Il Napoli di Mazzarri è impegnato nella seconda amichevole consistente della stagione, non più contro squadre dilettanti, ma contro il Siviglia, una buona squadra della Liga (Spagna), per chi non lo sapesse. La prima sfida di livello è stata qualche giorno fa, contro il Penarol, finita 1-1: prima gol di Marek Hamsik, poi pareggio giusto 3 minuti prima del fischio finale. L'incontro contro il Siviglia si è disputato al San Paolo, stadio di casa del Napoli. Non è andata benissimo, i partenopei hanno perso per 1-2. Il primo marcatore è stato Coke, degli spagnoli: punizione in porta di Trochovski, il nuovo portiere napoletano Rosati respinge ma è prontissimo proprio Coke nel tap-in vincente al 18'. Il Napoli gioca comunque bene, costruisce buone azioni, a centrocampo ottimo Inler. Pure in avanti si prova a costruire delle azioni spettacolari, e bisogna inoltre considerare che se adesso c'è Mascara in campionato ci sarà Cavani. Anche il Siviglia però è pericoloso, e sfiora più volte il raddoppio. Nella ripresa arriva lo 0-2. Al 62' gran cross di Jesus Navas, ci si avventa Kanouté: grande colpo di testa, Rosati tocca il pallone e lo spinge sul palo, ma rimbalza dentro. Il San Paolo prova a sostenere la squadra azzurra, che ci prova con il cuore e al 78' si procura un calcio di rigore: netto il fallo su Marek Hamsik, sugli sviluppi di una punizione a sua volta procurata da Zuniga. Un minuto dopo è ancora lo slovacco tanto desiderato dal Milan a trasformare dagli undici metri. Freddo come al solito dal dischetto, e 1-2. Partita di fatto riaperta, ma è a questo punto che succede ciò che non vorremmo mai vedere, soprattutto in un'amichevole. Due minuti dopo il gol si scatena una rissa violenta e accesa, che dura qualche minuto. L'arbitro non riesce a gestire la situazione (tutto per un fallo di Moreno su Dzemaili), Maggio, Mascara, Lucarelli, Perotti e Spahic sono agitatissimi. Alla fine, espulsi Maggio e Spahic. Il Napoli finirà la partita in 9, perché in pieno recupero arriverà il rosso anche per Lucarelli, in "trance agonistica !". Ma alla fine non cambia il risultato, vince 2-1 il Siviglia al San Paolo, ammutolito. Nonostante la sconfitta Mazzarri parla bene della sua squadra, si giustifica dicendo che siamo ancora al centro della preparazione estiva, ad Agosto, quando le gambe sono ancora imballate. Inoltre c'è da aggiungere il fatto che alla squadra manca qualche giocatore importante (Cavani), e che dopo tutti questi nuovi inneschi (contando che ne arriveranno degli altri), la squadra ha bisogno di "conoscersi", cioè i nuovi dovranno ambientarsi e ci metteranno un po' di tempo per cominciare a capirsi e trovarsi con i compagni, fuori dal campo ma soprattutto in partita.
8.8.11
Community Shield: Manchester City-Manchester United
Abbiamo potuto osservare lo spettacolo della Supercoppa Italiana tra le milanesi qualche giorno fa, ora c'è un'altra Supercoppa, quella d'Inghilterra, denominata Community Shield. La gara si svolge tra la vincitrice della FA Cup e la trionfante nel prestigioso campionato inglese, la Premier League. Ebbene, il Manchester United di Ferguson ha vinto la Premier, mentre il City di Roberto Mancini ha battuto lo Stoke City in finale di FA Cup. Un altro derby, quello di Manchester, dopo quello tra Milan ed Inter. La sfida si svolge a Wembley. Lo United scende in campo con uno schieramento classico: Ferguson sceglie il 4-4-2, in porta c'è il nuovo acquisto De Gea (sostituto del ritirato Van der Sar), i terzini sono Smalling ed Evra, al centro della difesa troviamo l'insostituibile duo Ferdinand-Vidic. Nani e Ashley Young sulle fasce, al centro troviamo il muro composto da Carrick ed Anderson. In avanti il solito Waine Rooney a punta, ma con un accompagnatore a sorpresa, invece che Berbatov o Owen a far coppia ci sarà Welbeck. Il City di Mancini si schiera in campo, invece, con un 4-2-3-1. A difendere i pali naturalmente c'è Hart, Kolarov come terzino sinistro, a destra Micah Richards, coppia centrale di difesa costituita da Kompani e Lescott. De Jong e Milner in posizione di mediana; davanti troviamo il trio Silva-Yaya Touré-Balotelli, alle spalle dell'unica punta centrale Edin Dzeko. In panchina, invece, il neo-acquisto, Sergio