11.2.12
Italia-Inghilterra (Rugby)
Partita ricca di emozioni che comunque termina con una sconfitta dell'Italia. Nonostante la neve si gioca all'Olimpico di Roma, gli spettatori sono circa 70'000, di cui 10'000 Inglesi. Al 34° infortunio di Castrogiovanni, colpito al costato, sostituito da Cittadini. La partita inizia male per l'Italia che subisce 6 punti da calcio di punizione, al 36° il punteggio è 0-6. Dal 38° c'è la svolta per gli azzurri, una meta da parte di Venditti e un'altra realizzata da Benvenuti, Burton realizza solo il secondo calcio. Alla fine del primo tempo l'Italia è in vantaggio di due punti, 12-10. Discutibile la mancata ammonizione sui due falli subiti da Parisse all'inizio del secondo tempo, solo richiamo e punizioni, una trasformata. Al 49° errore di Masi che viene punito dagli Inglesi, la meta viene realizzata e gli Inglesi si riportano in scia, 15-13. Vantaggio inglese con un calcio di punizione, che viene ribadito con un altro calcio e sancisce il punteggio finale. Il titolo ''Man of the Match'', ovvero il miglior giocatore della partita, viene conferito a Parisse. Il risultato non premia pienamente l'Italia, che ha concesso troppo nel secondo tempo a una squadra che, da detentrice del titolo, ne ha subito approfittato.
Serie A 2011/2012, 23a giornata: Udinese-Milan
Si gioca nell'anticipo delle 18.00 del Sabato il big-match tra terza e seconda in classifica, Udinese e Milan. Qui allo stadio Friuli di Udine c'era solo il freddo a poter impedire che l'incontro si giocasse, ma alla fine si è giocato eccome e c'è stato molto spettacolo. Nel primo tempo sicuramente meglio i padroni di casa, mentre il Milan sembra faticare a costruire gioco pericoloso, si sente infatti la pesante assenza di Zlatan Ibrahimovic, che oggi sconta la prima giornata di squalifica delle tre decise dal giudice sportivo. Ci prova subito Isla, ma il suo tiro è di poco alto. E' al 19' che si sblocca la gara: Gelson Fernandes duetta con Totò Di Natale, il capitano dei friulani prova la conclusione di mancino, deviata da Thiago Silva, il pallone prende una strana traiettoria che beffa Amelia ed entra in rete. Vantaggio Udinese, 1-0 meritato per la squadra di Guidolin, che è sempre pericolosissima quando riparte in contropiede, con la velocità di Armero ed Isla ed il solito Di Natale. E' ancora Mauricio Isla ad impegnare Amelia, che sarà nella ripresa uno dei grandi interpreti della partita. Un altro contropiede insidioso dei bianconeri si conclude con Di Natale che però cerca un pallonetto piuttosto improbabile invece che l'assist in mezzo. Dall'altra parte il Milan ci prova solo con un tiro velleitario di Clarence Seedorf, quasi di frustrazione, e con il tentativo di Philippe Mexes, ma blocca in due tempi Samir Handanovic. Nel finale di tempo svarione difensivo della retroguardia casalinga, ma El Shaarawi non riesce ad approfittarne per un recupero in extremis. Nel secondo tempo il Milan si scuote, anche se l'Udinese rappresenta comunque un problema nella ripartenza. Ci prova subito Antonio Nocerino, che prova di testa dopo un tiro deviato di Emanuelson ma non inquadra lo specchio della porta avversaria. Si fa male Isla al ginocchio, ed esce molto dolorante in barella. Speriamo non sia nulla di grave, ma le immagini non garantiscono niente. Al 62' capitan Di Natale serve in contropiede Armero, ma il colombiano dorme clamorosamente e si fa soffiare il pallone all'ultimo da Massimo Ambrosini, anche oggi leader della squadra. I rossoneri, d'altro canto, non creano grandi palle-gol, e allora l'Udinese ne ha due in nel giro di un minuto: al 74' ennesimo contropiede friulano, questa volta è Domizzi ad approfittarne arrivando in area di rigore, potrebbe tentare di servire Di Natale (in procinto di lasciare il campo per Floro Flores) ma invece cerca la gloria personale di punta, ma è strepitoso Amelia a salvare in corner. Sul seguente calcio d'angolo pallone ribattuto dall'uscita di Amelia, si coordina splendidamente al volo Danilo, ma è ancora superlativo l'ex portiere del Genoa a strappare la sfera dall'incrocio dei pali. Saranno proprio dei contropiedi, però, a portare alla rimonta ospite; al 77' il Milan riparte velocemente con un lancio sulla sinistra per El Shaarawi, l'ex centravanti del Padova rientra sul destro, cerca un insidioso tiro-cross sul quale Handanovic smanaccia