14.2.11

GUBBIO NON MOLLARE E SALI IN SERIE BWIN

Secondo voi "il-fino-ad-adesso-infermabile-Gubbio" riuscirà ad approdare in serie B a solo circa 13 giornate al termine del campionato? Secondo me, un umbro scalpitante, di certo che il Gubbio andrà in serie B con circa 10 punti di distacco dalla seconda, per essere superato dovrà almeno perdere almeno 4 volte di fila a patto che la seconda la vinca tutte. Un sogno quindi assai concreto che vista la compattezza e l'inarrestabile voglia di vincere della squadra si potrà di certo realizzare!!! E voi se siete umbri che ne pensate di questo possibile e realizzabile sogno che di settimana in settimana non va che rafforzare la coscienza e la voglia di vittoria dei giocatori??? COMMENTATE IN MASSA E SE SIETE CONZENZIENTI, CON TUTTO IL RISPETTO, GUFATE PER LA SECONDA, LA TERZA (SALERNITANA) E ANCHE LA QUARTA IN CLASSIFICA!!!

13.2.11

Serie A 25 giornata: Roma-Napoli

LA PARTITA

Il Napoli sbanca l'Olimpico di Roma con un 2-0 firmato Cavani. La gara sembra equilibrata, con la Roma pericolosa all'inizio e a tratti, che subisce però i contropiedi partenopei con "il trio delle meraviglie". Dopo la prima rete del Matador su rigore, dubbio, la Roma crolla e non riesce a creare pericoli, tanto che subisce lo 0-2 e i 3000 tifosi napoletani presenti ieri sera in tribuna hanno potuto esultare. Il match dei primi 20 minuti è di marca giallorossa; Vucinic e Borriello davanti si muovono bene, infatti al 16' arriva la prima palla-gol della partita: bello il duetto tra Simplicio e Vucinic, che si ritrova davanti a De Santics, ma l'estremo difensore para in due tempi. D'ora in poi la cosa si fa più frizzante: molto nervosismo in campo e volano le ammonizioni, l'episodio più criticato è lo sputo in faccia di Lavezzi a Rosi, ma l'arbitro non se ne accorge. Era lecita l'espulsione di Dossena per un fallccio, sia quella di Rosi che, già ammonito, ha toccato la sfera con il braccio, ma nulla di fatto. Il Napoli prende coraggio e causa pericoli con alcuni cross dalle fascie, su cui incombono dei Maggio e Lavezzi in forma. A poco dal termine del primo tempo la punizione di Gargano viene respinta da Julio Sergio. Nel secondo tempo ecco Menez per Taddei, ma dopo solo 4 minuti Hamsik finisce giù su presunto fallo di Juan ed è rigore, ma dai replay non sembrerebbe. Comunque, ecco Cavani che dal dischetto realizza: seppur con qualche brivido, dato il palo-palo colpito dall'uruguagliano, ma la palla era entrata. La Roma accusa il colpo e prova a reagire, ma con scarsi risultati e gli avversari si chiudono bene. Vucinic e Menez sono spenti, solo Borriello sembra crederci. Al 74' Menez impegna un ottimo De Santics, ma non basta l'entrata di Totti perchè al 83' i partenopei raddoppiano. Grande apertura per Cannavaro, che solo sulla destra, lascia partire un traversone al bacio per l'implacabile El Matador Cavani, che di stinco, o quasi, insacca da un metro. Addio Roma: la gara si conclude 0-2, e il Napoli è a -3 dal Milan. Per la Roma, invece, un punto nelle ultime tre partite.

