Nell'attesa del mondiale di quet'anno, 2011, i tecnici hanno cercato di fare dei miglioramenti, quello più discusso è stato senz'altro quello all'ala posteriore. Questo miglioramento permetterebbe di ottenere maggiore velocità nei rettilinei, circa 15km/h, rinunciando a un pò d'aderenza. Però il regolamento non parla chiaro, infatti si può usare solo a meno di un secondo dall'avversario, cosa che il pilota ha molta difficoltà a stabilire, solo per attaccare e non per difendere, però quando ci sono tre macchine in fila quella nel mezzo potrebbe usarla per difendersi e dire che non è vero. Ci aspettiamo chiarimenti.
Mancio
22.2.11
Storia del 6 nazioni
Nel 1871 Scozia e Inghilterra si affrontavano nella prima partita internazionale di rugby. Dodici anni dopo venne istituito il primo Home Internationel Champioship al quale parteciparono Scozia, Inghilterra, Galles e Irlanda. L'ingresso della Francia avvenne solo nel 1910 e il torneo diventò il "5 Nazioni". Invece l'Italia entrò nel 2000, il torneo venne chiamato, ed è chiamato tuttora, il "6 Nazioni". La prima vittoria italiana avvenne nel 2003-2004 quando gli italiani si classificarono 5° e non presero il cucchiaio di legno, premio che viene dato alla squadra che perde tutte le partite.
Mancio
Mancio
Italia-Irlanda
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| Mirco Bergamasco |
Mancio
Champions League partite d'andata ottavi di finale: Valencia-Schalke 04
Al Mestalla di Valencia, lo Schalke 04 è ospite dello stesso Valencia per la partita d'andata degli ottavi di finale della Champions League. Il Valencia e lo Schalke, entrambe, hanno superato la fase a gironi senza problemi quando in campionato qualcuno ce n'era. La maggior attenzione è sul centravanti Soldado, ma soprattutto sul bomber degli ospitit, Raul, che nella lunga carriera al Real Madrid ha segnato ben 12 reti agli spagnoli. La sfida si conclude 1-1, con lo stesso Raul che risponde alla rete siglata da Soldado nella prima frazione.LA PARTITA
La gara è subito accesa: il Valencia ci mette meno di un minuto a concludere, ma nulla di fatto. Al 9', prima palla-gol per lo Schalke, la ha Huntelaar: il calcio d'angolo di Farfan viene respinto dalla difesa e dopo un rimpallo torna in area; l'ex milanista calcia a botta sicura ma cicca clamorosamente la sfera. Gli spagnoli provano moltoi lanci lunghi, facendo innervosire gli avversari, e al 17' arriva il vantaggio: la ripartenza veloce in contropiede del Valencia, che combina bene sulla sinistra, poi Mathieu mette la palla precisa per Roberto Soldado che con un semplice tocco sottoporta insacca. Il Valencia continua ad essere pericoloso, ma i tedeschi si svegliano, e dopo un paio di tentativi colpiscono la traversa con Kluge, che stacca sul traversone di Farfan, trova la deviazione di Guaita prima, e della traversa poi. Il match continua ad essere condotto dal Valencia, con i lanci in profondità di ambedue le formazioni che vengono sempre respinti dalle attente difese. Al 33' opportunità del raddoppio: Aduriz rimane solo in area da posizione decentrata, ma il suo destro accarezza l'esterno della rete. Il resto del primo tempo è molto impreciso, con lo Schalke che si difende e talvolta prova ad innescare azioni offensive. Il secondo tempo è più esaltante. Al 47', subito occasione per Aduriz, che però non aggancia la sfera, sul rimpallo arriva Dominguez che trova la deviazione del difensore. Le occasioni arrivano da una parte e dall'altra, con Banega e Mathieu, ma la migliore la ha Raul, che viene lanciato a rete da un capovolgimento di fronte, e il portiere Neuer si salva in corner. Ora le squadre pressano, ma per un po' è assedio dei padroni di casa. All'improvviso, però, arriva il pari: Schmitz lancia in profondità Jurado, che dalla sinistra tocca al centro per Raul, che stoppa e fulmina l'incolpevole Guaita col sinistro. Ora i tedeschi prendono coraggio, ma il loro attacco non è molto convincente. Come quello del Valencia. Gli attacchi si alternano, e arriva una mezza occasione per Vicente, che sul cross di Joaquin, non aggancia da buona posizione la palla, sciupando la possibilità del nuovo vantaggio spagnolo. Il Valencia prova a manovrare sulla sinistra, ma pian piano comincia a perdere lucidità e sbaglia molti passaggi. Raul prova a sorprendere Guaita con un pallonetto, ma l'estremo difensore blocca. Lo stesso ex Real imbecca per Hao, che trova Guaita sul suo tiro. Finisce con l'espulsione di Schimitz per doppia ammonizione, finisce 1-1.
