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| L'italianissimo Zaccheroni, ct del Giappone |
14.3.11
La nazionale giapponese conferma le amichevoli di Marzo
13.3.11
Italia-Francia 22-21 (Rugby)
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| L'azzurro Mirco Bergamasco |
Roma vince il derby 2-0
E sono 5 i derby consecutivi vinti dalla Roma sulla Lazio. Stavolta è il capitano romanista Francesco Totti a decidere la partita con una doppietta su due calci piazzati (prima una punizione poi un rigore).La partita comincia su un buon ritmo e subito la Roma pericolosa con un bellissimo destro da fuori che si stampa sulla traversa, poi la partita si addormenta e non ci sono più occasioni fino al quarantesimo, quando una buona azione romanista mette Juan davanti alla porta che viene fermato in extremis da una scivolata di Ledesma. Così finisce il primo tempo, con una buona Roma ma una brutta partita in generale. Ma la Lazio nel secondo tempo si sveglia e fa la partita, forse scossa dalla notizia della vittoria dell'Udinese sua diretta avversaria per la Champions. La migliore occasione laziale arriva al quindicesimo del secondo tempo con un colpo di testa di Floccari di poco fuori. Poi al venticinquesimo arriva il gol di Totti su un calcio di punizione mal parato dal colpevole Muslera che però era stato disturbato anche dai laser. Dopo il gol romanista la partita si innervosisce con l'espulsione di Radu per una testata a Simplicio. E subito dopo al 92° arriva il secondo gol della Roma con un rigore di Totti ed espulsione di Ledesma per protesta. Così la Roma si riprende dopo la sconfitta di Donetsk. Con Montella 10 punti in 4 partite in campionato e ora la Roma può sognare la Champions.
LA STORIA DEL MONDIALE PER CLUB - Terza puntata-
Se hai perso la prima puntata della rubrica, leggila qui.
Se hai perso la seconda puntata della rubrica, leggila qui.
Continua la nostra rubrica mensile sulla storia del Mondiale per Club con l'edizione del 1962. E' giunta l'ora di Pelè, il fuoriclasse brasiliano e probabilmente il più grande calciatore di tutti i tempi. Edson Arantes do Nascimiento (questo il suo nome all'anagrafe) recita un ruolo da assoluto protagonista in questa finale tra il "suo" Santos e i perdenti della precedente edzione, il grande Benfica di Eusebio. L'andata, disputata il 19 settembre al Maracanà, termina 3-2 per i padroni di casa carioca in vantaggio con l'appena 22enne Pelè che sfrutta la meglio un rimpallo in area, poi il momentaneo pareggio di Santana con una bell'azione in velocità. E' l'attaccante Coutinho a replicare al pari del Benfica riportando in vantaggio il "Peixe", cioè "il pesce", simbolo del club verdeoro, in quanto Santos è una città di mare. Pelè chiude definitivamente i conti all'85' siglando il 3-1, ma il Benfica non si rassegna e due minuti dopo accorcia le distanze con il solito Santana.
Il ritorno si disputa quasi un mese dopo a Lisbona (Stadio Da Luz). Il Benfica è convinto di poter imporre il proprio gioco, ma sale subito in cattedra Pelè che porta i brasiliani sul 2-0. La prima rete arriva con una puntuale deviazione su cross di Pepe, mentre nel secondo "O Rei" scarta cinque giocatori per poi piazzare la sfera nel sette. Dopodichè anche Coutinho ci mette lo zampino e realizza il 3-0. Poi sono ancora Pelè e Pepe a portare gli ospiti sul risultato rocambolesco di 5-0. Inutili nel finale i goal segnati da Eusebio e Santana. Vince il Santos meritatamente per 5-2 con le incredibili prestazioni di Pelè e i portoghesi del Benfica rimangono per la seconda volta consecutiva a bocca asciutta. Una partita spettacolare e una vittoria anche della cosiddetta "Accademia brasiliana" sui colonizzatori continentali. Alla prossima puntata con l'avvento del Milan.