male, arriva Maxi Lopez entrato da pochi minuti e non può sbagliare il tap-in del pari. E' il primo gol in rossonero per Maxi Lopez, che aveva già giocato altri tre spezzoni di partita tra campionato e Coppa Italia. Questo centro da la scossa alla squadra di Allegri, che subito dopo ha un'altra clamorosa occasione con la difesa avversaria allo sbando: altro contropiede con Lopez che lancia El Shaarawi, sembra in vantaggio il difensore che però si addormenta, l'attaccante ruba palla ma non riesce a concludere per il tocco di Handanovic in uscita, grande confusione, arriva Robinho che però nel tiro è disturbato dal piede del compagno, la palla si impenna, prende una traiettoria strana e alla fine è Danilo a raccogliere di petto sulla linea e rinviare la palla. A questo punto la formazione di casa prova a riprendersi, prima con un calcio di punizione di Domizzi (sul quale Guidolin si sarà pentito di aver tolto Di Natale) e poi con un pericoloso tentativo di Pablo Armero, ma è ancora bravissimo Amelia a respingere con i pugni. L'Udinese si scopre però troppo e viene punita da un cinico Milan, che trova addirittura l'1-2: altra ripartenza letale con Maxi Lopez che scatta sul filo del fuorigioco, arriva sul fondo, serve Stephan El Shaarawi che anticipa sul primo palo e segna la sua seconda rete in Serie A (aveva segnato anche all'andata a San Siro ai bianconeri). Intesa perfetta, basti pensare il numero di opportunità create, tra l'ex centravanti argentino del Catania ed il Piccolo Faraone. Tocca Handanovic, ma non può evitare il gol del Milan, come invece avrebbe potuto fare in occasione del pareggio. Nel finale si sforza l'Udinese ma è troppo tardi, c'è tempo solo per l'ennesimo intervento decisivo del portiere sul tiro al volo di Abdi. Finisce quindi 1-2 per il Milan, impresa dei rossoneri nell'ultimo quarto d'ora. Ora la squadra di Allegri è prima in classifica a +2 sulla Juventus, che però ha due partite da recuperare in casa di Parma e Bologna. E Maxi Lopez ora reclamerà un posto da titolare, in un quarto d'ora un gol e un assist decisivi, al posto di un deludente e spento Robinho.
Premier League: giornata 25
Ecco il programma delle partite della venticinquesima giornata della Premier League (Inghilterra).
- Manchester United-Liverpool 2-1 (47' e 50' Rooney, 80' Suarez)
- Blackburn-Queens Park R. 3-2 (15' Yakubu (B), 23' Nzonzi (B), 45' Onuoha aut. (B), 71' e 90' Mackie)
- Bolton-Wigan 1-2 (43' Caldwell (W), 67' Davies (B), 76' McArthur)
- Everton-Chelsea 2-0 (5' Pienaar, 71' Stracqualursi)
- Fulham-Stoke City 2-1 (16' Pogrebnyak (F), 28' Sorensen aut. (F), 78' Shawcross)
- Sunderland-Arsenal 1-2 (70' McClean (S), 75' Ramsey, 90' Henry)
- Swansea-Norwich 2-3 (23' e 87' rig. Graham (S), 47' e 63' Holt, 51' Pilkington)
- Tottenham-Newcastle 5-0 (4' Assou-Ekotto, 6' e 20' Saha, 34' Kranjcar, 65' Adebayor)
- Wolverhampton-West Bromwich 1-5 (35', 78' e 88' Odemwingie, 45' Fletcher (Wo), 65' Olsson, 85' Andrews)
- Aston Villa-Manchester City 0-1 (63' Lescott)
Nel derby d'Inghilterra lo United vince 2-1 contro il Liverpool: nei primi minuti della ripresa terrificante doppietta di Wayne Rooney, a 10' dal termine accorcia Luis Suarez, il quale durante le strette di mano ha rifiutato quella tesa di Evra che, ricorderete, mesi fa aveva subito 7 insulti razzisti dall'uruguaiano, che si è anche in questa occasione comportato malissimo. Il Blackburn batte 3-2 il Q.P.R, pur addormentandosi: sul triplo vantaggio la doppietta di Mackie non rovina la festa casalinga. Il Wigan espugna 1-2 il campo del Bolton, mentre il Chelsea cade ancora sotto i colpi dell'Everton: finisce 2-0, a segno Pienaar e Stracqualursi. Il Fulham batte 2-1 lo Stoke, che accorcia nel finale con Shawcross, ma non basta. Strepitosa rimonta dell'Arsenal in casa del Sunderland, che passa con McClean a 20' dalla fine, ma Ramsey appena entrato e Henry nel finale fissano l'1-2. Lascia così definitivamente la maglia dell'Arsenal il francese. Sfida di doppiette tra Holt e Graham in Swansea-Norwich, ma finisce 2-3. Travolgente il Tottenham, che demolisce 5-0 il Newcastle: doppietta di Saha, reti di Assou-Ekotto, Kranjcar e Adebayor. Super West Brom Albion in casa del Wolverhampton, vittoria per 1-5: tre volte ha colpito Odemwingie. Il Man. City tiene il passo vincendo 0-1 in casa dei "Villans", decide Lescott nella ripresa.
