Cliccate sui risultati delle partite per cronaca e pagelle (quelli evidenziati)
- Sabato (Saturday) 12/2/11
Ore 18.00
Milan-Parma 4-0 (8' Seedorf, 17' Cassano, 62' e 65' Robinho)
Ore 20.45
Roma-Napoli 0-2 (50' rig. e 83' Cavani)
- Domenica (Sunday) 13/2/11
Ore 12.30
Palermo-Fiorentina 2-4 (7' Pastore, 36' Gilardino, 48' Nocerino, 70' Camporese, 78' Bovo(A), 88' Montolivo)
Ore 15.00
Bari-Genoa 0-0
Brescia-Lazio 0-2 (17' Gonzales, 58' Kozak)
Cagliari-Chievo 4-1 (19' Conti, 29' Canini, 43' e 71' Nene, 84' Théréau
Catania-Lecce 3-2 (45' Silvestre, 56' Jeda, 61' Munari, 80' e 85' Lodi)
Cesena-Udinese 0-3 (41' e 75' Di Natale, 70' Inler)
Sampdoria-Bologna 3-1 (8' Palombo, 11' Gastaldello, 15' Maccarone, 65' Paponi)
Ore 20.45
Juventus-Inter 1-0
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12.2.11
Derby d'Italia 2010-2011
Si sta avvicinando il momento tanto atteso, forse il più atteso dalla maggior parte degli italiani che, come noi, sono appassionati di calcio, ma soprattutto da juventini e interisti: Domenica sera 13 Febbraio alle 20.45, andrà in onda su Sky Sport Juventus-Inter. All'Olimpico si va verso il "tutto esaurito", o meglio è già "tutto esaurito", con i 28 mila posti circa di cui dispone lo stadio Olimpico di Torino tutti pieni di gente che va a guardare una delle sfide più emozionanti, o probabilmente la sfida più emozionante della stagione calcistica italiana. Questa gara sarà l'ultima all'Olimpico, dato che nella stagione seguente i bianconeri disporranno del nuovo stadio ora in costruzione. All'andata la partita al Meazza terminò 0-0, ma fu indiscussamente un match carico di spettacolo e emozioni. Ora, al ritorno, ci aspettiamo ancora una gara bellissima, ma soprattutto, questa volta, non dovranno mancare i gol. Perchè le due big hanno messo a segno, insieme, 84 reti nel corso del campionato e lì davanti possono contare di vere e proprie macchine da gol. Iniziando dall'Inter, con Eto'o, un mostro fino ad ora, poi Pazzini, che ha già firmato 3 reti in 3 partite, ma anche Cambiasso, Stankovic e Thiago Motta, che sono centrocampisti, sono stati molte volte marcatori importanti per i nerazzurri. Non dimentichiamoci Sneijder, che al rientro ha subito segnato al Bari, e poi si è ripetuto con un gran gol alla Roma e una marcatura in Nazionale olandese. Insomma pure lui è in ottima forma. Neanche i padroni di casa scherzano: Matri sta dimostrando di valere la maglia bianconera ed è carico, Del Piero è riposato ed è nuovamente pronto a illuminare la scena, Toni è tornato con un gol e ha zittito chi diceva che era finito, Chiellini è una garanzia anche a sinistra, con Bonucci e Barzagli che sono vere piovre al centro, Aquilani si sta riprendendo, Marchisio è valorizzato dal nuovo modulo di Del Neri e gioca da fenomeno, Krasic è carico dopo la fascia di capitano della Serbia che gli è stata assegnata. Non mancherà lo spettacolo, la cosa è certa. I precedenti dicono chiaro: la Juve ha vinto la maggior parte degli scontri diretti a Torino, con ben 53 trionfi, 14 pari e solo 10 vittorie dell'Inter. Ma nel calcio tutto è possibile e Leo vuole salire alla rincorsa della sua ex squadra. Tanti intrecci in questa grande sfida, che è tutta da godere.
Come finira?... Ce lo dira solo il campo...
Come finira?... Ce lo dira solo il campo...
11.2.11
La Salernitana viene acquistata dagli americani. Joseph Calà, nuovo presidente.
