24.5.11

La Serie A in poche parole

E' ormai finita la stagione calcistica 2010/2011 anche per l'Italia, dopo la 38esima ed ultima giornata di campionato in programma il giorno 22 Maggio 2011 alle ore 18:00 e 20:45. E' giunto quindi il momento di tirare le somme, perché la classifica è ormai stampata lì, in attesa di essere rinnovata al prossimo Agosto, al momento della prima ed attesa giornata della prossima stagione; prima il calciomercato, però. Ma questa è un'altra storia.
Come naturalmente sapete, il Milan è Campione d'Italia 2010/2011, togliendo alla detentrice Inter il titolo che ormai possedeva da 5 anni a questa parte. Per i nerazzurri, invece, arriva la seconda posizione, dopo un lungo periodo in cui si credeva nel tricolore. Assieme al Napoli, la squadra di Leo parteciperà alla prossima edizione della Uefa Champions League, dato che i partenopei occupano la terza posizione. Si tratta di un ritorno storico nell'Europa dei Grandi per la squadra di Mazzarri, che torna in Champions dopo vent'anni. E' ancor più sorprendente il traguardo ottenuto dalla splendida Udinese di Guidolin: quarto posto e preliminari di Champions League!!! Incredibile davvero, ma i friulani avranno la possibilità di accedere nell'Europa che conta battendo una diretta concorrente in uno scontro diretto andata e ritorno. Mentre tutta Udine festeggia giorno e notte, c'è tristezza in casa Lazio per l'obbiettivo mancato. La squadra di Reja, dopo un inizio campionato passato in vetta alla classifica o comunque lì sopra, si deve accontentare di un quinto posto. E già, perché anche se i biancocelesti sono a parimerito con l'Udinese in punti e scontri diretti, in fatto di differenza reti hanno la peggio; il rammarico resta, perché la Lazio ha comunque perso moltissimi scontri diretti importanti e si è fatta soffiare il posto dagli avversari proprio a qualche giornata dal termine. Resta comunque un buon traguardo quello di esser entrati in Europa League, e anche quello di aver superato i cugini romanisti: è infatti sesta la squadra allenata da Montella. Il terzo posto in Europa League, dopo le due romane, lo prende il Palermo, finalista di Coppa Italia, forte di aver eliminato il Milan. Lo prendono i siciliani, e lo tolgono alla Juventus, arrivata settima, posizione che non basta a prendere il biglietto sperato vista la situazione dei concorrenti palermitani, a cui, come già detto, basta la finale contro l'Inter. Proprio la formazione di Delio Rossi viene dopo, ottava, seguita da Fiorentina, Genoa, Chievo, e poi ancora Parma, Catania, Cagliari e Cesena. Particolare la situazione del Bologna, che nelle ultime 8 gare, da quando è iniziato il periodo negativo, ha messo in cassaforte solo 2 punti (0-0 con Parma e 1-1 con Fiorentina) e ha segnato solo 2 gol (nella partita contro proprio i viola e nella partita persa 3-1 con il Brescia). Esatto, e la squadra emiliana ha rischiato altemente la retrocessione. Ricordiamo anche i 3 punti di penalizzazione. Arriva quart'ultima, invece, il Lecce, che si salva e festeggia. Davvero meritata la salvezza per i pugliesi, che condannano, pensate un po', la Sampdoria di Cavasin. Avete sentito bene, dopo l'anno strepitoso con Del Neri e la Champions mancata solo grazie al Werder Brema, i blucerchiati retrocedono in Serie B!!! I tifosi non ci stanno e gli attentati sono l'ordine del giorno per tutti noi, che aspettiamo uno sperato miglioramento della situazione. Situazione che diventa tragica anche per Brescia e Bari, rispettivamente penultima ed ultima. Il Brescia retrocede dopo un incredibile abbassamento di prestazione negli ultimi mesi, il Bari arriva ultimo (anche dopo le prime giornate sprint) e retrocede almeno con orgoglio, lascia la Serie A nel modo migliore: vince addirittura 0-4 in casa del Bologna, con la tripletta del diciannovenne Grandolfo (alla terza presenza in A, la prima da titolare) e la rete del norvegese Huseklepp. Per finire, diciamo che al posto delle ultime tre saliranno in A Atalanta e Siena sicuramente, mentre per l'ultima promossa si dovranno aspettare i play-off tra terza, quarta, quinta e sesta. Grazie di esser stati con noi per tutto il campionato, alla prossima stagione con la Serie A 2011/2012!