Liga: giornata 23
Ecco il programma delle partite della ventitreesima giornata della Liga (Spagna).
- Racing Santander-Atletico Madrid 0-0
- Osasuna-Barcellona 3-2 (5' e 22' Lekic (O), 51' Sanchez (B), 56' Raul Garcia (O), 73' Tello)
- Real Betis-Athletic Bilbao 2-1 (10' Martin (R), 22' Martinez (A), 90' Nelson)
- Espanyol-Saragozza 0-2 (55' Silva, 90' Carlos)
- Malaga-Maiorca 3-1 (4' Pereira (Mai), 11' Fernandez, 55' Toulalan, 69' Rondon)
- Rayo-Getafe 2-0 (34' Michu, 64' Costa)
- Valencia-Sporting Gijon 4-0 (33' Feghouli, 72' Botia aut., 90' e 90'+2 Jonas)
- Villareal-Granada 3-1 (16' Ruben (V), 50' Lopez (G), 64' Borja Valero, 73' Cesar aut.)
- Real Madrid-Levante 4-2 (5' Cabral (L), 45' rig., 50' e 57' Ronaldo, 63' Kone (L), 66' Benzema)
- Real Sociedad-Siviglia 2-0 (65' Vela, 69' Pardo)
E' solo 0-0 tra Racing Santander e Atletico Madrid. Un Barça sprecone, sfortunato e generoso di regali crolla clamorosamente in casa dell'Osasuna, 3-2: la doppietta di Lekic per i padroni di casa nel primo tempo, nel secondo gli ospiti si svegliano, accorciano con Sanchez. La follia di Victor Valdez regala il raddoppio agli avversari con Garcia, ma Tello segna il suo secondo gol consecutivo che non basterà anche per una serie sfortunata di fattori. Il Betis batte 2-1 l'Athletic Bilbao, che pareggia con Martinez (poi espulso) la rete di Martin. Nel finale decide Nelson. Il Saragozza espugna il campo dell'Espanyol, 0-2. Il Malaga rimonta il Maiorca e vince 3-1, decisivi Fernandez, Toulalan e Rondon che ribaltano il gol iniziale di Pereira. Tre punti anche per il Rayo contro il Getafe, finisce 2-0. Il Valencia asfalta 4-0 il Gijon, doppietta di Jonas nel recupero. Vince anche il Villareal, 3-1 sul Granada. Il Real Madrid allunga addirittura a +10, 4-2 al Levante: come al solito nelle ultime partite i padroni di casa vanno sotto, poi arriva la maxi-rimonta con tripletta di C. Ronaldo e sigillo finale di Karim Benzema, dopo la rete di Kone. La Real Sociedad batte 2-0 il Siviglia, in due minuti segnano Vela e Pardo.
Parla Maradona: "Pelé ritorni al museo!" e molto altro...
In un periodo così gelido, non poteva che arrivare l'ennesima bufera di polemiche tra il "Pibe de Oro" Diego Armando Maradona e "O Rei" Edson Arantes do Nascimento (Pelé), ma Diego, non contento, tira in ballo un po' tutti e li attacca a fucile spianato.