El Kun Aguero. Basta chiacchiere, pronti, via, si comincia. Il Manchester United è sicuramente più in palla, dimostra più volonta nell'attaccare, è paziente. La difesa dei Citizens, dall'altra parte, è un po' traballante, e soffre le iniziative dell'ispirato Nani e del giovane Welbeck. I Red Devils non riescono però a rendersi realmente pericolosi, nonostante costruiscano molte azioni sugli esterni e sugli attaccanti, spesso sfruttando delle ripartenze e degli errori della retroguardia avversaria. Hart corre comunque qualche pericolo su calcio piazzato: prima Vidic non inquadra la porta, poi sia Rooney che Nani sfiorano il palo. Dzeko è molto attivo, si muove e apre ampi spazi, in uno di questi ci si infila David Silva, che lancia Milner, che pressato calcia male. Lo stesso Silva, al 37', lascia partire un gran cross su punizione, sul quale stacca Lescott indisturbato; il difensore non sbaglia e porta avanti il City. Non impeccabile De Gea, un po' indeciso. Sarà invece molto indeciso lo stesso De Gea al 46' (primo minuto di recupero del primo tempo), quando Dzeko, lasciato liberissimo sui 20-25 metri, scarica in rete un destro potente ma non angolatissimo. E' 2-0 per la squadra di Mancini, ma altra mezza papera del portiere dello United. Si va su questo risultato all'intervallo, anche se non è meritato. Ma nella ripresa gli uomini di Ferguson sono scatenati. Il City è subito alle corde, fatto sta che al 53' Smalling trova il gol che riapre la partita: punizione splendida di Young, il centrale di difesa alza la gamba ed insacca la sfera da pochi passi. Ma il vero capolavoro è qualche minuto dopo. La squadra di Mancini non riesce a reagire, non supera la propria metà campo ed è prima di idee. Splendida l'azione corale tra Rooney, Cleverly e Nani, con l'aiuto di Young e Welbeck, con alla fine il portoghese che va tutto solo davanti ad Hart e lo batte con un bel pallonetto. Gol di Nani, 2-2, tutto da rifare. Piano piano, a questo punto i Citizens provano a mettere il naso fuori, ma lo United è troppo forte sulle fasce, con Kolarov e Richards incapaci di fermare le avanzate avversarie. Nei minuti finali la partita sembra incalanata verso i calci di rigore, Wembley è pronto ad assistere. Ma per loro dispiacere, ci pensa Kompany a far sì che la gara finisca in anticipo: al 94', rilancio lungo dopo un'azione del Manchester City, a centrocampo proprio Kompany si fa uccellare in maniera clamorosa da Nani, gli regala la palla ed il portoghese parte. E' poi un gioco da ragazzi per il fuoriclasse dei Red Devils saltare il portiere ed appoggiarla oltre la linea. E' l'ultima emozione di un bellissimo incontro, il Manchester United vince la Community Shield con una rimonta impressionante da 2-0 a 2-3, grazie alla doppietta di un super-Nani. Delusione, amarezza infinita per il Manchester City, che dimostra ancora i suoi limiti, ma ha ampi margini di miglioramento.
7.8.11
Riecco il grande calcio: al via Ligue 1, Eredivisie e Bundesliga
E' finalmente arrivato il momento: i campionati più belli d'Europa al via, e noi ci saremo sempre, dalla prima all'ultima partita. Mentre la passata stagione ci siamo occupati quasi esclusivamente di Serie A, quest'anno oltre alla massima serie italiana tratteremo anche Bundesliga, Ligue 1, Eredivisie, Premier League e Liga. Per chi non lo sapesse:
- Bundesliga, il massimo campionato di Germania, con i vari Bayern Monaco, Bayer Leverkusen, Borussia Dortmund, Werder Brema, Wolfsburg... queste le squadre più conosciute. Campione in carica è il Borussia Dortmund, che ha stravinto la Bundes della passata stagione, secondo il Leverkusen, terzo il Bayern. La Bundesliga è sempre un campionato affascinante, uno di quelli che promettono sempre tanti gol. E sì, perché in Germania le reti cadono in continuazione, ed aspettatevi di tutto, perché fino al 90' tutto è possibile. Le rimonte sono l'ordine del giorno, per farvi un esempio nella stagione 2010-2011 il Wolfsburg, in vantaggio in casa 3-0 contro il Mainz, è finito per perdere 3-4 nei minuti finali. Una replica è già avvenuta, in Coppa di Germania, con l'ex squadra di Arthuro Vidal (Bayer Lev.) che ha fatto la stessa fine contro una formazione di serie alquanto inferiore.