LE PAGELLE VALENCIA
Guaita: 6,5 Bravo in molte occasioni a salvare il risultato.
Mathieu: 6 Difende bene e spinge con continuità sulla fascia. Suo l'assist per l'1-0 di Soldado. Alba (80'): ng
Ricardo Costa: 5,5 Respinge i lanci lunghi, ma non è che sia chissachè. Davanti non è mai pericoloso.
Miguel: 6 Anche lui poco conclusivo in attacco, ma difende con più sicurezza del suo compagno di reparto.
Navarro: 4,5 Non combina nulla, non spinge mai, difende sì e no. Partita estremamente negativa, il peggiore in campo, almeno del Valencia.
Tino Costa: 6,5 Come al solito pericoloso con i suoi tiri improvvisi e le due magistrali punizioni, che impensieriscono di tanto in tanto Neuer.
Topal: 6 Fa il suo semplice lavoro, neanche con troppa convinzione, in avanti non si vede mai.
Banega: 6 Lo abbiamo visto molte concludere a lato, impostare e provarci. La volontà è estrema, ma a volte ci vuole anche la precisione... Joaquin (68'): 6 Prova a spingere sulla fascia, a volte riesce a trovare bene i suoi compagni con palloni precisi.
Dominguez: 5,5 Pure lui ci mette la volontà, fa i suoi numeretti giornalieri, ma è di rado pericoloso. Vicente (68'): 5,5 Spinge sulla sinistra, ma l'unica occasione che ha la sciupa non agganciando la sfera.
Aduriz: 6+ Si muove molto, conclude pericolosamente un paio di volte. Nei passaggi però, è troppo impreciso.
Soldado: 7 Segna un gol da vero centravanti, partecipa alle azioni offensive ed è molto mobile. Alla fine, anche se ha pochissime occasioni, è decisivo.