Guarda qui il video dell'andata della finale.
Guarda qui il video del ritorno della finale.
Se hai perso la seconda puntata della rubrica, leggila qui.
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| Il Santos campione nel 62' |
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| Il campionissimo Pelè in azione |
Guarda qui il video dell'andata della finale.
Guarda qui il video del ritorno della finale.
TO BE CONTINUED...
Tre big, tre piccole, tre pari
Siamo ormai arrivati alla 29a giornata di Serie A, ed è proprio in questa fase che si è verificata una grande coincidenza. Gli anticipi sono stati giocati da Inter, il Venerdì sera, la Juventus, il Sabato sera, e il Milan, nell'anticipo di mezzogiorno di Domenica. Tre grandi squadre, che si ritrovavano ad affrontare tre piccole squadre lottanti per la salvezza; Brescia-Inter, Cesena-Juventus e Milan-Bari, addirittura la capolista contro la fondolista. Andiamo con ordine: tutte le squadre hanno pareggiato, anche il Milan, clamorosamente. L'Inter passa in vantaggio a Brescia con Eto'o, poi crea occasioni, colpisce pure un palo con Sneijder ma non raddoppia. A 5' dalla fine c'è il pari di Caracciolo, e l'Airone fallisce inoltre un rigore nel recupero, espulsione di Cordoba, per il definitivo 1-1. Ieri sera la Juve va a Cesena, si porta in vantaggio per 0-2 nel giro di un quarto d'ora, con la doppietta di Matri al 19' e al 35'. Sei minuti dopo Buffon viene graziato in occasione del calcio di rigore (ammonito e non espulso) poi trasformato da Jimenez. Espulso invece è Motta, doppio giallo un minuto dopo. La partita è quindi condizionata e nel secondo tempo il Cesena attacca ed attacca, trovando il pari con Parolo a 10 dalla fine. Termina 2-2. Il risultato più clamoroso però, arriva nella sfida tra Milan e Bari. Il Bari passa addirittura in vantaggio con Rudolf al 39', nel secondo tempo due gol annullati (giustamente) a Robinho e Ibra, espulso pure lo svedese, ma all'82' pareggia Cassano. Si salva il Milan da una sconfitta inaspettata. Insomma, tre big giocano i tre anticipi, contro tre piccole che lottano per la salvezza, finisce con tre pareggi e in ogni gara viene espulso almeno un giocatore. Pazzesco il calcio, che ne pensate? Poi vedete voi se questa è una vera coincidenza!!! Se ne trovate altre, commentate...!!!
Serie A 29a giornata: Cesena-Juventus
La Juve mette fine alla lunga serie di sconfitte consecutive, 3, smuovendo la classifica di un solo punto comunque. Ed è un punto che non sa di guadagno, ma di spreco, dato che la Juve era passata in vantaggio per 0-2, ma la difficoltà che i difensori bianconeri, ormai si sa, trovano nel fermare i lanci lunghi, ha riaperto la gara, pareggiata dal Cesena, infine, nel secondo tempo, a 10' dal fischio finale. Pareggio amaro per gli ospiti, dolce per gli emiliani.LA PARTITA
Nel primo tempo, la Juve gioca nettamente meglio, sul piano della grinta e della lucidità, davanti la coppia Del Piero-Matri funziona alla grande, non come Toni-Matri, coppia che faticava a stare su. E' proprio la grande forma del capitano che porta al vantaggio: contropiede per la Juve, Del Piero salta come birilli i difensori a centrocampo e parte diritto verso l'area, vede il movimento di Matri a tagliare sulla destra, lo serve molto bene con l'esterno destro, e a questo punto l'ex Cagliari calcia di prima da posizione molto defilata, ma ne vien fuori un diagonale perfetto che trafigge Antonioli all'angolino. Siamo al 19', 1-0 per la squadra di Del Neri. Nei minuti successivi, i bianconeri avrebero almeno due occasioni per raddoppiare: un'altra magia di Del Piero con il tacco libera al limite dell'area Pepe, che