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| Joseph Calà, il nuovo presidente granata |
L'Italia comincia a crescere. Germania-Italia 1-1
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| Giuseppe Rossi ha segnato il goal del pari |
Germania 1 16’ Klose | Italia 1 80’ G.Rossi |
Neuer Lahm ** Mertesacker Badstuber *** Aogo Khedira Schweinsteiger T.Muller * Ozil Podolski Klose **** | Buffon Cassani *** Ranocchia Bonucci Chiellini ****** Montolivo Thiago Motta **** De Rossi Mauri ***** Cassano * Pazzini ** |
* 46’ Gotze ** 64’ J.Boateng *** 64’ Hummels **** 75’ Grosskreutz | * 46’ G.Rossi ** 46’ Borriello *** 54’ Maggio **** 64’ Aquilani ***** 74’ Giovinco ****** 78’ Criscito |
Le squadre partono al massimo e la partita è molto equilibrata. L'Italia tenta di sfondare per vie centrali, mentre i tedeschi si affidano soprattutto alle corse di Lahm e Muller sulla fascia destra. All'16' la Germania passa in vantaggio: Muller passa ad Ozil, il quale serve di tacco ancora Muller che (indisturbato!) entra in area e appoggia verso Klose che anticipa Bonucci, Buffon la tocca, ma non basta. 1-0 per i tedeschi. Da segnalare però la dormita colossale della difesa, con Ranocchia che si perde Muller e Bonucci che si fa anticipare dallo svelto Miroslav. Ancora Klose due minuti dopo rischia di concedere il bis su lancio di Ozil, ma è Buffon a salvare sulla mancata attuazione del fuorigioco da parte della difesa. Ora l'Italia si dimostra un pò sotto shock dopo aver giocato bene nei primi dieci minuti. La Germania fa girare il pallone tranquillamente senza cercare di affondare il colpo. Gli azzurri si svegliano al 37' quando una bomba centrale di De Rossi viene respinta dal portiere Neuer. Al 43' episodio dubbio in area tedesca: Cassano triangola con Pazzini e poi Mertesacker lo spinge per terra, il rigore non c'è, perchè anche un semplice contrasto con il centrale metterebbe a terra chiunque. Al 45' la nazionale parte in contropiede, Cassano smista verso Cassani che tira a botta sicura e Aogo, in scivolata, la tocca di mani. Il rigore ci starebbe, ma il primo tempo termina qui sull'1-0 per i padroni di casa. Nell'intervallo si scaldano Borriello e Giuseppe Rossi che sostituiranno rispettivamente gli ex-blucerchiati Pazzini e Cassano. Nella Germania esce uno spento Muller ede entra Gotze. Poi Cassani va K.O. per aver disteso troppo le gambe, entra il napoletano Maggio. Al 63' finisce la partita (la prima in azzurro) di Thiago Motta, entra lo juventino Aquilani. La Germania, invece, cambia metà difesa. Tre minuti dopo Aquilani lancia Borriello (in posizione regolarissima) che conclude con un sinistro angolatissimo respinto con i pugni da Neuer. La nazionale tedesca sembra stanca e i nostri, più freschi e pimpanti, li chiudono nella loro metà campo. Prandelli varia nacora l'assetto della squadra: fa esordire Giovinco al posto di Mauri e Criscito al posto di un ottimo Chiellini. All'80' l'Italia trova il meritato e sudato pareggio: Domenico Criscito lancia in verticale Giuseppe Rossi che prima conclude centrale addosso a Neuer, poi è lesto a recuperare la ribattuta e questa volta non sbaglia (per lui 5 goal in 19 partite in nazionale). L'Italia trova nel finale il meritato pareggio sull'1-1, con gli azzurri che a un certo punto credono anche nella vittoria, ma sono i tedeschi ad avere le migliori occasioni. All'83 Khedira ci prova in diagonale e qui è bravo il portierone Buffon a dire di no col piedone e a salvare il risultato. A due minuti dal termine si fa vedere anche Grosskerutz che si accentra dalla sinistra e spara a lato. Il recupero si conclude con un nulla di fatto e l'Italia porta a casa da Dortmund un buon pareggio, conseguenza di una buona prestazione contro una squadra più forte. La strada è ancora lunga, ma questa prova porta del sano ottimismo nell'ambiente, in quanto un passo falso in questa gara sarebbe stato letale per il cammino verso l'Europeo 2012.