21.2.11
Champions League partite d'andata ottavi di finale: Arsenal-Barcellona
Cose incredibili all'Emirates Stadium di Londra, dove l'Arsenal affronta il Barcellona per la partita d'andata degli ottavi di finale della Champions League. Vincono i Gunners, 2-1, che passano in svantaggio con il gol di Villa, ma nei minuti finali le reti di Van Persie e Arshavin inginocchiano i catalani. Partita piena di spettacolo, e al Barca, nel ritorno, serve una vittoria per passare il turno.LA PARTITA
All'Emirates fa freddino, quando inizia la gara. Le aspettative consideravano una partita giocata in velocità, con ritmo e senza tatticismi. Le occasioni non tardano a venire: subito Van Persie conclude dalla distanza, ma trova Valdes. Al quarto d'ora, la prima opportunità anche per gli uomini di Guardiola, con Messi che, in area, finta ingannando il portiere, ma poi il suo diagonale sfiora il palo della porta difesa dall'estremo difensore dei Ganners. I catalani in maglia verde prendono coraggio, e cominciano a fare il gioco che ci hanno abituati a vedere, con molto possesso palla, ma l'Arsenal si difende con sicurezza e non sta certoa guardare. Al 26' arriva, però, il vantaggio del Barcellona: la difesa chiude un bel contropiede dei casalinghi, poi da la sfera all'attacco, con Messi che inventa un suggerimento perfetto in profondità per Villa, El Quake non perdona. I blaugrana prendono confidenza e non permettono all'Arsenal di attaccare. I londinesi sono pericolosi in alcuni contropiedi, ma soprattutto con Robin Van Persie, che però spara alto. Nel secondo la musica cambia leggermente all'Emirates; i giocatori in maglia rossa cercano il pari senza creare veri pericoli, però, alla difesa avversaria. Il primo pericolo arriva ancora dal centavanti olandese, chiuso da Piquè. Il Barcellona prende in mano il match, ma non è finita. C'è infatti l'orgoglio dell'Arsenal da superare, che alla fine decide la partita. In soli quattro minuti, all'78' e al 82', i Gunners ribaltano il risultato. Si comincia con il solito Van Persie, sempre a segno nelle ultime dieci gare, che da posizione impossibile infila sul primo palo un disattento V.Valdes. Non è finita, l'esultanza per la rete dell'attaccante non è ancora finita che arriva il colpo di grazia: Nasri viene lanciato in area, guarda al centro e serve Arshavin, entrato da poco, che sigilla la vittoria della sua squadra con un interno destro strepitoso che coglie in controtempo il portiere. Esplode l'Emirates, e il Barca non può che attendere con amarezza il triplice fischio finale.
LE PAGELLE ARSENAL
Szczesny: 6,5 Bravo in molte occasioni, esce con sicurezza, poco poteva sul gol di Villa.
Clichy: 5,5 Non mette mai un po' di suo lì davanti, soffre Dani Alves, sulla coscienza ha l'errore del gol di Villa. E' suo però, l'assit alla rete di Van Persie.
Koscielny: 6 Sicuramente migliore del suo compagno di reparto, ma sul gol catalano poteva essere più reattivo.
Djourou: 5,5 Non sempre perfetto, sbaglia spesso ad impostare. Viene sempre infilato dal duetto delle meraviglie.
Eboue: 6+ Si propone bene in avanti, sfida spesso Maxwell e Abidal. E' bravo ed attento anche in fase di copertura.
Nasri: 6 Non una delle sue giornate migliori, ma qualche giocata di valore la offre. Suo l'assist per il 2-1.
Wilshere: 7 E' giovanissimo, ma si comporta da veterano. Lotta come un leone in mezzo ai giganti e ne esce recuperando pallonie scatenando contropiedi. Il migliore in campo.
Fabregas: 6 Non sempre preciso, non si riesce ad esprimere pienamente, ma mette lo zampino sul 2-1 con un bel lancio.
Song: 5+ Il camerunense non si propone, non conclude e recupera pochissimi palloni, non da lui. Arshavin (68'): 6,5 Ha un impatto devastante sulla gara, dato che segna il gol-partita.
Walcott: 6 All'inizio fa ammattire Maxwell e la difesa blaugrana, poi si spegne completamente. Bendtener (77'): ng
Van Persie: 6,5 In un momento di forma strordinario, è lui l'attacco dei Gunners. Questa sera sembra un po' spento ma si fa perdonare con un magico sinistro da cecchino. Nelle ultime 10 partite sempre a segno.
All. Wenger: 6+ La sua squadra subisce per buona parte della partita il gioco del Barcellona, ma gioca bene e ha la personalità giusta per la rimonta in 5 minuti.
LE PAGELLE BARCELLONA
Valdes: 5,5 Nel primo tempo para bene, ma nel secondo commette un errore troppo decisivo; non respinge il tiro-gol di Van Persie.
Maxwell: 6- All'inizio soffre Walcott, poi prende le misure. Non si propone mai.