- Ligue 1, dove vedremo in azione le più grandi squadre di Francia. Grande attesa per il nuovo Paris Saint-Germain di Leonado, dopo i 132 milioni spesi come niente, gli acquisti di Pastore, Menez, Sirigu e tanti altri. Ma fino a ora a rubare la scena è il Lille, campione uscente dopo la passata stagione: la società medesima si è laureata Campione di Francia con una giornata d'anticipo. A far compagnia in alta classifica troviamo anche i due "Olimpique", l'Olimpique Marsiglia e l'Olimpique Lione, anche se entrambi più noti con il secondo nome qui scritto. Qui invece, il numero di centri è più limitato.
- Eredivisie, stiamo parlando del campionato più prestigioso d'Olanda. La caccia all'Ajax campione è iniziata: Feyenoord, PSV Eindhoven, Twente lotteranno per soffiare il titolo. Non è un campionato dei più seguiti nel nostro paese, ma comunque attira un discreto numero di persone. A livello di talento invece, l'Olanda può vantarsi di possedere grandi campioni (Robben, Sneijder...), alcuni con il classico cognome "Van der..." (Van Persie, Van der Sar...).
- Premier League, uno dei campionati più belli e spettacolari d'Europa. Si svolge in Inghilterra, ed è molto conosciuto. Campione in carica il Manchester United, che ha battuto la concorrenza del rientrante Chelsea. Oltre a queste due gli inglesi possono vantare altre squadre di spesso livello: stiamo parlando del Liverpool, che comunque non è quello di una volta, dell'Arsenal, del Manchester City stra-milionario e anche della sorpresa Tottenham. Il calcio lì è sicuramente più avanzato, i campi sono quasi perfetti, e l'arbitraggio del posto si è distinto, prendendo un nome a parte: quando un arbitro fischia poco, lascia correre su alcuni contrasti, e così via, questo viene definito un "arbitraggio all'inglese". Caratteristico proprio dell'Inghilterra, appunto. Possiamo notare dei vantaggi anche in altri campi: sono ben 20 le squadre inglesi a possedere degli stadi di proprietà, mentre il nostro campionato ne può vantare uno al massimo, quello della Juventus.
- Liga, praticamente il campionato dominante negli ultimi anni, la massima divisione spagnola. E sì, perché questo è uno dei più "squilibrati". Da una parte, il grande gioco e i campioni del Barcellona e del Real Madrid, dall'altra formazioni comunque buone ma mai all'altezza. Villareal, Valencia, Atletico Madrid, se vogliamo anche l'Athletic Bilbao: queste possono lottare al massimo per il terzo posto, perché già a metà campionato si vede un distacco enorme lì davanti: Barça e Real in vetta, le altre spettatrici a una ventina di punti in meno. Proprio il Barcellona la scorsa stagione si è conquistata la Liga, laureandosi campione di Spagna e anche d'Europa, avendo vinto anche la Champions. Per questo dobbiamo ammettere che il calcio spagnolo al momento è il dominante. Anche la nazionale spagnola, vincitrice degli Europei 2008 e dei Mondiali 2010, si dimostra insuperabile, mentre anche a livello di giovanili la Spagna continua a trionfare in qualsiasi competizione. Tornando al campionato, vedremo spesso risultati scioccanti (come 8-0, per farvi un esempio) a favore del Real e dei catalani, a volte vedremo delle sorprese (come il 2-0 dell'Hercules lo scorso anno in casa del Barcellona). E quando arriva lo scontro diretto, lì si decide tutto...
6.8.11
Ligue 1: giornata 1
Ecco il programma delle partite della prima giornata della Ligue 1 (Francia).
- Ajaccio-Tolosa 0-2 (45' Devaux, 72' Machado)
- Brest-Evian Thonon Gaillard 2-2 (16' Sorlin (E), 19' M/'Madi (E), 39' Grougi, 43' Lesoimier)
- Caen-Valenciennes 1-0 (35' Proment)
- Marsiglia-Sochaux 2-2 (38' Gonzalez (M), 59' Martin (S), 71' Nogueira (S), 74' Remy)
- Montpellier-Auxerre 3-1 (36' Belhanda (M), 45' Traore (A), 75' Dernis, 90' Giroud)
- Nancy-Lille 1-1 (48' Debuchy (L), 61' Beria aut.)