però cicca il pallone rimbalzante. Poco dopo il cross di Motta dalla destra trova Bonucci, che però incorna con poco slancio ed equilibrio mandando la sfera alta. Ma la palla-gol più clamorosa della partita la ha Giaccherini: solito lancio in profondità per la sua velocità, il centravanti colpisce di destro a botta sicura, ma il palo interno gli nega la gioia del gol, ma potrebbe rifarsi un secondo dopo, con il rimpallo che finisce sui suoi piedi, ma da mezzo metro, a porta vuota, la spara addirittura in fallo laterale. E allora, "gol mangiato, gol subito", la Juve trova il raddoppio che porta il marchio di Matri: Krasic serve la palla al centravanti, che fa un controllo da "brasiliano", se la porta avanti infilandosi tra i difensori, non calci e l'allarga sulla destra per il solissimo Del Piero; anche lui tira a colpo sicuro, ma la sfera colpisce l'incrocio e piomba al centro dell'area, dove Matri è molto reattivo a arpionarsi di testa per il 2-0 al 35'. Poi però, nei 5 minuti finali del pt, gli episodi che condizionano la gara. Al 41', Parolo entra in area dopo un bel dribbling, salta Buffon che lo atterra: è rigore e sarebbe rosso, ma l'arbitro Bergonzi estrae dal taschino il giallo, forse perchè Parolo si è spostato il pallone verso l'esterno e c'era Traorè. Giallo o rosso, Jimenez non fallisce dal dischetto e realizza l'1-2. Un minuto dopo, fallo di Motta al limite dell'area, è doppio giallo (un po' pallido) e Juventus in 10. La seconda frazione invece, è caratterizzata dal Cesena che sfrutta il vantaggio numerico per pareggiare, e dalla Juve che ogni tanto costruisce qualche azione offensiva, con il solo Matri isolato in avanti. Buffon salva i bianconeri almeno in tre occasioni dal pari, prima con una grande parata su un gran tiro da fuori di Colucci, poi con un altro intervento su il tiro deviato di Malonga. Ma un'altra palla-gol incredibile per gli emiliani è quando Buffon para una conclusione al limite, sulla respinta arriva Giacherini, che non calcia (!!!), ma rientra sul sinistro, finisce giù su un contrasto con Chiellini, la sfera arriva sui piedi di Bogdani che tira, deviazione e la tiene Buffon. Non protesta Giaccherini per il contatto, e dai replay si vede che Chiellni toglie la palla dai suoi piedi con un grande intervento, forse prende l'attaccante, ma fa bene Bergonzi. Reclama invece, Pepe, sull'azione successiva, infatti un suo tiro dal limite è ribattuto dal difensore, forse con una mano. Alla fine, all'80', c'è il pareggio. Punizone in area, Iaquinta allontana con scarsa lucidità, il pallone arriva a Parolo, che deve solo appoggiare di destro all'angolino sul secondo palo. Finisce 2-2, anche con l'ultima opportunità bianconera, che la sciupa con il colpo di testa di Iaquinta bloccato sulla linea da Antonioli.
LE PAGELLE JUVENTUS
Buffon: 6,5 Dovrebbe essere stato espulso nel primo tempo in occasione del rigore, si fa perdonare nella ripresa con ottime parate. Incolpevole sul gol di Parolo.
Motta: 5 Gioca abbastanza bene, soprattutto in avanti, fino all'espulsione. Il primo giallo è un'ingenuità, il secondo è una mezza invenzione di Bergonzi.
Bonucci: 5,5 Male, troppo male per lui. Lascia praterie immense ai centravanti.
Chiellini: 5+ Non una partita da lui, soprattutto in occasione del rigore...
Traorè: 6 Migliore in difesa, attento in retroguardia, in avanti buono.
Krasic: 6 Gioca solo un tempo, dove offre dinamicità e si conquista un bel numero di falli. Grygera (46'): 5,5 Lento e impacciato contro gli esterni del Cesena, in avanti evanescente.
Marchisio: 6 Soffre molto, perde diversi palloni, ma disputa una buona gara nel secondo tempo, soprattutto in difesa.
