9.2.12

Catania-Roma 1-1, non bastano 25' ai giallorossi

- Catania-Roma 1-1 (25' Legrottaglie (C), 29' De Rossi)

Si giocavano gli ultimi 25 minuti di Catania-Roma, partita che si sarebbe dovuta regolarmente disputare al Massimino nel diciottesimo turno di questa Serie A. In realtà quel giorno l'incontro non finì, infatti fu sospeso al 65'. Già nell'intervallo il nubifragio stava facendo pensare ad un eventuale rinvio, ma alla fine l'arbitro Tagliavento ha deciso di far disputare il secondo tempo. Sarà poi lo stesso direttore di gara, al minuto numero 20 della ripresa, a decidere (dopo aver constatato l'inagibilità del campo) che il match si concludesse sull'1-1 in anticipo. Esatto, perché nel primo tempo allora i padroni di casa avevano segnato con Nicola Legrottaglie, ma poco dopo ci aveva pensato Daniele De Rossi a pareggiare. La squadra di Luis Enrique aveva una grande opportunità, infatti voleva sfruttare al massimo i pochi minuti rimasti per provare a portare a casa i 3 punti, che avrebbero permesso di scavalcare l'Inter. Infatti i giallorossi partono subito fortissimo, con il piede sull'acceleratore per cercare subito di metterla dentro. Il Catania però non ci sta, ha anche una grande occasione sul mancino di Llama: la conclusione del giocatore ritrovato da Montella è pericolosissima e potente, Stekelemburg si supera in calcio d'angolo. In questo breve spezzone di gara ha la palla-gol della sua partita anche la Roma: grande azione corale che smarca Borini in area di rigore, il giovane centravanti prende la mira da buona posizione ma trova il miracolo straordinario di Kosicky, alla prima stagione nel nostro campionato. Alla fine non basta, finisce 1-1 con comunque un punticino che smuove la classifica, soprattutto per il Catania, che supera l'Atalanta e con ancora due partite da recuperare è lontana dalla zona retrocessione, ma anche per la Roma, che si avvicina pericolosamente all'Inter, a -1 dal quinto posto.

8.2.12

Contador sospeso per due anni dal Tas di Losanna

Il ciclista spagnolo Alberto Contador, già vincitore di 3 (meno 1 revocato ieri)  Tour de France e 2 (meno 1) Giri d'Italia (per limitarci solo ad una piccola parte del suo vastissimo palmares) è ancora una volta nell'occhio del ciclone, e, accusato di aver fatto uso di sostanze illecite (clenbuterolo), è stato condannato dal Tribunale dello Sport (Tas) di Losanna, in Svizzera, a due anni di stop. Il corridore non potrà partecipare alle corse per tutta la durata della squalifica e perde anche i successi proprio del Giro e del Tour, rispettivamente nelle edizioni 2011 e 2010. Il Giro 2011 viene dunque assegnato al secondo classificato Michele Scarponi, della Lampre, e il Tour 2010 al lussemburghese Andy Schleck. Lo scalatore spagnolo però non demorde e continua a sostenere la sua innocenza e l'ipotesi di un complotto ai suoi danni, con una bistecca contaminata servitagli durante la Grand Boucle del 2010. Insomma Contador si difende e dall'ostinatezza e la fierezza con cui lo fa si sta avvalorando non poco la tesi dell'iberico su un raggiro ordito alle sue spalle. Intanto si è acceso anche uno scontro diplomatico con gli spagnoli che parteggiano per il proprio paladino, mentre i francesi sostengono fermamente la sua colpevolezza.

 
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Dichiarazione bomba di Zamparini: A Palermo e Napoli arrivano gli sceicchi!

Zamparini, presidente del Palermo
Ormai gli sceicchi sauditi hanno colonizzato quasi tutto il mondo del calcio, acquisendo molte squadre di prestigio e non in giro per il globo, ma alla loro collezione manca l'Italia. Infatti dopo l'americano DiBenedetto che si è preso la Roma, ora anche i magnati del petrolio vogliono mettere le mani sulla Serie A e più precisamente sul Palermo, e perchè no, anche sul Napoli, le due squadre più rappresentative del Sud d'Italia.
Gli sceicchi avevano già incontrato il presidentissimo dei rosaneri Maurizio Zamparini un po' di tempo fa (forse qualcuno di voi se lo ricorda, per chi non lo rammenta cliccate qui), ma ora paiono veramente voler fare sul serio è la trattativa è già ben avviata. I principi arabi avrebbero proposto l'affare al presidente dei partenopei Aurelio De Laurentis.
Il vulcanico Zamparini commenta così queste voci a Radio Kiss Kiss: "Gli sceicchi vogliono il Palermo ed il Napoli? Vorrà dire che faremo Qatar contro Dubai! Sì, c'è un forte interesse da parte degli sceicchi nei confronti del calcio italiano. E, visto il forte interesse, conoscono sicuramente anche Aurelio De Laurentiis. Sarebbe bello se entrassero in queste due società italiane". Poi aggiusta il tiro e precisa a scanso di equivoci: "Loro non vogliono comprare tutto: vogliono tenere De Laurentiis così come vogliono tenere me. Gli sceicchi entrerebbero con delle quote, anche di maggioranza, ma sempre tenendoci dentro perché siamo imprescindibili per portare avanti un sistema societario. Se ho presentato io gli sceicchi a De Laurentiis? No. Ce ne sono tanti, non solo i miei."
Il presidente ricorda anche che i petrolieri hanno dato una grossa spinta a club non certo di prima fascia, ma adesso competitivi a livello internazionale e cita esempi illustri: "E' quasi necessario se vogliamo competere a certi livelli. Basti pensare a quanto è accaduto in Inghilterra nel Chelsea e nel Manchester City, in Spagna nel Getafe e nel Malaga, in Francia nel Paris Saint Germain: se uno oggi ha l'ambizione di lottare per lo scudetto, deve portare il proprio fatturato al livello delle grandi. Il Napoli, ad esempio, fattura 110-120 milioni di euro all'anno, la metà rispetto alla Juventus, una volta e mezzo in più rispetto al Palermo. Se gli azzurri vogliono vincere e competere per il tricolore, devono colmare quel gap".
Consigli quindi, e neanche tanto velati, ai cugini azzurri, tentati dalle sirene provenienti dal Medio Oriente, un invito ad avvicinarsi alle big del calcio italiano e un augurio per la vittoria finale nella Coppa Italia.

