Diego Armando Maradona, con Pelé il più grande di tutti i tempi |
Insomma un Maradona che non accetta la sentenza della Cassazione che lo ha condannato 7 anni or sono a versare 40 milioni di € e continua a pensare di essere stato ingannato dai dirigenti del Napoli che non gli avrebbero recapitato l'avviso di accertamenti da parte dell'Ufficio delle Imposte. Infatti, altri suoi compagni di squadra come Careca e Alemao hanno subito regolarizzato la propria situazione riguardo ai diritti di immagine e non sono incorsi in ulteriori sanzioni. E ancora: "So di non essere l’unico in Italia a sentirsi perseguitato dall’ufficio delle tasse, ma non so se ad altri hanno mai tolto l’orologio dal polso oppure un diamante dall’orecchio. Ho dentro una rabbia che non si può spiegare. Da una parte c’è un’Italia che mi ama e dall’altra un’Italia, quella delle tasse, che ce l’ha con me. Che mi vieta di tornare, di sentirmi a mio agio, magari, perché no, anche di lavorarci. E sì che mi piacerebbe confrontarmi con il calcio italiano anche da allenatore. Non lo nego: mi piacerebbe allenare una squadra italiana. E se un giorno questa squadra fosse il Napoli, beh, allora si realizzerebbe anche un altro sogno". Insomma Diego Armando Maradona, se da una parte attacca il Fisco italiano, dall'altra parte, manda ancora messaggi d'amore al Napoli e all'Italia. La posizione comunque è molto difficile da valutare perché anche adesso è in corso l'ennesimo procedimento giudiziario, ma per lo Stato italiano Maradona è in tutto e per tutto un evasore fiscale.
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