Aquilani: 6 Dopo che la Juve rimane in 10, lui prende in mano le redini del centrocampo.
Pepe: 6,5 Ci mette fisicità e mentalità. Uno dei pochi a giocare con grinta, forza, intelligenza.
Matri: 7,5 Straordinario. Segna una doppietta da vero centravanti, il primo con una grande girata, il secondo con una grande reattività. Moltissimo movimento, nel secondo tempo impiega da solo tutta la difesa. Iaquinta (76'): 5 Non dovrebbe essere valutato, perchè gioca poco, ma è decisivo... offre l'assist a Parolo per il gol...
Del Piero: 7,5 Molta classe, assist e giocate da campione. Quando esce, si spegne la luce e la Juve si perde. Martinez (67'): 4,5 Non fa nulla, causa la punzione che porta al pari, perde un numero indefinito di palle.
All. Del Neri: 5 La panchina trema, ora un po' meno. Ma rimane l'amaro in bocca. La sua squadra gioca abbastanza bene, ma... toglie l'ottimo Del Piero per il dileterio Martinez, schiera Motta al posto di Sorensen, toglie Matri per Iaquinta... Insomma, male.
11.3.11
Ottavi di Finale Champions League:Schalke 04-Valencia
LA PARTITA
Grande prova dello Schalke 04 che in casa batte per 3-1 il Valencia che esce sconfitto nonostante una buona prova. Dopo l'1-1 dell'andata con i gol di Soldado e Raul i tedeschi con il supporto dei tifosi riescono a strappare una qualificazione importantissima. Schalke subito in avanti,Gravanovic cerca di battere a rete di testa al 14'. Nel miglior momento dello Schalke arriva però il vantaggio a sorpresa del Valencia al 17' con un gran colpo di testa di Ricardo Costa. Lo Schalke inizia a spingere ma non trova la porta. Per riportarsi in parità c'è bisogno di un colpo da "biliardo" da calcio di punizione di Farfan che la mette sotto la travarsa (lieve deviazione del portiere del Valencia Vicente). Nella ripresa la storia non cambia e lo Shalke spinto dal pubblico si porta in vantaggio subito al 52' tiro di Farfan parata di Vicente ma nella ribattuta si avventa Gravanovic che colpisce entrambi i pali e poi la mette dentro. Il Valencia cerca di reagire e subito al 56' Pablo Hernandez mette fuori da buona posizione. Lo Schalke addormenta la partita e si risveglia improvvisamente all'81', Gravanovic colpisce il palo solo davanti al portiere. Occasione Valencia all'88' con Ricardo Costa colpisce male di testa da ottima posizione cogliendo solo l'esterno della rete. Lo Schalke nel ribaltamento di fronte tenta di battere a rete ma non ci riesce. Sarebbe stato un gol pazzesco di Gravanovic che da poco più avanti del cerchio di centrocampo decide di tirare visto che c'era Vicente fuori dai pali e colpisce una traversa clamorosa al 92'. Ma al 94' ci pensa Farfan a chiudere il match da solo davanti a Vicente con il "cucchiaio" la mette all'angolino. Partita finita:lo Schalke vince 3-1 e si qualifica ai quarti della Champions League.
IL PAGELLONE VALENCIA....
| Farafan trascina lo Schalke ai quarti |
IL PAGELLONE VALENCIA....
Guaita 5 Disastroso in occasione del secondo goal dello Schalke.
Bruno 5 La sua fascia è spesso sguarnita.
David Navarro 5,5 Poco in sintonia coi compagni.
Ricardo Costa 6,5 Si fa trovare pronto nell’occasione del goal.
Mathieu 5,5 Esce spesso sconfitto dai contrasti.
Banega 6,5 Tra i più presenti in mezzo al campo; riesce a guadagnare diversi calci di punizione (71′ Costa 5,5 Appena entrato si mangia un goal da ottima posizione).
Topal 6 Serve un grande assist a Ricardo Costa; per il resto una partita ordinata.