Abidal: 6 Gioca una buona gara, ma nel finale rovina tutto lasciando troppi spazi nei 2 gol.
Piquè: 6 Negli ultimi 10' commette la follia: lascia libero Van Persie e si fa infilare nel gol di Arshavin. Altrimenti impeccabile.
Dani Alves: 6,5 Si propone molto e si sovrappone. Nel finale uno dei pochi a crederci.
Iniesta: 5,5 Inizia bene, poi si perde e non combina nulla, fino alla sostituzione. Adriano (89'): ng.
Busquets: 5 Il peggiore. Difende malissimo e non riesce ad aiutare la manovra offensiva.
Xavi: 6,5 Tutte le azioni partono dal suo piede. Sbaglia poco, nel finale cala.
Villa: 7 E' dappertutto. Funge da uomo assist per Messi e Pedro, finalizza l'1-0. Viene tolto per dare più copertura alla squadra. Keita (68'): 5+ Da quando entra, il Barca sballa fino alla rimonta clamorosa. Ed è stato inserito per dare più tranquillità...
Messi: 6,5 Gara sì e no per lui. Bravo prima, poco preciso davanti al portiere. Serve l'assista Villa, nel secondo tempo cala. Sbaglia un gol clamoroso e fa alcuni errori non da lui.
Pedro: 6 Si muove molto, ma serve a poco. Spreca un paio di opportunità, come quella del suo colpo di tacco a fine primo tempo.
All. Guardiola: 5,5 Questa volta azzecca poco i cambi, come quello di Keita per il miglior Villa. Voleva dare copertura, ma è stato proprio questo il suo errore.
LE PAGELLE ARSENAL
Szczesny: 6,5 Bravo in molte occasioni, esce con sicurezza, poco poteva sul gol di Villa.
Clichy: 5,5 Non mette mai un po' di suo lì davanti, soffre Dani Alves, sulla coscienza ha l'errore del gol di Villa. E' suo però, l'assit alla rete di Van Persie.
Koscielny: 6 Sicuramente migliore del suo compagno di reparto, ma sul gol catalano poteva essere più reattivo.
Djourou: 5,5 Non sempre perfetto, sbaglia spesso ad impostare. Viene sempre infilato dal duetto delle meraviglie.
Eboue: 6+ Si propone bene in avanti, sfida spesso Maxwell e Abidal. E' bravo ed attento anche in fase di copertura.
Nasri: 6 Non una delle sue giornate migliori, ma qualche giocata di valore la offre. Suo l'assist per il 2-1.
Wilshere: 7 E' giovanissimo, ma si comporta da veterano. Lotta come un leone in mezzo ai giganti e ne esce recuperando pallonie scatenando contropiedi. Il migliore in campo.
Fabregas: 6 Non sempre preciso, non si riesce ad esprimere pienamente, ma mette lo zampino sul 2-1 con un bel lancio.
Song: 5+ Il camerunense non si propone, non conclude e recupera pochissimi palloni, non da lui. Arshavin (68'): 6,5 Ha un impatto devastante sulla gara, dato che segna il gol-partita.
Walcott: 6 All'inizio fa ammattire Maxwell e la difesa blaugrana, poi si spegne completamente. Bendtener (77'): ng
Van Persie: 6,5 In un momento di forma strordinario, è lui l'attacco dei Gunners. Questa sera sembra un po' spento ma si fa perdonare con un magico sinistro da cecchino. Nelle ultime 10 partite sempre a segno.
All. Wenger: 6+ La sua squadra subisce per buona parte della partita il gioco del Barcellona, ma gioca bene e ha la personalità giusta per la rimonta in 5 minuti.
LE PAGELLE BARCELLONA
Valdes: 5,5 Nel primo tempo para bene, ma nel secondo commette un errore troppo decisivo; non respinge il tiro-gol di Van Persie.
Maxwell: 6- All'inizio soffre Walcott, poi prende le misure. Non si propone mai.