23.5.11

Gp di Barcellona

Ancora vittoria Red Bull con Vettel che primeggia su Hamilton, secondo. Eccellente partenza di Alonso che si ritrova primo dopo la prima curva, ma che si fa superare con i pit stop da Hamilton e Vettel. Successivamente, questa volta in gara, si fa superare anche da Button. Prova non stupenda di Massa che non riesce a finire la gara ed è costretto al ritiro per un problema al cambio. Per completare il podio le due McLaren arrivano seconde e terze con Hamilton davanti al compagno di squadra Button. L'ordine d'arrivo per le prime dieci vetture è il seguente: 1°Vettel, 2°Hamilton, 3°Button, 4°Webber, 5°Alonso,6°Schumacher, 7°Rosberg, 8°Heidfeld, 9°Perez, 10°Kobayashi. Solo Hamilton cerca di contenere il dominio Vettel che è già arrivato a 118 punti.

22.5.11

Il Porto conquista l'Europa League 2010/2011

L'Europa dei secondi si conclude con la vittoria del Porto di Villas Boas, l'asso tecnico seguito da molte squadre italiane, tra cui la favorita sembra la Roma. Una competizione che ha visto addirittura tre squadre portoghesi nelle semifinali, infatti le partite in programma erano Villareal-Porto e Benfica-Braga. La prima gara d'andata si è conclusa con un incredibile 5-1 per i padroni di casa. Il Porto era in svantaggio nel primo tempo per 0-1, ma nella ripresa si scatena Falcao che fa da solo poker (4 gol), più un'altra rete che ipoteca la finale già dall'andata. Al ritorno gli spagnoli provano una rimonta impossibile, mancata naturalmente, ma lasciano l'Europa nel modo più dignitoso: trionfano 3-2, per un totale di differenza reti di 7-4. Nell'altra sfida all'andata il Benfica aveva ottento uno sperato risultato di 2-1. Agli altri portoghesi invece, la rimonta riesce e il Braga raggiunge il Porto in una finale tutta portoghese vincendo 1-0. Passiamo alla finale: Porto-Braga finisce 1-0, con il gol decisivo di Falcao (ancora lui!!) al 44'. Si tratta del gol n. 73 in 82 presenze con il Porto, ed è una rete che scolpisce un record calcistico: con 18 centri quest'anno in Europa League diventa il giocatore che ha segnato più gol in una competizione europea. Sono solo numeri, numeri fantastici del centravanti cercato da mezz'Europa. Ma alla fine, torniamo dicendo che il Porto vince la competizione meritatamente, con un attacco pazzesco.

21.5.11

La nuova Juve...

Difficile dire se questa volta i fatti risponderanno alle parole, però la cosa certa è che in casa Juve c'è aria, voglia di cambiare ancora dopo l'ennesimo disastro-stagione del post Calciopoli. Chi avrebbe pensato ad inizio stagione che la Juve sarebbe finita qui? Dopo tutti gli aqcuisti, la fiducia in giocatori non proprio da Juve, il cambio allenatore e così via. La verità è che per la riforma attuata i bianconeri hanno fatto anche troppo. Dopo aver visto lo sprint spettacolare della squadra di Del Neri a inizio anno, nessuno avrebbe immaginato di veder la Juventus fuori da TUTTE le Coppe europee (perché l'Europa League è ormai quasi impossibile, con la Roma a 3 punti ed una partita rimanente). Ebbene, andiamo al punto. Agnelli ha deciso di fare un aumento di capitale di 120 milioni, che sarano a disposizione completa degli uomini importanti in chiave mercato juventino. In particolare, la Juventus ha già messo a segno i primi colpi: l'arrivo di Pirlo dal Milan è ormai imminente, lo stesso azzurro ha ieri salutato tutta la squadra, si sono stretti in cerchio e il centrocampista ha parlato, fino a scoppiare in lacrime e in singhiozzi, sorretto dai compagni, come Ambrosini, Inzaghi e Seedorf. Un altro arrivo in mediana dovrebbe essere ben accettato, dato il non-riscatto di Aquilani e la probabile partenza di uno tra Sissoko e Felipe Melo, infatti è stato contattato il Napoli e non ci dovrebbe volere molto per far arrivare a Torino Michele Pazienza. Confermati, invece, Milos Krasic e Pepe, mentre è in partenza Martinez. Sempre in chiave centrocampo rimangono aperte le piste Montolivo e Diarra. Per quanto riguarda la difesa, partirà quasi sicuramente uno tra Buffon e Storari, mentre Chiellini ha ribadito di voler restare, a dispetto delle voci che lo vedrebbero al Real Madrid. Per i terzini forse non verrà riscattato Motta, e comunque le strade più calde di mercato sono quelle di Bastos e Ziegler, mentre si è alla finestra per Beck e Drenthe. Da tempo si chiede un rinforzo in attacco, dove resteranno disponibili Matri e Quagliarella (al 90% verranno riscattati), ed anche Del Piero, che ha rinnovato, come ha fatto da pochi giorni Marchisio. I nomi più o meno non cambiano: Dzeko è il sogno, mentre spuntano i nomi di Aguero e Tevez. Ci sono molti intrecci: il City ha sparato una cifra indescrivibile per dimostrare l'interessamento nei confronti di C. Ronaldo: addirittura, si dice siano stati offerti 180 milioni. Insomma, ciò vuol dire che se il Manchester si appropiasse del gioiello madridista, darebbe il via alla vendita di uno tra Edin Dzeko o Carlos Tevez, che fra l'altro si è chiaramente espresso sull'argomento dicendo di voler lasciare il City, vuole cambiare. Mentre si tratta per Karim Benzema, altro sogno bianconero, ci apre la strada a Sergio Aguero detto il Kun, anche lui argentino e madridista, ma di sponda Atletico. La clausola sarebbe fissata a 45 milioni, e i dirigenti bianconeri trattano per aver nelle proprie file proprio lo stesso centravanti nella prossima stagione. Per finire diamo un'occhiata alla panchina: è ormai sicuro al 100% l'addio di Luigi Del Neri, mentre sembra sul punto d'arrivo Antonio Conte, che a meno di clamorosi cambi, è il favorito e manca solo l'ufficialità per far passare l'ex capitano juventino dai bianconeri senesi a quelli torinesi. Tutto è possibile nel calciomercato, c'è tempo fino ad Agosto e vedremo: chissà cosa succederà, aspetteremo, mentre a Torino c'è aria di rivincita...