IL PAGELLONE DELL'ITALIA
Gianluigi BUFFON 6: non è un fulmine sul goal di Klose, ma mette le cose in pari con quella parata di piede sul sinistro di Khedira nel finale. Una cosa è certa. Il capitano c’è.
Mattia CASSANI 6: Chiude bene su Podolski, al punto da farsi anche male per impedirgli di calciare al meglio. Ma spinge un po’ troppo poco rispetto alle sue abitudini. Dire che sia una bocciatura, comunque, sarebbe severo. Dal 53’ Christian MAGGIO 5,5: entra lui e la Germania inizia a pungere a sinistra. Del tutto trascurabile, comunque, la sua fase di spinta.
Andrea RANOCCHIA 5,5: sarebbe da sufficienza piena (o qualcosa in più) per tutto quello che dimostra in una partita di grande serenità. Ma ha sulla coscienza la dormita che contribuisce al goal pesante di Klose. Leonardo BONUCCI 6,5: per una serata lascia da parte i fronzoli che ne stanno rallentando la crescita e sfodera una prestazione essenziale. Quello che ci voleva.
Giorgio CHIELLINI 7: il migliore degli azzurri per due semplici motivi. Affronta le due sfide più difficili con Lahm e Muller (oltre a Gotze, annullato nella ripresa). Ed è anche il più costante, martellando in propulsione sulla corsia mancina. Che sia davvero un gran terzino? Al 77’ Domenico CRISCITO 6,5: siamo generosissimi. Ma per uno che entra e serve l’assist per il pareggio di Giuseppe Rossi, lo strappo alla regola si può fare.
Riccardo MONTOLIVO 6: gira un po’ a vuoto, però lotta ad armi pari con un asso come Schweinsteiger. Una prestazione incoraggiante in un periodo difficile.
Thiago MOTTA 5,5: parte bene, dando l’impressione di tenere in mano le redini del gioco. Ma dopo il goal di Klose va in barca, inizia a entrare duro dando l’impressione di essere andato fuori giri. E, alla fine, chiude con la lingua di fuori. Al 63’ Alberto AQUILANI 6+: quando entra e lancia Borriello in porta con un’apertura di 40 metri, fa capire a tutti che, forse, sarebbe il caso di lanciarlo titolare in pianta stabile anche in questa Italia.
Daniele DE ROSSI 6,5: con Thiago Motta davanti alla difesa, non può che sacrificarsi nel ruolo che meno ama, per poi tornare al centro quando entra Aquilani. In ogni caso, dimostra maturità e spirito di sacrificio. Le qualità, poi, sono quelle di sempre. Il migliore della mediana.
Stefano MAURI 5: vivace in avvio, quando con Cassano rappresenta il meglio dell’Italia. Ma nella ripresa è un fantasma. Il cambio poteva anche essere anticipato. Al 73’ Sebastian GIOVINCO 6: entra nel convulso finale e dà quel tocco di vivacità in più al posto di un Mauri ormai inabissatosi. Un buon inizio. Antonio CASSANO 6+: gioca un tempo soltanto, come preventivato da Prandelli. E quando si accende lui, si accende l’Italia. Va ancora un po’ troppo a strappi, ma lotta. La domanda è: potrà davvero fare qualcosa in più? Al 46’ Giuseppe ROSSI 7: tra l’Italia del primo e quella del secondo tempo c’è una differenza sostanziale, la maggiore presenza della seconda punta (Cassano o Rossi) in area. Rossi c’è e lo dimostra insaccando il quarto goal in Nazionale. In rampa di lancio.
Giampaolo PAZZINI 5: si vede poco, pochissimo. Le colpe non sono soltanto sue, ma anche di un modulo che lo lascia troppo isolato in avanti. Impossibile, però, dargli la sufficienza. Al 46’ Marco BORRIELLO 6+: se Pazzini esce malconcio dalla lotta con i granatieri Mertesacker e Badstuber, il centravanti della Roma chiude il bilancio in attivo (anche perché Loew nella ripresa rivoluziona la difesa). Tanta sostanza e un sinistro che non diventa gol solo per colpa di Neuer.