- Nizza-Lione 1-3 (6' Mounier (N), 11' Lisandro Lopez, 33' Gomis, 74' Gonalons)
- Paris S.G.-Lorient 0-1 (28' Quercia)
- Dijon-Rennes 1-5 (34' Montano (R), 36' Feret (R), 45' Jovial (D), 50' Boukari, 75' Mangani, 85' Tettey)
- Bordeaux-Saint Etienne 1-2 (18' Ciani aut. (S), 31' Aubameyang (S), 56' Jussie rig.)
Avete appena letto il programma della prima giornata della Ligue 1, massimo campionato calcistico francese. Vittorie esterne per il Tolosa, 0-2 all'Ajaccio, il Lione, 1-3 in rimonta al Nizza, ed il Lorient, che ha battuto a sorpresa il P.S.G. di Leonardo di misura, per 1-0. Pareggio 1-1 tra Nancy e Lille, 2-2 invece è il punteggio di altre due partite. L'Evian Thonon Gaillard era passato sullo 0-2 in casa del Brest in soli 20 minuti, ma prima dell'intervallo i padroni di casa sono riusciti a pareggiare. Stesso risultato tra Marsiglia e Sochaux, con la prima squadra nominata in vantaggio, poi rimontata, ed infine di nuovo pari dei padroni di casa ad un quarto d'ora dal termine. Semplice trionfo per 1-0 del Caen al Valenciennes. Il Rennes comincia splendidamente, travolge fuori casa il Dijon, vincendo 1-5. Anche il Saint Etienne è protagonista di una vittoria esterna, una mezza impresa contro il Bordeaux: 1-2.
- Ajaccio-Tolosa 0-2 (45' Devaux, 72' Machado)
- Brest-Evian Thonon Gaillard 2-2 (16' Sorlin (E), 19' M/'Madi (E), 39' Grougi, 43' Lesoimier)
- Caen-Valenciennes 1-0 (35' Proment)
- Marsiglia-Sochaux 2-2 (38' Gonzalez (M), 59' Martin (S), 71' Nogueira (S), 74' Remy)
- Montpellier-Auxerre 3-1 (36' Belhanda (M), 45' Traore (A), 75' Dernis, 90' Giroud)
- Nancy-Lille 1-1 (48' Debuchy (L), 61' Beria aut.)
- Nizza-Lione 1-3 (6' Mounier (N), 11' Lisandro Lopez, 33' Gomis, 74' Gonalons)
- Paris S.G.-Lorient 0-1 (28' Quercia)
- Dijon-Rennes 1-5 (34' Montano (R), 36' Feret (R), 45' Jovial (D), 50' Boukari, 75' Mangani, 85' Tettey)
- Bordeaux-Saint Etienne 1-2 (18' Ciani aut. (S), 31' Aubameyang (S), 56' Jussie rig.)
Avete appena letto il programma della prima giornata della Ligue 1, massimo campionato calcistico francese. Vittorie esterne per il Tolosa, 0-2 all'Ajaccio, il Lione, 1-3 in rimonta al Nizza, ed il Lorient, che ha battuto a sorpresa il P.S.G. di Leonardo di misura, per 1-0. Pareggio 1-1 tra Nancy e Lille, 2-2 invece è il punteggio di altre due partite. L'Evian Thonon Gaillard era passato sullo 0-2 in casa del Brest in soli 20 minuti, ma prima dell'intervallo i padroni di casa sono riusciti a pareggiare. Stesso risultato tra Marsiglia e Sochaux, con la prima squadra nominata in vantaggio, poi rimontata, ed infine di nuovo pari dei padroni di casa ad un quarto d'ora dal termine. Semplice trionfo per 1-0 del Caen al Valenciennes. Il Rennes comincia splendidamente, travolge fuori casa il Dijon, vincendo 1-5. Anche il Saint Etienne è protagonista di una vittoria esterna, una mezza impresa contro il Bordeaux: 1-2.
Eredivisie: giornata 1
Ecco il programma delle partite della prima giornata delle Eredivisie (Olanda).
- Excelsior-Feyenoord 0-2 (56' Fernandez, 71' Steensel aut.)
- Roda Kerkrade-Groningen 2-1 (10' Bacuna rig. (G), 75' Fledderus, 87' Malki)
- RKC Waalwijk-Heracles Almelo 2-2 (30' Everton (H), 80' Plet (H), 85' Braber rig., 88' Voorde)
- Heerenveen-NEC Nijmegen 2-2 (47' Assaidi (H), 70' Narsingh (H), 84' Nuytinck, 89' Nijland)
- VVV Venlo-Utrecht 0-0
- AZ Alkmaar-PSV Eindhoven 3-1 (26' Martens (A), 40' Viergever (A), 45' Mertens (P), 80' Altidore)
- De Graafschap-Ajax 1-4 (15' Van d. Pavert (D), 22' e 62' Sulejmani, 31' Boerrigter)
- Den Haag-Vitesse 0-0
- NAC Breda-Twente 0-1 (27' Janko rig.)