L'ex campione del Napoli e della nazionale argentina ha attaccato il rivale storico, il brasiliano Pelé: "Deve parlare per forza male di qualcuno se vuole che lo paghino. Sarebbe meglio che se ne tornasse al museo o si facesse dare la pillola giusta. Si fa vedere solo per le premiazioni, non lavora da vent'anni e per fare il politico ha bisogno di un calcio nel culo che lo faccia arrivare fino alla Fifa. Per questo preferirei bere una birra con Ronaldo che con lui".
Insomma Maradona non ci va per niente leggero, come al suo solito, e paragona Pelé ad un vecchio dinosauro, anche questa cosa non nuova. Poi lo invita a darsi maggiormente da fare e a cercarsi un'occupazione vera invece di buttare fango su altre persone ammettendo di preferirgli Ronaldo.
Il Ct della squadra araba dell'Al Wasl confessa poi che gli piacerebbe, e non poco, tornare nel "suo" Boca Juniors per allenarlo: "Credo che succederà. Magari quando avrò finito qui a Dubai, quando Falcioni (attuale allenatore del Boca) andrà via e quando si faranno da parte tutti quei dirigenti che non capiscono assolutamente nulla di calcio". Maradona approfitta dell'argomento e interviene anche sull'ostracismo generale che i grandi dirigenti del calcio argentino nutrono nei suoi confronti: "In Argentina mi hanno chiuso le porte in un modo incredibile ma non è una novità. Sapevo da tanto tempo che se non sei in buoni rapporti con i dirigenti o con i presidenti non ti fanno entrare nei club. Tutti lo sanno, ma fanno finta di essere stupidi. Per questo sostengo di essere un esiliato sportivo e se sono qui negli Emirati è solo perché qui mi guadagno il pane".
Diego ricorda poi la paradossale situazione che sta vivendo il suo pupillo Carlitos Tevez, separato in casa nel City: "E' chiaro che mi dispiace per quello che è successo, conosco bene Carlos sia come ragazzo che come giocatore e perderlo per una lite stupida con un allenatore mi sembra una grande ingiustizia. Conosco benissimo anche Roberto Mancini, era un bambino viziato già alla Sampdoria e poi all'Inter. Oggi lo è ancora, ma al City. Bisogna avere un certo tatto con i giocatori e capire quando è il momento di mandarli in campo oppure no. Il problema è che se cedono Carlitos ne devono prendere un altro". Nei Citizens gioca però anche il genero di Maradona, Aguero: "Il Kun fa la differenza, anche in una squadra in cui il giocatore che e' stato pagato meno costa tantissimo. Sapere quando costa l'ultima riserva del Manchester City e' una cosa che ti mette i brividi...". Ricapitolando, quindi, ancora una volta un Maradona molto arrabbiato con i suoi nemici storici, più Mancini, accusato di essere un viziato, di non aver capito il comportamento di Tevez e averlo messo fuori squadra.
L'ex campione del Napoli e della nazionale argentina ha attaccato il rivale storico, il brasiliano Pelé: "Deve parlare per forza male di qualcuno se vuole che lo paghino. Sarebbe meglio che se ne tornasse al museo o si facesse dare la pillola giusta. Si fa vedere solo per le premiazioni, non lavora da vent'anni e per fare il politico ha bisogno di un calcio nel culo che lo faccia arrivare fino alla Fifa. Per questo preferirei bere una birra con Ronaldo che con lui".
Insomma Maradona non ci va per niente leggero, come al suo solito, e paragona Pelé ad un vecchio dinosauro, anche questa cosa non nuova. Poi lo invita a darsi maggiormente da fare e a cercarsi un'occupazione vera invece di buttare fango su altre persone ammettendo di preferirgli Ronaldo.
Il Ct della squadra araba dell'Al Wasl confessa poi che gli piacerebbe, e non poco, tornare nel "suo" Boca Juniors per allenarlo: "Credo che succederà. Magari quando avrò finito qui a Dubai, quando Falcioni (attuale allenatore del Boca) andrà via e quando si faranno da parte tutti quei dirigenti che non capiscono assolutamente nulla di calcio". Maradona approfitta dell'argomento e interviene anche sull'ostracismo generale che i grandi dirigenti del calcio argentino nutrono nei suoi confronti: "In Argentina mi hanno chiuso le porte in un modo incredibile ma non è una novità. Sapevo da tanto tempo che se non sei in buoni rapporti con i dirigenti o con i presidenti non ti fanno entrare nei club. Tutti lo sanno, ma fanno finta di essere stupidi. Per questo sostengo di essere un esiliato sportivo e se sono qui negli Emirati è solo perché qui mi guadagno il pane".