Abidal: 6 Gioca una buona gara, ma nel finale rovina tutto lasciando troppi spazi nei 2 gol.
Piquè: 6 Negli ultimi 10' commette la follia: lascia libero Van Persie e si fa infilare nel gol di Arshavin. Altrimenti impeccabile.
Dani Alves: 6,5 Si propone molto e si sovrappone. Nel finale uno dei pochi a crederci.
Iniesta: 5,5 Inizia bene, poi si perde e non combina nulla, fino alla sostituzione. Adriano (89'): ng.
Busquets: 5 Il peggiore. Difende malissimo e non riesce ad aiutare la manovra offensiva.
Xavi: 6,5 Tutte le azioni partono dal suo piede. Sbaglia poco, nel finale cala.
Villa: 7 E' dappertutto. Funge da uomo assist per Messi e Pedro, finalizza l'1-0. Viene tolto per dare più copertura alla squadra. Keita (68'): 5+ Da quando entra, il Barca sballa fino alla rimonta clamorosa. Ed è stato inserito per dare più tranquillità...
Messi: 6,5 Gara sì e no per lui. Bravo prima, poco preciso davanti al portiere. Serve l'assista Villa, nel secondo tempo cala. Sbaglia un gol clamoroso e fa alcuni errori non da lui.
Pedro: 6 Si muove molto, ma serve a poco. Spreca un paio di opportunità, come quella del suo colpo di tacco a fine primo tempo.
All. Guardiola: 5,5 Questa volta azzecca poco i cambi, come quello di Keita per il miglior Villa. Voleva dare copertura, ma è stato proprio questo il suo errore.
Ranieri: "Addio Roma"
Forse è stata la giornata più calda per la Roma, Domenica 20 Febbraio. I giallorossi subiscono una rimonta storica probabilmente, di cui se ne vedono poco nel calcio italiano, che offre comunque, come già sappiamo, spettacolo assoluto. A Marassi la Roma segna 2 reti in un quarto d'ora; da due calci da fermo Totti pennella prima per Mexes, per Burdisso poi. Entrambi i centrali difensivi insaccano la sfera di testa. Nel secondo tempo arriva il terzo, con Totti. Sembra praticamente fatta per gli ospiti, a 35' dalla fine, che però devono fare i conti con un'inspiegabile quanto crudele realtà. Si capisce subito che gli uomini di Ranierisi rilassano, perchè solo 1 minuto dopo, un arrembante Floro Flores, che in totale si sarà divorato una decina di gol, viene lanciato a rete; buona la chiusura della difesa, che però s'impappina con Julio Sergio, la palla arriva dietro sui piedi di Palacio che scarica un destro volante in rete. E' solo l'inizio, perchè il neo-entrato Paloschi è scatenato. Infatti poco dopo, a parte un altro gol sbagliato da Floro Flores, l'ex Parma raccoglie il lancio di uno straordinario quanto ispirato Milanetto, si gira e con il sinistro la gira infilando l'estremo difensore giallorosso. Esplode Marassi. E' una bolgia, e la risposta arriva sul campo: altro lancio al bacio di Milanetto, questa volta ancora per Palacio, che di testa inventa una specie di pallonetto imprendibile per Julio Sergio. Siamo sul 3-3, con la difesa della Roma completamente allo sbando. Ed è così, che dopo l'ennesimo errore di Floro Flores, e l'opportunità clamorosa per Totti a porta vuota, la stessa difesa permette un uno-due indisturbato tra Criscito e Palacio, il quale davanti al portiere, scarica in mezzo per Paloschi, che senza troppi complimenti insacca di sinistro. Il ghiaccio scende sui tifosi romani, ancor di più quando arriva il triplice fischio che sansisce la vittoria del Grifone. I sostenitori giallorossi si precipitano a Trigoria a contestare, la società impone il "silenzio stampa", è caos assoluto. La settimana iniziata male e finita peggio per la Roma si