Questo il programma della prima giornata delle Eredivisie 2011-2012, massimo campionato olandese. Vince il grande Feyenoord, 0-2 in casa dell'Excelsior. Il Roda Kerkrade vince in rimonta 2-1 contro il Groningen, pareggi 2-2 sia tra Waalwijk e Heracles Almelo sia tra Heerenveen e Nijmegen. In entrambi i casi grandi rimonte: nella prima sfida la squadra ospite raddoppia a dieci dal termine, ma nei 5 minuti finali arriva il doppio gol del pareggio. Nel secondo 2-2, la formazione casalinga si porta sul raddoppio, ma anche qui nei minuti terminali arrivano le due reti del pari. Uno 0-0, reti inviolate tra VVV Venlo e Utrecht, avversaria del Napoli l'anno scorso in Europa League. L'AZ Alkmaar vince 3-1 contro il PSV, che dopo aver accorciato le distanze ha subito un altro gol. L'Ajax spazza via il De Graafschap, che dopo esser passato in vantaggio ne ha presi 4. Den Haag-Vitesse è un semplice 0-0, il Twente vince 0-1 in casa del Breda.
- Excelsior-Feyenoord 0-2 (56' Fernandez, 71' Steensel aut.)
- Roda Kerkrade-Groningen 2-1 (10' Bacuna rig. (G), 75' Fledderus, 87' Malki)
- RKC Waalwijk-Heracles Almelo 2-2 (30' Everton (H), 80' Plet (H), 85' Braber rig., 88' Voorde)
- Heerenveen-NEC Nijmegen 2-2 (47' Assaidi (H), 70' Narsingh (H), 84' Nuytinck, 89' Nijland)
- VVV Venlo-Utrecht 0-0
- AZ Alkmaar-PSV Eindhoven 3-1 (26' Martens (A), 40' Viergever (A), 45' Mertens (P), 80' Altidore)
- De Graafschap-Ajax 1-4 (15' Van d. Pavert (D), 22' e 62' Sulejmani, 31' Boerrigter)
- Den Haag-Vitesse 0-0
- NAC Breda-Twente 0-1 (27' Janko rig.)
Questo il programma della prima giornata delle Eredivisie 2011-2012, massimo campionato olandese. Vince il grande Feyenoord, 0-2 in casa dell'Excelsior. Il Roda Kerkrade vince in rimonta 2-1 contro il Groningen, pareggi 2-2 sia tra Waalwijk e Heracles Almelo sia tra Heerenveen e Nijmegen. In entrambi i casi grandi rimonte: nella prima sfida la squadra ospite raddoppia a dieci dal termine, ma nei 5 minuti finali arriva il doppio gol del pareggio. Nel secondo 2-2, la formazione casalinga si porta sul raddoppio, ma anche qui nei minuti terminali arrivano le due reti del pari. Uno 0-0, reti inviolate tra VVV Venlo e Utrecht, avversaria del Napoli l'anno scorso in Europa League. L'AZ Alkmaar vince 3-1 contro il PSV, che dopo aver accorciato le distanze ha subito un altro gol. L'Ajax spazza via il De Graafschap, che dopo esser passato in vantaggio ne ha presi 4. Den Haag-Vitesse è un semplice 0-0, il Twente vince 0-1 in casa del Breda.
Bundesliga: giornata 1
Ecco il programma delle partite della prima giornata della Bundesliga (Germania).
- Borussia Dortmund-Amburgo 3-1 (17' e 48' Grosskreutz, 29' Gotze (B), 79' Tesche)
- Colonia-Wolfsburg 0-3 (17' e 90' Helmes, 85' Schafer)
- Augsburg-Friburgo 2-2 (48' Cisse (F), 54' e 81' Molders, 56' Makiadi)
- Hannover-Hoffeneim 2-1 (15' Schlaudraff (Ha), 18' Salihovic rig. (Ho), 30' Abdellaoue rig.)
- Stoccarda-Schalke 04 3-0 (37' Cacau, 56' Harnik, 89' Okazaki)
- Werder Brema-Kaiserslautern 2-0 (60' e 81' Rosenborg)
- Herta Berlino-Norimberga 0-1 (80' Pekhart)
- Mainz-Bayer Leverkusen 2-0 (32' Allagui, 86' Toprak aut.)
