazzati, ed infatti i maggiori pericoli vengono da essi: al 5' Vidal apre molto bene per Pirlo rimasto vicino alla bandierina dopo un corner, il regista mette un gran cross sul quale Borriello sembra in anticipo, viene però trattenuto e cade a terra senza riuscire a deviare. Protesta il centravanti, ma l'arbitro non concede il calcio di rigore (i dubbi rimangono). Poco dopo sul traversone di Lichtsteiner anticipa proprio Borriello, che però non inquadra lo specchio della porta. Un altro calcio di punizione fa venire i brividi al Napoli: Pirlo pennella sul primo palo per l'inserimento di Vidal, il colpo di testa del cileno attraversa l'area e finisce di poco a lato. E qui ci sarebbe da soffermarsi: il Napoli sa meglio di chiunque altro che va in difficoltà in quelle situazioni, eppure commette tantissimi falli tanto che le punizioni battute da Pirlo sono un'infinità.

Serie A 2011/2012, 30a giornata: Inter-Genoa

Buona la prima per Stramaccioni
L'Inter vuole ripartire, e per farlo c'è in panchina Andrea Stramaccioni, ex allenatore della Primavera chiamato in prima squadra dopo l'esonero di Claudio Ranieri. E' il debutto sulla panchina nerazzurra ed in Serie A per il 36enne; la sua squadra sfida davanti al pubblico di San Siro il Genoa, che ha la peggior difesa del campionato. I rossoblu iniziano meglio l'incontro, sfruttando la qualità in zona-gol del solito Rodrigo Palacio e l'attività di Beppe Sculli. Il primo dei due si rende pericoloso in due occasioni, con Julio Cesar che è attento ad uscire prima e che calcola bene la palla fuori dopo. Un altro colpo di testa da calcio d'angolo viene salvato da Cambiasso, appostato sul palo: forse sarebbe comunque uscito. D'altro canto l'Inter sviluppa un gioco rapido con il suo nuovo 4-3-3, con le ali (Forlan e Zarate) sempre molto alte e che puntano ad accentrarsi. Proprio dalle fasce scaturisce l'azione che porta all'1-0 nerazzurro: palla giocata larga da Diego Forlan, l'uruguaiano mette un bel traversone per la testa del Principe Milito, che colpevolmente dimenticato dalla difesa genoana insacca di testa. Non esulta poi il centravanti, per rispetto dei suoi ex tifosi con i quali mantiene tuttora un buon rapporto.

Boonen nella storia: sua anche la Fiandre, Italia fantastica.

Tom Boonen stra-vince il Giro delle Fiandre (Ronde van Vlaanderen), andando a 3 successi in questa corsa e 10 nella stagione.