CT, Cesare PRANDELLI 6+: la formazione non è azzeccatissima e lo si vede perché gli azzurri sono un po’ troppo fumosi al momento del dunque. Ma nella bagarre del secondo tempo azzecca le mosse. E dimostra che il progetto c’è, partendo dallo spirito della squadra. La strada è quella giusta.
Nokia and Microsoft announce partnership
Nokia cambia faccia, e lo fa con Microsoft, più precisamente con Windows Phone 7.
Purtroppo il sogno Androiano è svanito, ma resta comunque un gran bel passo in avanti. Ufficializzandolo, Nokia conferma di portar WP7 per gli smartphone di fascia medio-alta, mentre delegherà al vecchio Symbian gli altri telefoni, oltre ovviamente alla serie 40 di Nokia.
E Meego? Morto in partenza. Ma potrebbe comunque essere rimandato ai soli tablet. Maggiori informazioni si avranno comunque solamente al MWC di Barcellona, tra pochi giorni.
Ma a quanto pare Nokia non è stata ben accolta in casa Wall Street, la quale gli fa perdere ben il 10%. Ma state tranquilli, Nokia si potrà risollevare pienamente, anche se il pargolo Microsoft deve ancora crescere, con tutte le gioie e i dolori del caso...
9.2.11
Il futuro di Nokia l'11 febbraio...
Ebbene si, dopo aver letto il comunicato stampa che riassume in sintesi la difficile situazione della casa Finlandese, si legge che Nokia stessa venerdì 11 febbraio presenterà i suoi piani per il futuro.
Cosa certa è l'introduzione di un nuovo sistema operativo, il quale potrebbe essere WP7 o Android, dopo che Nokia ne ha elogiato.
Da dire anche però che lo stesso Android fu "criticato" da lei stessa. Nokia sembra ormai cosciente che Symbian è vecchio, cosa tra l'altro che si diceva da quando è uscito il 5800, primo telefono touch di Nokia. E sembra anche cosciente che la sua superiorità, la sua leadership, è basata sul target medio medio-basso.
Sicuramente non verranno presentati nuovi telefoni.
Spero vivamente che Nokia si riprenda da questo abisso(gelido peraltro).
E voi? Usate Nokia? Che ne pensate?
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Nazionale Under 21: Italia-Inghilterra 1-0
In attesa dell'amichevole commemorativa della vittoria nel Mondiale 2006 in Germania, che la nazionale italiana giocherà appunto contro i tedeschi a Dortmund, i "piccoli" dell'Under 21 trionfano in amichevole contro l'Inghilterra, al Castellani di Empoli. Segnale positivo, perché probabilmente questi giocatori giocheranno in futuro con la nazionale maggiore. Ma andiamo al dunque: i nostri giovani vincono per 1-0, decisivo all'88' il rigore del sampdoriano Federico Macheda. La battuta dal dischetto l'ha invece procurata il primavera juventino Niccolò Giannetti. Non era neanche facile per gli azzurrini di Ciro Ferrara, dato che gli inglesi erano la maggior parte dell'88-'89, mentre le date di nascita dei vincitori superano l'anno '90. Entrambe le squadre presentano molti assenti, ma i 22 scesi in campo sono all'altezza, eccome. L'Italia ha le palle-gol migliori, anche se l'Inghilterra fa più il gioco, ma è meno conclusiva e finalizzativa. La prima occasione la sciupa Soria
no, l'empolese che oggi compie 20 anni, che spara alto un bel pallone servitogli in area da D'Alessandro. Gli inglesi cercano il gioco aereo con Vaughan soprattutto, e il gioco si sposta sulla sinistra con le scorrivande di Delfounesco, senza però arrivare a conclusioni alcune. L'unico tiro nello specchio è azzurro: lo effettua Misuraca, che dai 20 metri trova un varco centrale e calcia, ma è attento Fielding in corner. L'inevitabile 0-0 è il risultato della prima frazione di gioco. Non succede praticamente nulla, nulla. Almeno fino ad un quarto d'ora dalla fine, perchè nella prima mezz'ora gli unici fatti da segnalare sono i cambi di ambedue i tecnici. E' Macheda ad accendere la scena, ma conclude sull'esterno della rete. Poi l'Inghilterra trova il modo di farsi pericolosa con Sinclair: ma Pinsoglio, giovane portiere del Viareggio (Juve), all'esordio in Under 21 si supera due volte. La partita sembra calarsi al 90' sullo 0-0, gli azzurrini sono stanchi, ma all'ultimo disperato tentativo, Biraghi pesca Giannetti in area, sul filo del fuorigioco; il centravanti è steso da un maldestro e frettoloso Mee, che cercava un recupero in extremis, e l'arbitro comanda il calcio di rigore. Rosso per Mee, ma gli inglesi sono più preoccupati da Chico Macheda, che batte Fielding per il decisivo 1-0. I britannici non riescono a pareggiare nei 5 minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Trionfano gli italiani, grazie a Macheda, promettente e giovane centravanti della Samp. Si attende la risposta dei grandi...