conclude con le dimissioni di Ranieri, che aveva già salutato i suoi (ex) giocatori negli spogliatoi. E' quindi questo il comunicato del tecnico: «Al fischio finale sono andato negli spogliatoi per ringraziare la squadra. Fino ad oggi ho sempre pensato al bene della Roma, della società e della squadra. Ogni minuto della mia giornata è per la Roma, ho sempre detto che per me una sconfitta faceva più volte male, ma veder i miei ragazzi lottare fino alla fine e perdere mi scuote nel profondo. Ringrazio tutti i tifosi e la dottoressa Sensi, insieme, nonostante le difficoltà, abbiamo fatto un grande lavoro l'anno scorso e quest'anno. Sono e rimango un uomo di campo e dopo una partita come quella di oggi, ritengo sia giusto dare un segnale, per amore di questi colori e spero che questa mia decisione sia utile a spronare la squadra. Lo sport e il calcio hanno dei valori che per me e per chi ci mette lavoro e passione, sono la vita». Parole piene di significato, ma che non cancellano la sconfitta e la delusione in casa Roma. Ora i tifosi e la società si dovranno fare molte domande e rispondere. Come ha fatto Ranieri; lui si è chiesto: "vale la pena continuare?" risposta semplice: "no". Si conclude così la giornata della squadra, che è in cerca di un nuovo allenatore. Si pensa a Montella come sostituto. Ma intanto la crisi continua...
20.2.11
Champions League partite d'andata ottavi di finale: Roma-Shakhtar Donetsk
La Roma esce dall'Olimpico umliata dallo Shakhtar Donetsk, nella partita d'andata degli ottavi di Champions. Perde 2-3, passando in vantaggio, ma regalando il quarto d'ora finale del primo tempo agli avversari, che ne fanno 3. Nella seconda frazione, inutile la prodezza del francese Menez, per il 3-2 finale. Ora ai giallorossi ser
ve un' impresa in Ucraina, mentre la crisi continua.
LA PARTITA
ve un' impresa in Ucraina, mentre la crisi continua.LA PARTITA
I primi 20 minuti li fa la squadra di casa, con un Vucinic che attacca gli spazi, Menez a volte brillante, Taddei ispirato. E' proprio questa ispirazione che lo porta, al 28', ad inventare un pallone invitante sul secondo palo per Perrotta, che trasforma l'1-0; tocca Rat ma non basta. La gioia romanista dura meno di un minuto, perchè i tifosi rimangono a bocca spalancata quando, al 29', Jadson raccoglie una respinta fuori area, prende la mira e calcia: la sfera è deviata da Riise prima, e da De Rossi poi, e s'insacca. Dopo il pari dello Shakhtar, è pura follia. Al 36', Costa dribbla tutti e scarica un mancino meraviglioso nel sette per il 2-1. Ma non è finita: al 42' Riise scivola clamorosamente, regalando la palla agli ucraini, che firmano il terzo gol con Luiz Adriano. Nel secondo tempo la Roma prova a reagire: Totti inventa, Menez parte, Vucinic stacca la spina. Al 60' il capitano giallorosso va sul fondo, la mette per Menez che spara in tribuna. Un minuto e si fa perdonare: il francesino conclude una botta pazzesca sotto l'incrocio dopo un'azione personale. 3-2. La Roma prende coraggio ed attacca, ma sciupa due potenziali occasioni. Prima Castellini, poi Totti tira centrale un rigore in movimento. Tra i fischi dell'Olimpico, la formazione di Ranieri tonfa.
LE PAGELLE ROMA
Doni: 5,5 Prende tre gol sfortunati nel primo tempo, incolpevole sul primo e sul secondo, tocca solo sul terzo. Nella seconda frazione protegge bene la rete.
Cassetti: 5+ Spazza male sull'1-1, vaga in campo, si fa ammonire, e salterà il ritorno.