Il programma e i risultati della 38a giornata di campionato

- Domenica (Sunday) 22/5/11
Ore 18.00
Bologna-Bari 0-4 (28', 47' e 54' Grandolfo, 78' Huseklepp)
Brescia-Fiorentina 2-2 (2' Vargas, 19' Eder, 75' Cerci, 88' Accardi)
Cagliari-Parma 1-1 (34' Bojinov, 54' (A) Feltscher)
Genoa-Cesena 3-2 (6' e 17' Floro Flores, 45'+1 Palacio, 49' Bogdani rig., 86' Jimenez)
Inter-Catania 3-1 (15' e 48' Pazzini, 63' Nagatomo, 66' Ledesma)
Palermo-Chievo 1-3 (15' Nocerino, 41' Pellisier, 67' Constant, 80' Pulzetti)
Ore 20.45
Roma-Sampdoria 3-1 (26' Mannini, 30' Totti, 70' Vucinic, 86' Borriello)
Juventus-Napoli 2-2 (22' Maggio, 47' Chiellini, 70' Lucarelli, 84' Matri)
Lecce-Lazio 2-4 (6' Rocchi, 33' Coppola, 35' e 53' rig. Zarate, 41' Piatti, 62' (A) Vives)
Udinese-Milan 0-0
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19.5.11

Coppa Italia partite di ritorno semifinali: Inter-Roma

L'Inter elimina una Roma che ci aveva provato, ma che non è riuscita a portare a casa la finale. E' uscita da San Siro imbattuta, la squadra di Montella, con un innocuo pareggio che prevede la finale ormai decisa: Palermo contro Inter.

LA PARTITA

La gara inizia con i nerazzurri che tentano di tenere lontana la Roma dalla propria area e che cercano di penetrare nei pochi spazi concessi dai giallorossi. Subito ci prova Maicon dopo una lunga volata sulla fascia, ma il tiro è largo, poi risponde Borriello, che approfitta di un pasticcio difensivo ma non riesce a centrare il bersaglio. Partita molto accesa soprattutto in frangente ospite, dove le conclusioni di De Rossi preoccupano la squadra di Leonardo. Si gioca prevalentemente a centrocampo, dato che le squadre sono piuttosto addormentate lì in mezzo, dove proprio De Rossi si fa male e ha difficoltà a respirare per qualche attimo. Per finire il primo tempo segnaliamo due tiri sballati di Mariga e Riise. Nella seconda frazione le squadre sono molto lunghe e la Roma ne approfitta, riversandosi nella metà campo avversaria. Nonostante tutto però, è l'Inter a passare in vantaggio zittendo tutti al 58', quando Eto'o arriva di piattone su un pallone vagante in area, piazzandola all'angolino mentre Doni guarda incolpevole e giustificato la sfera insaccarsi. La risposta romana consiste in una clamorosa palla-gol per Borriello, ma l'ex Milan s'addormenta e calcia addosso a Julio Cesar. Quasi azione fotocopia dall'altra parte, e questa volta è Doni a negare la rete a Milito. Lo stesso Borriello si scatena e colpisce uno sfortunatissimo doppio palo, con la palla che viaggia sulla linea senza entrare, poi si decide e all'84' pareggia: impetuoso lo stacco con cui anticipa Lucio e batte il brasiliano estremo difensore interista. Finisce con un po' di nervosismo, e finisce 1-1, un pari che fa bene solo all'Inter.