- Bayern Monaco-Borussia Monchengladbach 0-1 (62' Camargo)
Inizia con queste partite la Bundesliga, la massima serie tedesca di calcio. Il campione Borussia Dortmund trionfa subito per 3-1 e ricomincia come aveva finito, cioè benissimo. Non buoni risultati per le neo-promosse, l'Augsburg e l'Herta Berlino. La prima formazione ha pareggiato in casa 2-2 contro il Friburgo, la seconda, sempre in casa, ha invece perso per 1-0, con un gol al dieci dalla fine. Lo Schalke, che ha eliminato l'Inter in Champions l'anno scorso, riceve una batosta dallo Stoccarda per 3-0. Grande vittoria per il Wolfsburg, 0-3 in casa del Colonia; inizia bene il loro campionato dopo la delusione in Coppa di Germania, eliminazione contro una squadra di bassa serie. Il Werder trionfa di due reti a zero grazie alla doppietta dell'uomo che aveva castigato la Sampdoria nei play-off dello scorso anno: Rosenborg. Vittoria di misura, 2-1 dell'Hannover contro l'Hoffeneim. Il Bayern Monaco è la favorita per il titolo dopo il Borussia Dortmund, ma è clamoroso il suo passo falso: sconfitta interna per 0-1 contro l'altro Boussia, il Monchengladbach. Il Mainz batte il Bayer Leverkusen con due gol di scarto, 2-0, ed inizia benissimo il campionato contro una big.
- Borussia Dortmund-Amburgo 3-1 (17' e 48' Grosskreutz, 29' Gotze (B), 79' Tesche)
- Colonia-Wolfsburg 0-3 (17' e 90' Helmes, 85' Schafer)
- Augsburg-Friburgo 2-2 (48' Cisse (F), 54' e 81' Molders, 56' Makiadi)
- Hannover-Hoffeneim 2-1 (15' Schlaudraff (Ha), 18' Salihovic rig. (Ho), 30' Abdellaoue rig.)
- Stoccarda-Schalke 04 3-0 (37' Cacau, 56' Harnik, 89' Okazaki)
- Werder Brema-Kaiserslautern 2-0 (60' e 81' Rosenborg)
- Herta Berlino-Norimberga 0-1 (80' Pekhart)
- Mainz-Bayer Leverkusen 2-0 (32' Allagui, 86' Toprak aut.)
- Bayern Monaco-Borussia Monchengladbach 0-1 (62' Camargo)
Inizia con queste partite la Bundesliga, la massima serie tedesca di calcio. Il campione Borussia Dortmund trionfa subito per 3-1 e ricomincia come aveva finito, cioè benissimo. Non buoni risultati per le neo-promosse, l'Augsburg e l'Herta Berlino. La prima formazione ha pareggiato in casa 2-2 contro il Friburgo, la seconda, sempre in casa, ha invece perso per 1-0, con un gol al dieci dalla fine. Lo Schalke, che ha eliminato l'Inter in Champions l'anno scorso, riceve una batosta dallo Stoccarda per 3-0. Grande vittoria per il Wolfsburg, 0-3 in casa del Colonia; inizia bene il loro campionato dopo la delusione in Coppa di Germania, eliminazione contro una squadra di bassa serie. Il Werder trionfa di due reti a zero grazie alla doppietta dell'uomo che aveva castigato la Sampdoria nei play-off dello scorso anno: Rosenborg. Vittoria di misura, 2-1 dell'Hannover contro l'Hoffeneim. Il Bayern Monaco è la favorita per il titolo dopo il Borussia Dortmund, ma è clamoroso il suo passo falso: sconfitta interna per 0-1 contro l'altro Boussia, il Monchengladbach. Il Mainz batte il Bayer Leverkusen con due gol di scarto, 2-0, ed inizia benissimo il campionato contro una big.