Mexes: 5 Dorme al massimo sul pareggio, è assente nel momento più difficile della gara.
Burdisso: 5,5 Tutta la retroguardia è stata pessima, almeno lui fa buoni interventi, ma partecipa alla follia giallorossa.
Riise: 4 Gioca solo un tempo, ma è il peggiore in campo. Due dei tre gol sono colpa sua: devia sull'1-1, scivola sull' 1-3. Cassetti (46'): 6 Spinge forte e a testa bassa sulla fascia, mette traversoni pericolosi e con un tiro per poco segna.
De Rossi: 4,5 Sbaglia un numero indeterminato di passaggi, devia il tiro di Jadson e fatica a centrocampo.
Perrotta: 6+ Segna il vantaggio, lotta sempre e in ogni parte del campo, ma non porta a nulla.
Taddei: 5,5 Prova ad aiutare l'attacco, sbaglia però molti cross ed è troppo lento nelle ripartenze. Almeno è lui l'assist-man per il gol di Perrotta.
Menez: 6 Lampi di talento alternati a leggerezze non da lui. Segna un eurogol fantastico, a volte è acceso, a volte no. Sbaglia una facile rete e prende un giallo: male, era diffidato.
Totti: 5,5 Ha voglia e combatte. Nel primo tempo è un fantasma, nel secondo si divora il 3-3, un rigore in movimento tirato debolmente e centralmente.
Vucinic: 5,5 Nel primo tempo è il miglore, nel secondo è troppo lezioso e finisce per perdersi. Borriello (67'): 6- Fa quello che può, ma la situazione non lo aiuta di certo.
All. Ranieri: 5+ La sua Roma funziona solo i primi 20 minuti, poi è pura follia. I suoi uomini sbagliano le cose più elementari.
Il programma e i risultati della 26a giornata di campionato
Cliccate sui risultati dei match per pagelle e cronaca (quelli evidenziati).
- Sabato (Saturday) 19/02/11
Ore 18.00
Bologna-Palermo 1-0 (90' Paponi)
Ore 20.45
Inter-Cagliari 1-0 (7' Ranocchia)
- Domenica (Sunday) 20/02/11
Ore 12.30
Lecce-Juventus 2-0 (32' Mesbah, 48' Bertolacci)
Ore 15.00
Chievo-Milan 1-2 (25' Robinho, 61' Fernandes, 82' Pato)
Fiorentina-Sampdoria 0-0
Genoa-Roma 4-3 (6' Mexes, 16' Burdisso, 51' Totti, 52' e 74' Palacio, 68' e 86' Paloschi)
Lazio-Bari 1-0 (6' Hernanes)
Parma-Cesena 2-2 (31' Rosina, 64' Crespo, 78' Sammarco, 89' Palladino)
Udinese-Brescia 0-0
Ore 20.45
Napoli-Catania 1-0 (25' Zuniga)
Cliccate qui per sapere l'andamento delle partite in tempo reale.
- Sabato (Saturday) 19/02/11
Ore 18.00
Bologna-Palermo 1-0 (90' Paponi)
Ore 20.45
Inter-Cagliari 1-0 (7' Ranocchia)
- Domenica (Sunday) 20/02/11
Ore 12.30
Lecce-Juventus 2-0 (32' Mesbah, 48' Bertolacci)
Ore 15.00
Chievo-Milan 1-2 (25' Robinho, 61' Fernandes, 82' Pato)
Fiorentina-Sampdoria 0-0
Genoa-Roma 4-3 (6' Mexes, 16' Burdisso, 51' Totti, 52' e 74' Palacio, 68' e 86' Paloschi)
Lazio-Bari 1-0 (6' Hernanes)
Parma-Cesena 2-2 (31' Rosina, 64' Crespo, 78' Sammarco, 89' Palladino)
Udinese-Brescia 0-0
Ore 20.45
Napoli-Catania 1-0 (25' Zuniga)
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