LE PAGELLE ROMA

Julio Sergio: 6 Incolpevole sui due gol, fa invece un ottimo intervento in uscita su Lavezzi lanciato a rete nella prima frazione.
Rosi: 5 Inadeguato, difende male ed è protagonista di molte scaramuccie, tanto che alla fine il giallo se lo becca.
Juan: 6 L'unico che ha la testa e la usa dietro. Il rigore da lui procurato su Hamsik è frutto di immaginazione del direttore di gara.
Cassetti: 5,5 Si vede che gioca a destra, perchè come centrale non è convincente. Pure lui è molto nervoso.
Riise: 5+ Il terzino dell'anno scorso, con il suo magico sinistro, non esiste più. Spinge, ma in difesa è una frana.
Taddei: 6- E' molto grintoso, ma non basta. Lotta e prende calci, recupera ma sbaglia lo stesso numero di palloni. Menez (46'): 5,5 Spento, non costruisce azioni offensive. L'unico lampo lo offre in occasione di un tiro dalla distanza.
De Rossi: 5 Ci mette un pizzico di volontà in attacco, un pizzico in difesa. Non basta però, affatto.
Simplicio: 5 Forse idem a De Rossi, solo che di voglia ne ha molta di più. Molta, ma la precisione l'ha lasciata a casa. Greco (78'): ng
Perrotta: 6 Una delle poche note positive della Roma. Recupera migliaia di palloni, supporta in fase offensiva.
Borriello: 6,5 Il migliore della sua squadra. Lotta come un leone, pure sullo 0 a 2. Recupera palloni, e porterebbe a qualcosa se non fosse l'unico ad impegnarsi veramente.
Vucinic: 5 Nel primo tempo gioca bene ed ha un'occasione che sciupa. Nel secondo non fa nulla, stacca la presa. Totti (78'): ng
All. Ranieri: 5 Un secondo tempo penoso sotto il proprio pubblico, neppure lui crede nella rimonta. La zona Champions, dopo il mezzo-addio allo scudetto, comincia a farsi lontana.

LE PAGELLE NAPOLI

De Santics: 6 Molto attento. Fondamentale nelle parate su Vucinic e sul tiro da lontano di Menez.
Aronica: 5,5 Piuttosto impreciso, scomposto. Rispetto alle altre gare, non è in serata.
Cannavaro: 7 Se gioca così è paragonabile a suo fratello. Una roccia in difesa, in attacco è decisivo alla prima occasione: suo l'assist perfetto per il raddoppio di Cavani.
Campagnaro: 6,5 Insieme a Cannavaro erge un muro impenetrabile. Il centrale è bravo anche nelle incursioni.
Maggio: 6,5 Sulla fascia destra corre come un matto avanti e indietro, mettendo palloni molto interessanti al centro area.
Gargano: 6 Buona gara, composto e ordinato, fa il suo lavoro. Pericoloso sul calcio di punizione respinto da Julio Sergio.
Pazienza: 6+ Cosa dire: non è protagonista di episodi particolari, gioca bene e come deve.
Dossena: 6 Spinge molto e come al solito è pericoloso, commette qualche fallo di troppo, e viene sostituito da Mazzarri. Zuniga (58'): 6 Preciso, spinge sulla fascia quando deve, copre quando deve.
Hamsik: 6,5 Non brillantissimo, ma decisivo. Nel primo tempo cerca di giocare come sa, nel secondo provoca il rigore. Yedba (73'): ng
Lavezzi: 6 Si meriterebbe di più, ma non lo mettiamo perchè si comporta male con Rosi più di una volta. Gioca bene, corre e riparte, sciupa una clamorosa palla-gol solo davanti a Julio Sergio.
Cavani: 7,5 Non puoi nulla contro di lui, devastante e decisivo. 20 gol fino ad ora, con questa doppietta che fa sognare il Napoli. Mascara (87'): ng
All. Mazzarri: 6,5 La sua squadra è troppo nervosa, ma gioca con buon atteggiamento. Dopo il vantaggio, si chiudono gli spazi e il Napoli è a -3. Lo scudetto non è solo un sogno...

12.2.11

Il programma e i risultati della 25a giornata di campionato

Cliccate sui risultati delle partite per cronaca e pagelle (quelli evidenziati)

- Sabato (Saturday) 12/2/11
Ore 18.00
Milan-Parma 4-0 (8' Seedorf, 17' Cassano, 62' e 65' Robinho)
Ore 20.45
Roma-Napoli 0-2 (50' rig. e 83' Cavani)
- Domenica (Sunday) 13/2/11
Ore 12.30
Palermo-Fiorentina 2-4 (7' Pastore, 36' Gilardino, 48' Nocerino, 70' Camporese, 78' Bovo(A), 88' Montolivo)
Ore 15.00
Bari-Genoa 0-0
Brescia-Lazio 0-2 (17' Gonzales, 58' Kozak)
Cagliari-Chievo 4-1 (19' Conti, 29' Canini, 43' e 71' Nene, 84' Théréau
Catania-Lecce 3-2 (45' Silvestre, 56' Jeda, 61' Munari, 80' e 85' Lodi)
Cesena-Udinese 0-3 (41' e 75' Di Natale, 70' Inler)
Sampdoria-Bologna 3-1 (8' Palombo, 11' Gastaldello, 15' Maccarone, 65' Paponi)
Ore 20.45
Juventus-Inter 1-0
Cliccate qui per conoscere l'andamento delle partite anche in tempo reale!