Supercoppa Italiana: Milan-Inter
E' finalmente giunto il momento, il momento della Supercoppa Italiana, il momento del SuperDerby. E sì, perché quest'anno, prima volta in assoluto, a giocarsi la coppa saranno le due milanesi, Inter e Milan. La prima desiderosa di riscattarsi, con la prima uscita ufficiale di Gasperini, la seconda affamata di titoli dopo lo scudetto della scorsa stagione. La Supercoppa, per chi non lo sapesse, è giocata tra la squadra vincitrice della Serie A e tra quella trionfante in Coppa Italia. Ebbene, i rossoneri hanno battuto la concorrenza dei cugini conquistandosi il tricolore, mentre i nerazzurri hanno battuto il Palermo in finale di Coppa Italia, per 3-1 (doppietta di Eto'o, gol di Milito, per i rosanero a segno Munoz). Ma cominciamo con le due formazioni. Allegri sceglie un 4-3-1-2 per il suo Milan. In porta Abbiati, i centrali di difesa sono Nesta e Thiago Silva. A sinistra c'è Zambrotta, a destra Abate. Van Bommel ha il compito di mediano davanti alla difesa, le mezz'ale sono Seedorf sulla sinistra e Gattuso dall'altra parte. Boateng trequartista, mentre in attacco Robinho vince il ballottaggio con Pato, e sarà impegnato al fianco di Ibrahimovic. L'Inter scende in campo con il modulo del 3-4-2-1, invece che il 3-4-3, marchio di Gasperini. Ecco le sue scelte. In porta Julio Cesar, chamato dalle vacanze dopo l'infortunio di Viviano. Lo schieramento a tre è composto da Ranocchia, Samuel e Chivu. Zanetti e Obi agiscono da esterni, mentre al centro fanno muro Thiago Motta e Stankovic. Alle spalle dell'unica punta Eto'o preferiti Sneijder e Alvarez a Pandev e Pazzini, che eventualmente sarebbe andato ad occupare il ruolo di centravanti, con il camerunense alle sue spalle. Passiamo alla partita, fischio d'inizio. Nel primo tempo è l'Inter a fare la partita, mentre il Milan fatica a costruire, sente molto l'assenza di un vero regista come Pirlo a centrocampo. Si vedono soprattutto conclusioni alte da ambo le parti, prima Sneijder, poi Robinho, che servito in area di rigore calcia male. Ci prova ancora la squadra nerazzurra, che trova il vantaggio: punizione causata da Gattuso (che ha rischiato il rosso per doppia ammonizione), la batte Sneijder, e lo specialista non perdona: pallone sotto l'incrocio, anche se è complice una indecisione di Abbiati. La risposta del Milan non fa male agli avversari, che continuano ad offendere con il trio Sneijder-Obi-Alvarez, quest'ultimo autore di un tiro alto. Ci prova anche Eto'o, pallone bloccato da Abbiati. Dall'altra parte alcune volte non si capiscono Robinho e Ibra, ma l'occasione più clamorosa è poco prima dell'intervallo. Cross dentro l'area, travolto Boateng, tutto regolare, la palla è ancora in volo e ci si avventa Ibrahimovic, che manca il gol dell'ex per un soffio cogliendo il palo. Ma nel secondo tempo è un altro Milan. Troppo forti i rossoneri, devastanti in attacco. L'Inter cambia invece assetto, si dispone diversamente in campo, e fatica incredibilmente. I nerazzurri scompaiono di fatto nel secondo tempo. Prima ci prova Seedorf, palla alta di poco. Ma il capolavoro arriva più tardi: azione quasi da rugby del Milan, che lotta e non molla al limite dell'area; tanti contrasti, non un fischio, alla fine mette ordine Robinho, che inventa un grande assist sul secondo palo per Clarence Seedorf. L'olandese la mette al centro per Zlatan Ibrahimovic, che questa volta non può sbagliare davvero a porta vuota. Gol dell'ex e 1-1. Qualche minuto dopo il raddoppio rossonero, che ribalta definitivamente il risultato: Pato, appena entrato, riceve palla, calcia in porta; Julio Cesar riesce a spingere la sfera sul palo, ma questa volta il legno aiuta i Campioni d'Italia, che trovano il gol del 2-1 con Kevin Prince Boateng, rapace come un falco nel tap-in in scivolata. Da registrare un brutto intervento di Thiago Motta poco prima, che con i tacchetti fa male all'altro Thiago, Silva. Nessun provvedimento disciplinare, però, per l'oriundo, che ha rischiato l'espulsione se Rizzoli avesse interpretato in maniera diversa. Il pressing nerazzurro negli ultimi 10 minuti non serve a nulla. Nessuna ulteriore palla-gol creata. Poi, al terzo dei cinque minuti di recupero, gol annullato. Samuel smarca Eto'o, che tira da pochi passi e segna, ma la sua posizione è nettamente in fuorigioco. Finisce 2-1, vince il Milan, che si conquista la Supercoppa Italiana, la sesta della sua storia. E i rossoneri diventano la prima società italiana nella classifica delle Supercoppe, cioè la squadra ad averne vinte di più. Allegri ha ridato colore al Milan, secondo titolo ad inizio secondo anno per l'ex tecnico del Cagliari. Termina così il SuperDerby, ed ora aspettiamo quelli della Serie A.