Jaoquin 6 Il suo talento lo si vede solo a tratti.
Pablo Hernandez 5 Poco utile alla manovra della squadra (64′ Soldado 6 Ci mette molto impegno, ma non gli capitano palloni preziosi tra i piedi).
Mata 4,5 Una partita difficile, non trova mai spazio.
Aduriz 5,5 Bravo a smarcarsi, ma i suoi errori nel secondo tempo pesano moltissimo (74′ Jonas sv).
All. Emery 5,5 La scelta di sostituire Banega è poco condivisibile in un momento difficile per la squadra.
IL PAGELLONE SHALKE 04.....
Neuer 7 Compie una parata straordinaria su Aduriz, sventando il possibile 2-2.
Uchida 6,5 Ottime le sue incursioni sulla fascia, riesce a mettere alcuni cross interessanti.
Howedes 6 Bravo a coprire gli spazi.
Metzelder 6 In qualche modo riesce sempre a sventare gli attacchi del Valencia.
Escudero 6,5 A volte trova il corridoio per ripartire.
Farfan 7 Calcia una punizione magistrale e i suoi guizzi sono sempre temibili.
Kluge 6 Lotta tanto in mezzo al campo.
Matip 5,5 A tratti in difficoltà (61′ Papadopoulos 6 Pensa solo a coprire).
Jurado 6,5 Si impegna molto anche in fase di copertura (76′ Draxler sv).
Raul 6 Un po’ in ombra rispetto al solito.
Gavranovic 7 Scatenato; per la difesa del Valencia è una spina nel fianco.
All. Magath 6,5 Il suo Schalke è finalmente una squadra molto solida.
Il programma e i risultati della 29a giornata di campionato
Clicca sui risultati delle partite per cronaca e pagelle (quelli evidenziati).
- Venerdì (Friday) 11/3/2011
Ore 20.45
Brescia-Inter 1-1 (18' Eto'o, 85' Caracciolo)
- Sabato (Saturday) 12/3/2011
Ore 20.45
Cesena-Juventus 2-2 (19' e 35' Matri, 41' Jimenez rig., 80' Parolo)
- Domenica (Sunday) 13/3/2011
Ore 12.30
Milan-Bari 1-1 (39' Rudolf, 82' Cassano)
Ore 15.00
Cagliari-Udinese 0-4 (42' Benatia, 44' Sanchez, 48' e 54' Di Natale)
Catania-Sampdoria 1-0 (75' Llama)
ChievoVerona-Fiorentina 0-1 (48' Vargas)
Genoa-Palermo 1-0 (77' Floro Flores)
Lecce-Bologna 0-1 (33' Ramirez)
Roma-Lazio 2-0 (70' e 93' rig. Totti)
Ore 20.45
Parma-Napoli 1-3 (29' Palladino, 52' Hamsik, 57' Lavezzi, 87' Maggio)
Cliccate qui per seguire l'andamento delle partite in tempo reale!
- Venerdì (Friday) 11/3/2011
Ore 20.45
Brescia-Inter 1-1 (18' Eto'o, 85' Caracciolo)
- Sabato (Saturday) 12/3/2011
Ore 20.45
Cesena-Juventus 2-2 (19' e 35' Matri, 41' Jimenez rig., 80' Parolo)
- Domenica (Sunday) 13/3/2011
Ore 12.30
Milan-Bari 1-1 (39' Rudolf, 82' Cassano)
Ore 15.00
Cagliari-Udinese 0-4 (42' Benatia, 44' Sanchez, 48' e 54' Di Natale)
Catania-Sampdoria 1-0 (75' Llama)
ChievoVerona-Fiorentina 0-1 (48' Vargas)
Genoa-Palermo 1-0 (77' Floro Flores)
Lecce-Bologna 0-1 (33' Ramirez)
Roma-Lazio 2-0 (70' e 93' rig. Totti)
Ore 20.45
Parma-Napoli 1-3 (29' Palladino, 52' Hamsik, 57' Lavezzi, 87' Maggio)
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