no, l'empolese che oggi compie 20 anni, che spara alto un bel pallone servitogli in area da D'Alessandro. Gli inglesi cercano il gioco aereo con Vaughan soprattutto, e il gioco si sposta sulla sinistra con le scorrivande di Delfounesco, senza però arrivare a conclusioni alcune. L'unico tiro nello specchio è azzurro: lo effettua Misuraca, che dai 20 metri trova un varco centrale e calcia, ma è attento Fielding in corner. L'inevitabile 0-0 è il risultato della prima frazione di gioco. Non succede praticamente nulla, nulla. Almeno fino ad un quarto d'ora dalla fine, perchè nella prima mezz'ora gli unici fatti da segnalare sono i cambi di ambedue i tecnici. E' Macheda ad accendere la scena, ma conclude sull'esterno della rete. Poi l'Inghilterra trova il modo di farsi pericolosa con Sinclair: ma Pinsoglio, giovane portiere del Viareggio (Juve), all'esordio in Under 21 si supera due volte. La partita sembra calarsi al 90' sullo 0-0, gli azzurrini sono stanchi, ma all'ultimo disperato tentativo, Biraghi pesca Giannetti in area, sul filo del fuorigioco; il centravanti è steso da un maldestro e frettoloso Mee, che cercava un recupero in extremis, e l'arbitro comanda il calcio di rigore. Rosso per Mee, ma gli inglesi sono più preoccupati da Chico Macheda, che batte Fielding per il decisivo 1-0. I britannici non riescono a pareggiare nei 5 minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Trionfano gli italiani, grazie a Macheda, promettente e giovane centravanti della Samp. Si attende la risposta dei grandi...
Festeggia il Sud. Napoli-Cesena 2-0, Lecce-Palermo 2-4
Buon Napoli spazza via il Cesena. Napoli-Cesena 2-0
Il Napoli batte il Cesena al "San Paolo" con un chiaro 2-0 e si avvicina alla capolista Milan, sempre meno lontana. Ora i partenopei sono a -3 rispetto ai rossoneri, mentre il Cesena è intricato nelle zone basse della classifica. I padroni di casa partono subito bene e già al 3' Maggio si fa una sgroppata sulla fascia, crossa in mezzo, il corto Lavezzi non c'arriva, ma sopraggiunge Zuniga di gran carriera che conclude a lato. Dieci minuti dopo segna il Napoli con un traversone di Maggio per Cavani, il quale batte facilmente il portiere romagnolo Antonioli. Al 23' il Cesena andrebbe in goal con Jimenez, ma la rete viene giustamente annullata per un evidente fuorigioco. Ora i bianconeri paiono avere più fiducia nei propri mezzi e chiudono il Napoli nella propria area per una decina di minuti cercando invano il pari. Poi nel finale gli azzurri riprendono in mano il pallino del gioco e sulla sventola ravvicinata di Zuniga (36') Antonioli si salva in corner. Il primo tempo termina sull'1-0 per il Napoli, ma il Cesena, seppur troppo sciupone, tenta di tenergli testa. Nel secondo tempo i napoletani sono subito molto incisivi e al 48' Maggio colpisce di testa con la palla che supera la linea di porta, nonostante il salvataggio di Antonioli, ma l'arbitro non convalida la rete. Si rimane, dunque, sul risultato di 1-0 per i campani. Per più di 20 minuti non accade nulla e c'è da segnalare solo l'esordio (74') del catanese Mascara al San Paolo sostituendo un volenteroso Hamsik. Cinque minuti dopo mischia in area del Cesena con Aronica che fallisce la grande chance per il 2-0. All'82' palla in mezzo, Santacroce si dimentica del neo-entrato Budan, che però manda altissimo di testa. Nel primo dei cinque minuti di recupero Cavani ispira Mascara, che va sul fondo e serve "il Principito" Sosa che infila Antonioli siglando il suo primo goal nel Napoli a pochi secondi dal suo ingresso in campo. I cesenati non hanno il tempo di reagire e gli uomini di Mazzarri vincono per 2-0 con una prestazione non grandiosa, ma soprattutto meticolosa in fase difensiva. Ora il sogno pare realizzarsi. Secondo posto a -3 dal Milan non è poi molto per le speranze di una città intera e di tutti i suoi tifosi, ovunque essi siano.