6.2.12

F2012



E' stata presentata, il 3 febbraio alle 10:00, la nuova Ferrari. La presentazione è avvenuta via internet causa maltempo. La 58° monoposto è stata criticata per l'aspetto, soprattutto per il gradino sul musetto. Tutti, in casa Ferrari, si augurano che questa sia la macchina del riscatto, per tornare competitivi e puntare al mondiale.

Ufficiale: Daniele De Rossi rinnova con la Roma fino al 2017

De Rossi romanista fino al 2017
Alla fine la storia si è conclusa, come solito nelle favole, con un lieto fine, il centrocampista azzurro Daniele De Rossi ha sottoscritto un contratto quinquennale con la Roma (fino al 30 giugno 2017), con un ingaggio di 10 milioni lordi a stagione (5,5 netti più eventuali bonus legati alle prestazioni). Il contratto non prevede alcuna clausola rescissoria, quindi il centrocampista romano sarà giallorosso pressoché a vita, inoltre la società sfrutterà i diritti di immagine di De Rossi al 50%.
Il calciatore, soddisfattissimo dell'accordo raggiunto, lo commenta così: "E' stata una scelta di cuore ma anche di testa. Quello che mi ha spinto è la passione per questa squadra e questa gente. Mi sono reso conto che quello di cui ho bisogno sta qui. Ho bisogno della Roma per giocare in un certo modo. C'è componente affettiva, ma credo nel progetto e non sono qui per fare il turista e ammirare il Colosseo".
Poi il mediano ricorda l'importanza dell'allenatore Luis Enrique in questa sua scelta: "Il mio amore per questa squadra va al di là di dirigenza o allenatori ma Luis Enrique è stato fondamentale. Ha riacceso la fiammella di cui hanno bisogno tutti i giocatori. E’ l’allenatore migliore con cui sia mai stato, a livello tattico, di ritiri. Ogni suo atteggiamento mi trova sulla sua lunghezza d’onda e non è poco anzi. Lui mi valorizza, mi dà responsabilità. A me piace stare in mezzo, giocare tanti palloni, non fare il compitino”.
Infine il discorso si sposta sul capitano giallorosso, Francesco Totti: "Totti? Mi ha lasciato sempre libero nella scelta. Non mi ha mai pressato più di tanto. Per me è stata importante la sua testimonianza di uomo sereno e felice a Roma. Credo che, pur senza battere tutti i record - perché credo sia per sempre irraggiungibile Francesco -, fare il suo percorso ed essere ancora l’uomo più amato... ci metterei una firma. Lui ha uno scudetto che a me manca, che è la vera spinta che ho. A Roma si può essere grandi senza scudetti o medaglie, ma ho una grande voglia di mettere qualcosa in bacheca".

Nuova privacy di Google non convince la UE

La commissione europea vuole essere certa che le nuove regole sulla privacy di Google non infrangano qualche legge in vigore nella comunità.
Ricordiamo che Google prevede con questo ammodernamento di unire tutti i documenti sulla privacy dei vari prodotti utilizzati in uno unico, a Marzo.












La situazione è quindi in mano all' Article 29 Working Group, il gruppo indicato per la privacy da parte della UE, e la notizia è stata commentata positivamente da Viviane Reding, Vicepresidente per la UE e commissaria, che afferma:"Abbiamo bisogno di avere una chiara e forte applicazione delle norme sulla protezione dei dati ovunque in Europa, così come serve una certezza legale per cittadini e aziende. Perciò la Commissione europea chiede alle autorità europee per la protezione dei dati di assicurarsi che la nuova policy di Google sulla privacy rispetti pienamente la legge europea".