Diego ricorda poi la paradossale situazione che sta vivendo il suo pupillo Carlitos Tevez, separato in casa nel City: "E' chiaro che mi dispiace per quello che è successo, conosco bene Carlos sia come ragazzo che come giocatore e perderlo per una lite stupida con un allenatore mi sembra una grande ingiustizia. Conosco benissimo anche Roberto Mancini, era un bambino viziato già alla Sampdoria e poi all'Inter. Oggi lo è ancora, ma al City. Bisogna avere un certo tatto con i giocatori e capire quando è il momento di mandarli in campo oppure no. Il problema è che se cedono Carlitos ne devono prendere un altro". Nei Citizens gioca però anche il genero di Maradona, Aguero: "Il Kun fa la differenza, anche in una squadra in cui il giocatore che e' stato pagato meno costa tantissimo. Sapere quando costa l'ultima riserva del Manchester City e' una cosa che ti mette i brividi...". Ricapitolando, quindi, ancora una volta un Maradona molto arrabbiato con i suoi nemici storici, più Mancini, accusato di essere un viziato, di non aver capito il comportamento di Tevez e averlo messo fuori squadra.
Bundesliga: giornata 21
Ecco il programma delle partite della ventunesima giornata della Bundesliga (Germania).
- Wolfsburg-Friburgo 3-2 (5' e 61' Jiracek (W), 12' Flum (F), 14' Schafer (W), 38' Caligiuri)
- Bayern Monaco-Kaiserslautern 2-0 (6' Gomez, 30' Muller)
- Borussia Dortmund-Bayer Leverkusen 1-0 (45' Kagawa)
- Mainz-Hannover 1-1 (7' Zidan (M), 90' Sobiech)
- Stoccarda-Herta Berlino 5-0 (25' Ibisevic, 28' e 41' Harnik, 32' Okazaki, 59' Kobiashvili aut.)
- Werder Brema-Hoffenheim 1-1 (4' Vestergaard (H), 90' Arnautovic)
- Borussia Monchengladbach-Schalke 04 3-0 (2' Reus, 15' Hanke, 32' Arango)
- Augsburg-Norimberga 0-0
- Colonia-Amburgo 0-1 (88' Guerrero)
Trionfa il Wolfsburg contro il Friburgo, che pareggia due volte con Flum e Caligiuri le reti di Jiracek e Schafer, ma sarà proprio Jiracek con la sua doppietta a firmare il 3-2 finale. Il Bayern supera 2-0 il Kaiserslautern, segnano Mario Gomez e Thomas Muller. Tiene il passo anche il Borussia Dortmund, che batte 1-0 il Leverkusen grazie a Kagawa. E' 1-1 tra Mainz e Hannover, ma anche tra Werder Brema e Hoffenheim: in entrambi i casi il pareggio è arrivato nei minuti terminali del match. Uno Stoccarda devastante spazza via 5-0 l'Herta, tra tutti si distingue Harnik con una doppietta. Un grandissimo Borussia M. batte 3-0 lo Shalke, nella prima mezz'ora segnano il solito Reus, Hanke e Arango su calcio di punizione. Augsburg-Norimberga termina senza reti, solo 0-0. L'Amburgo espugna il campo del Colonia 0-1, segna El Barbaro Guerrero.
Il programma e i risultati della 23a giornata di Serie A 2011/2012
Ecco a voi il programma e i risultati della 23a giornata di Serie A.
- Giovedì 9/2/12
Ore 20.45
Lazio-Cesena 3-2 (14' Mutu (C), 35' Iaquinta rig. (C), 53' Hernanes, 61' Lulic, 63' Kozak)
- Sabato 11/2/12
Ore 18.00
Udinese-Milan 1-2 (19' Di Natale (U), 77' Maxi Lopez, 85' El Shaarawi)
Ore 20.45
Cagliari-Palermo 2-1 (56' Pinilla (C), 81' Dessena (C), 83' Hernandez rig.)