LE PAGELLE INTER

Julio Cesar: 6 Inoperoso, solo un intervento su Borriello.
Nagatomo: 6,5 Sembra un motorino quando parte, recupera Menez in una posizione pericolosa.
Chivu: 6 Gara di quotidiana amministrazione, normale. Simplicio è poco ispirato e se la cava.
Lucio: 6+ Inizia maluccio, poi cresce via via. Sovrastato da Borriello sul pareggio.
Maicon: 6 Se si tratta di spingere, è il primo, ma non è molto pericoloso lì davanti.
Eto'o: 7 Gran gol alla prima occasione, da attaccante puro. E sono 34 in stagione.
Mariga: 6 Sicuramente non manca di fisico, e ce lo mette. Peggio nelle giocate di qualità.
Kharja: 5 Non entra mai in partita, si vede poco e tocca pochissimi palloni. Thiago Motta (75'): ng.
Cambiasso: 6 Partita votata alla difesa, con sicurezza e quantità.
Zanetti: 6 Sono 1000 in carriera, un numero impressionante, anche se la prestazione è così così.
Pazzini: 5 Invisibile nel primo tempo, e va bene. Invisibile nel secondo, e non va bene. Milito (67'): 6+ Meglio del Pazzo, ci prova e sfiora il gol.

LE PAGELLE ROMA

Doni: 6+ All'inizio è spettatore e non paga. Poi è protagonista di un grande intervento.
Riise: 6 Gara discreta, dove non offre le sue incursioni offensive.
Juan: 6,5 Non si passa dalle sue parti. Un tunnel a Pazzini fa esplodere i tifosi giallorossi.
Burdisso: 6 Molto bravo a chiudere gli spazi, solo che nel finale è un po' troppo nervoso.
Cassetti: 6+ Buona gara, di voglia. Corre e crossa spesso dal fondo.
Menez: 5- Non fa mai una giocata, sempre quel movimento e sempre gli soffiano la palla. A vederlo sembra svogliato, non lucido. Caprari (74'): ng.
De Rossi: 7- L'ultimo a mollare, all'inizio è ottimo, nella ripresa cala ma stringe i denti e combatte.
Simplicio: 5,5 Rinunciatorio, molle, si inserisce raramente ed è poco lucido. Vucinic (56'): 5,5 Non riesce a cambiare l'andamento di una partita già compromessa.
Pizarro: 5,5 Troppo fermo. Contiene in difesa, fatica però ad impostare. Greco (46'): 6 Buono, mette molti cross e ci mette la volontà, ma non sempre fa bene.
Perrotta: 6 Ci prova spesso, con o senza palla, e a volte ottiene qualcosina.
Borriello: 7 Ha qualche occasione che sbaglia clamorosamente, a volte sembra testardo ma è anche sfortunato, quando manca la rete sul doppio palo: segna dopo un gran gol.

17.5.11

Quarta tappa- Giro d'Italia 2011

Weylandt in azione
L'immagine più significativa di questa tappa neutralizzata (Quarto-Livorno per 216 km) è l'arrivo di tutti gli ex-compagni di squadra dello sfortunato ciclista Weylandt, il team Leopard al gran completo con in più l'amico del cuore Farrar. Tagliano insieme il traguardo commemorando e ricordando ancora una volta il loro amico di tante corse e di altri momenti. E' stata una specie di lungo trasferimento a una media di circa 38 km/h. Classifica naturalmente immutata. Ciao Wouter.

16.5.11

Microsoft potrebbe acquistare Nokia?

Microsoft potrebbe essere in procinto di acquistare l'intera azienda Finlandese.
A dare la "presunta" conferma sarebbe Eldar Murtazin, editore del portale Mobile Review, peraltro prefattore della "morte" di Symbian
Inoltre Microsoft non ha certo problemi di soldi, e quindi l'acquisto potrebbe andare avanti a gonfie vele.
Certo è che sarebbe un passo importante per Elop(CEO di Nokia), il quale potrebbe far tornare Nokia al primo posto nella classifica mondiale in concomitanza con Ballmer.

Beh, commentate!