Caterva di goal al "Via del Mare", ma è il Palermo a trionfare. Lecce-Palermo 2-4
E' un bravo Palermo, quello che ha vinto Domenica allo stadio "Via del Mare", ma la difesa è ancora troppo ballerina, anche se la posizione in graduatoria impone, almeno di pensare, alla zona Champions. Il Lecce gioca bene e continua a segnare molto, ma anche qui il problema è la difesa: esagerata la quantità di reti subita dal povero Rosati. La partita è inizialmente molto equilibrata e non ci sono opportunità nè da una parte, nè dall'altra. Al 15' si sveglia il Lecce con Giacomazzi, ma Sirigu è strepitoso, poi la palla carambola su Jeda e finisce fuori. Due minuti dopo cross teso in area di Olivera, ci arriva di testa Giacomazzi, che segna l'1-0 per i salentini. In questa fase Palermo molto pasticcione, mai pericoloso dalle parti di Rosati. Al 42' traversone in mezzo di Tomovic, stacco imperioso di Giacomazzi con il pallone che prima si stampa sul palo e poi sulla faccia di Sirigu. Appena un minuto dopo Cassani crossa basso per Nocerino che sfiora il pallone, ma la sfera termina fuori di un niente. In pieno recupero punizione di Miccoli con il capitano che la mette nel sette. Tiro imparabile, niente da fare. Il primo tempo si chiude sull'1-1, ma si capisce a naso che la ripresa sarà ancora più entusiasmante e con i rosanero che cambieranno marcia. Delio Rossi sostituisce Miccoli e fa entrare Hernandez, ritornato da un lungo infortunio. Al 50' serie di rimpalli in area, alla fine Jeda tira una cannonata e il Lecce ritorna in vantaggio per 2-1. Entra anche Ilicic, per dare una scossa ai palermitani. Al 57' proprio Ilicic lancia Pastore che fulmina di interno Rosati per il pareggio dei siciliani. Tre minuti dopo Migliaccio spizzica di testa un rinvio di Sirigu e Hernandez davanti a Rosati non sbaglia per il vantaggio del Palermo. Al 62' Ilicic scambia con Pastore, per poi battere Rosati siglando il poker. In appena cinque minuti i siciliani hanno segnato tre reti portando il risultato a proprio favore sul 4-2. Il Lecce assedia l'area rosanero, senza però effettuare nessun tiro insidioso. All'85' è ancora il Palermo a sfiorare il quinto goal con il difensore Munoz che al volo di piatto spedisce di poco alto. I palermitani resistono fino al 92' e portano a casa una vittoria meritata, frutto dei tanti e troppi errori dei giallorossi, che comunque nel primo tempo avevano giocato molto bene.
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| Cavani ci mette sempre lo zampino |
Caterva di goal al "Via del Mare", ma è il Palermo a trionfare. Lecce-Palermo 2-4
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| Ilicic, con la sua entrata il Palermo rimonta in 5' minuti 3 reti |
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