Vucinic-Juve: è subito show
Si è svolta venerdì 5 Agosto l'amichevole tra Juventus e Cuneo. La Juve affronta in questo test di pre-campionato una squadra di Serie C2, neo promossa, subito dopo l'inizio del ritiro a Chiusa Pesio. I tifosi si sono subito dimostrati alquanto impazienti di vedere in azione il loro top-player, Mirko Vucinic, acclamato in gran parte della partita. Ma l'ex centravanti della Roma non viene scelto come titolare da Conte, preferito insieme a Matri in attacco il capitano Alessandro Del Piero. In porta Buffon, coppia centrale di difesa costituita dal duo Chiellini-Bonucci, a destra corre Stephan Lichtsteiner, a sinistra scelto De Ceglie. In mediana intoccabile Andrea Pirlo, al suo fianco Marchisio. Come esterni offensivi il solito Milos Krasic sulla destra, mentre dall'altra parte regna il giovane Pasquato. Le due punte, come già detto, sono Matri e Del Piero. Il primo gol bianconero porta la firma proprio dell'ex Cagliari, dopo circa 10 minuti; lancio lungo del centravanti sulla destra per Krasic, che salta come niente l'avversario e la rimette per Matri: il suo colpo di testa ravvicinato è in rete. Una buona Juve, naturalmente è tutto facile contro avversari non all'altezza, che mette in pratica gli schemi difensivi ed offensivi di Conte. Krasic continua a far vomitare gli avversari, il raddoppio (sempre nel primo tempo) è siglato da Claudio Marchisio. Il centrocampista azzurro scarica un gran mancino dalla distanza, complice una lievissima incertezza del portiere, ed è 2-0. Gran regia di Pirlo. Prima dell'intervallo, la Juventus sfiora il tris due volte in 10 secondi: un rimpallo favorisce il destro al volo da fuori di Krasic, che abbatte il palo, raccoglie la sfera Pasquato, che alimenta l'azione passandola a Del Piero, ma la sua conclusione di prima scolpisce la traversa. Nel secondo tempo i cambi. In porta c'è Marco Storari, coppia centrale con Barzagli e Chiellini (poi sostituito più tardi per Sorensen), i terzini sono Ziegler sulla sinistra e Motta sulla destra. Davanti alla retroguardia juventina troviamo il duo Pirlo-Marrone (l'ex rossonero unico giocatore in campo a disputare tutti i 90'). Sulle fasce corrono il baby Ruggiero e Pasquato (anche lui successivamente cambiato per Grygera), mentre la coppia offensiva la rappresentano Toni e Vucinic. Nella ripresa è subito il montenegrino a dare spettacolo: dribbling, giocate, assist, tiri. Quando riceve palla prova sempre l'invenzione, anche se a volte si lascia trascinare dai gridi del pubblico e tenta dei numeri improbabili. I numeri, quelli che lui ha, e li dimostra dopo un quarto d'ora: ancora lo splendido cucchiaio di Pirlo, scovato Vucinic, che stoppa di petto e al volo di mancino trafigge l'estremo difensore sul primo palo. Gran gol, il primo (seppur in amichevole) in bianconero. Poco dopo arriva il 4-0: ancora Vucinic che ci prova, pallone appoggiato dietro per Cristian Pasquato, mancino leggermente deviato che si va ad infilare sotto il set. Ma ecco qui che si scatena Luca Toni. La manita porta la sua firma: sempre Vucinic in contropiede, apre sulla destra per l'ex Genoa, che avanza, prende la mira e segna. Poco dopo la replica, con Pirlo (ancora lui) che scodella per Toni, sinistro sotto le gambe e doppietta. Un gol di destro, uno di mancino, cosa manca? Facile, il marchio di fabbrica... ancora Mirko Vucinic crossa dolcemente sul secondo palo, rapace Luca Toni che di testa non sbaglia. Tripletta per l'ex giocatore della nazionale, e 7-0. Ci manca la ciliegina, che arriva puntuale. Sempre e solo Vucinic in area, tenta la giocata ma viene messo giù: calcio di rigore. Ed ecco qui che entra in scena il giovane Ruggiero: nonostante i 18 anni, dimostra personalità e chiede lui stesso di poter calciare il penalty. Accontentato, tiro perfetto quanto imprendibile sotto la traversa. Il risultato finale è 8-0, niente sorprese, naturalmente, ma Conte ha visto ciò che voleva. E' subito show Vucinic, che si procura un rigore, è autore di tre assist, ma soprattutto, di un gran gol. Tutto in un tempo, ma tutto questo i dirigenti bianconeri lo vorranno sicuramente affermare in campionato, nelle gare importanti. Continua il dominio incontrastato di Pirlo a centrocampo, passaggi con il contagocce, aperture di 50 metri millimetriche, lanci geniali a scavalcare la difesa.
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