5.2.12

Serie A 2011/2012, 22a giornata: Roma-Inter

E' questo uno dei due big-match di questa giornata di campionato, che si gioca per 8/9 alle 15.00 di Domenica 5 Febbraio 2012. I nerazzurri vengono dall'incredibile 4-4 con il Palermo, i giallorossi cercano riscatto dopo la sconfitta 4-2 a Cagliari. La squadra di Luis Enrique comincia subito sull'acceleratore, mettendo in affanno l'Inter. Subito Gago serve Borini, che però non inquadra lo specchio della porta. Ci prova anche Daniele De Rossi (che per il momento è ancora a Roma nonostante il rinnovo non arrivi) di testa, ma non c'è precisione. Al 12' grande palla-gol: Totti inventa un grande assist di tacco per l'inserimento di Lamela, che nel tentativo di passaggio trova invece un tiro sul quale Julio Cesar è bravo. Prosegue l'azione, ancora Pjanic dalla stessa posizione, trova ancora l'opposizione del portiere brasiliano. E' il preludio del gol, che arriva un minuto dopo: ancora Totti da calcio d'angolo, si eleva Juan, che di testa non da scampo a Julio Cesar per l'1-0. Secondo centro consecutivo per il difensore connazionale del portiere interista, sempre di testa su assist di Totti. L'Inter reagisce solo con il tentativo di Diego Milito, il quale destro a giro è bloccato in maniera agiata da Stekelemburg. La squadra di Ranieri, comunque, continua a subire la grande prestazione dei romani ed è davvero irriconoscibile. Si susseguono i tentativi giallorossi, che non trovano difficoltà ad ammaestrare la partita, ma le conclusioni di Miralev Pjanic, capitan Totti e Erik Lamela di testa non vanno a buon fine. Ancora una volta, però, un grande lampo di Pjanic sorprende la retroguardia nerazzurra: al 41' il bosniaco lancia Borini in profondità, il giovane e promettente centravanti azzurro rientra eludendo la chiusura di Samuel e infila l'estremo difensore con il destro. Finisce il primo tempo 2-0 per la Roma, davvero brillante, mentre l'Inter appare spenta e scioccata dal doppio svantaggio. Ranieri cambia subito ad inizio ripresa, toglie Samuel e Pazzini e mette nella mischia Cordoba e Poli. La partita, però, non da risultati positivi per gli ospiti, anzi la Roma dilaga ulteriormente. L'assist-man è diverso, il finalizzatore lo stesso, l'esito non cambia. Juan pesca in posizione regolare ancora Fabio Borini, che addomestica il pallone e batte per la seconda volta Julio Cesar, realizza il 3-0 al 49' che di fatto chiude il match. Da questo momento è solo dominio territoriale e del gioco della squadra di Luis Enrique, poiché l'Inter non mostra il minimo cenno di reazione e non si affaccia mai in avanti. Non si registrano particolari occasioni, fino all'89': Bojan Krkic sguscia al limite dell'area tra i difensori, poi lascia partire un gran destro ad incrociare, con il pallone all'angolino. Finisce in goleada per la Roma, passivo pesantissimo e difficilmente digeribile per l'Inter. Sicuramente questo 4-0 dovrà far riflettere Ranieri sui limiti che la difesa sta dimostrando, soprattutto se si considera che l'Inter (dopo che sembrava avesse trovato una solidità anche dietro durante la lunga striscia consecutiva di vittorie) ha subito 8 gol in due partite, ovvero una media di 4 a match, e 9 nelle ultime 3, ovvero 3 reti subite ad incontro. Con questi numeri, l'Inter si può scordare di rientrare nella corsa scudetto, che ora come mai sembra indirizzata a le due in cima, ovvero Juventus e Milan.

Rugby: Francia-Italia

Debutto con sconfitta per il nuovo allenatore francese Jacques Brunel sulla panchina italiana. Già al 10 minuto i Francesi passano in vantaggio, 3-0 dopo una punizione guadagnata in contropiede. Buona risposta dell'Italia al 18° che si riporta in parità sempre su calcio di punizione. Il vantaggio dura poco, infatti dopo solo 4' la Francia realizza una meta, sfruttando un buco nella difesa italiana, realizzando il calcio di trasformazione si portano 10-3. Al 28° l'Italia accorcia le distanze, con Burton che trasforma un calcio di punizione, il punteggio ora è 10-6. A 5' dal termine i francesi realizzano una meta, che però non viene trasformata, al termine del primo tempo il punteggio è in favore dei Francesi, 15-6. Nel secondo tempo Burton spreca un calcio di punzione, troppo corto, ma ne realizza un altro, 15-9 al 46°. Francesi che non stanno a guardare e realizzano una meta e un calcio tra i pali, ora sono in vantaggio di 14 punti. Gli Italiani provano a reagire, ancora 3 punti su punizione, ma la Francia realizza un'altra meta, non trasformata. L'Italia è partita bene, ma i piccoli errori sono stati sfruttati appieno dai Francesi, vice-campioni del mondo. L'Italia è rimasta in partita solo nel primo tempo, nel secondo i Francesi hanno dilagato.