- Domenica 12/2/12
Ore 15.00
Atalanta-Lecce 0-0
Catania-Genoa 4-0 (7' Lodi rig., 49' e 52' Barrientos, 62' Bergessio)
Inter-Novara 0-1 (56' Caracciolo)
Parma-Fiorentina - rinviata (causa neve)
Ore 20.45
Bologna-Juventus - rinviata (causa neve)
- Lunedì 13/2/12
Ore 20.45
Napoli-Chievo 2-0 (15' Britos, 38' Cavani rig.)
Siena-Roma 1-0 (51' Calaiò rig.)
Cliccate sui risultati evidenziati delle partite per la cronaca.
L'impresa della Lazio nell'anticipo del Giovedì, batte 3-2 il Cesena in rimonta: nel primo tempo si era messa male per gli uomini di Reja, sotto 0-2 in casa grazie a Mutu e Iaquinta su rigore, con un uomo in meno per l'espulsione di Konko in occasione del penalty. Ma nella ripresa ci pensano Hernanes, Lulic e Kozak a ribaltare tutto nel giro di 10 minuti. E' ufficiale nel Sabato: rinviate Parma-Fiorentina e Bologna-Juventus. Il Milan compie una grandissima rimonta in casa dell'Udinese, che passa in vantaggio con Totò Di Natale grazie ad una deviazione di Thiago Silva. Nel quarto d'ora finale i rossoneri pareggiano con Maxi Lopez, che poi troverà l'assist all'1-2 di Stephan El Shaarawi. I milanisti sono a +2 sulla Juve, che però ha due partite in meno. Il Cagliari batte di misura il Palermo, 2-1: apre il gol dell'ex di Pinilla, raddoppia Dessena ma subito dopo accorcia Abel Hernandez su rigore. Solo uno 0-0 tra Atalanta e Lecce, mentre è travolgente il Catania contro il Genoa: altra prestazione deleteria in difesa per i rossoblu, che incassano un netto 4-0. Apre Lodi su calcio di rigore, nella ripresa doppietta di Barrientos e sigillo finale di Bergessio. Clamoroso a San Siro: l'Inter perde in casa 0-1 contro il Novara ultimo in classifica, decide la solita bestia nera dei nerazzurri, Andrea Caracciolo. Due sono i posticipi del Lunedì sera: il Napoli riesce finalmente a battere il Chievo e lo fa 2-0, primo gol con questa maglia per Britos e raddoppio su rigore di Matador Cavani. Trionfa anche il Siena contro la Roma, che continua la sua serie di alti e bassi: decisivo Emanuele Calaiò dal dischetto per l'1-0 finale.
La neve continua a non risparmiare l'Italia
Nelle ultime settimane le precipitazioni nevose hanno messo a prova il calcio italiano. La Serie A e la Serie B sono state più volte state costrette ad ospitare un numero minore di quello regolare di partite. Anche per questo week-end si sono presi dei provvedimenti, e se guardiamo la classifica noteremo che è molto difficile trarre delle conclusioni, poiché ogni squadra ha un numero diverso sulla casella "giocate". Nella mattinata del Sabato sono state due le decisioni che hanno mandato al rinvio altrettante partite della nostra massima serie calcistica. Stiamo parlando di Parma-Fiorentina (in programma Domenica alle ore 15.00) e di Bologna-Juventus (che si sarebbe dovuta giocare sempre Domenica nel posticipo delle 20.45). Le rispettive decisioni sono state ufficializzate. Era già successo che lo stadio Tardini di Parma e Dall'Ara di Bologna non fossero adatti ad ospitare il match in programma, e la curiosità è questa: a risentirne, oltre alle due squadre casalinghe, sono state sempre Juve e Fiorentina, poiché se adesso gli incontri rinviati sono Parma-Fiorentina e Bologna-Juventus qualche tempo fa erano Parma-Juventus e Bologna-Fiorentina, nel turno infrasettimanale della 21a giornata. La capolista, quindi, si ritroverà al termine di questo turno di campionato (il ventitreesimo) con due partite in meno. Il Milan, che sarà ospitato dall'Udinese, avrà la ghiotta possibilità di scavalcare i bianconeri, seppur con due partite in più. Se neanche oggi i rossoneri riusciranno a saltare la squadra di Conte, allora potrebbe verificarsi una svolta nella lotta al tricolore, con la Juve avanti di un punto e con due gare in meno da recuperare. Le date dei recuperi naturalmente non sono ancora state decise, mentre sono due le partite della serie cadetta (Serie B) che sono anch'esse state rinviate: Pescara-Juve Stabia e Modena-Padova.
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