Derby d'Italia 2010-2011

Si sta avvicinando il momento tanto atteso, forse il più atteso dalla maggior parte degli italiani che, come noi, sono appassionati di calcio, ma soprattutto da juventini e interisti: Domenica sera 13 Febbraio alle 20.45, andrà in onda su Sky Sport Juventus-Inter. All'Olimpico si va verso il "tutto esaurito", o meglio è già "tutto esaurito", con i 28 mila posti circa di cui dispone lo stadio Olimpico di Torino tutti pieni di gente che va a guardare una delle sfide più emozionanti, o probabilmente la sfida più emozionante della stagione calcistica italiana. Questa gara sarà l'ultima all'Olimpico, dato che nella stagione seguente i bianconeri disporranno del nuovo stadio ora in costruzione. All'andata la partita al Meazza terminò 0-0, ma fu indiscussamente un match carico di spettacolo e emozioni. Ora, al ritorno, ci aspettiamo ancora una gara bellissima, ma soprattutto, questa volta, non dovranno mancare i gol. Perchè le due big hanno messo a segno, insieme, 84 reti nel corso del campionato e lì davanti possono contare di vere e proprie macchine da gol. Iniziando dall'Inter, con Eto'o, un mostro fino ad ora, poi Pazzini, che ha già firmato 3 reti in 3 partite, ma anche Cambiasso, Stankovic e Thiago Motta, che sono centrocampisti, sono stati molte volte marcatori importanti per i nerazzurri. Non dimentichiamoci Sneijder, che al rientro ha subito segnato al Bari, e poi si è ripetuto con un gran gol alla Roma e una marcatura in Nazionale olandese. Insomma pure lui è in ottima forma. Neanche i padroni di casa scherzano: Matri sta dimostrando di valere la maglia bianconera ed è carico, Del Piero è riposato ed è nuovamente pronto a illuminare la scena, Toni è tornato con un gol e ha zittito chi diceva che era finito, Chiellini è una garanzia anche a sinistra, con Bonucci e Barzagli che sono vere piovre al centro, Aquilani si sta riprendendo, Marchisio è valorizzato dal nuovo modulo di Del Neri e gioca da fenomeno, Krasic è carico dopo la fascia di capitano della Serbia che gli è stata assegnata. Non mancherà lo spettacolo, la cosa è certa. I precedenti dicono chiaro: la Juve ha vinto la maggior parte degli scontri diretti a Torino, con ben 53 trionfi, 14 pari e solo 10 vittorie dell'Inter. Ma nel calcio tutto è possibile e Leo vuole salire alla rincorsa della sua ex squadra. Tanti intrecci in questa grande sfida, che è tutta da godere.
Come finira?... Ce lo dira solo il campo...

11.2.11

La Salernitana viene acquistata dagli americani. Joseph Calà, nuovo presidente.

Joseph Calà, il nuovo presidente granata
Come nel famoso "sbarco a Salerno" dei soldati americani nella seconda guerra mondiale, settant'anni dopo un imprenditore italo-americano Joseph Calà, occupato nel settore delle costruzioni di alberghi di lusso e casinò sottomarini e galleggianti, sbarca a Salerno acquistando la Salernitana e più precisamente le quote dell'ormai ex-presidente Lombardi. Il progetto del siciliano è semplice: arrivare in Serie A in tre anni, sviluppare il merchandising e quotare la Salernitana in borsa, proprio come un'azienda. Inoltre ha dichiarato " Il calcio manca di trasparenza, ogni tre mesi pubblicheremo on-line i blianci della società". Poi aggiunge "avremo una Tv in onda 24 ore su 24 e una web radio, investiremo sul vivaio e in generale sui giovani". Sicuramente belle parole, ma ora i tifosi attendono i fatti. In questa stagione i granata militano in Prima Divisione e il motivo è riscontrabile esattamente nelle ristrettezze economiche degli ultimi anni, i continui cambi di tecnico e di giocatori, nonchè di dirigenti.

L'Italia comincia a crescere. Germania-Italia 1-1

Giuseppe Rossi ha segnato il goal del pari
Un meritato pareggio, i giornali italiani lo definiscono così e anche noi di Calcioedintorni la pensiamo così. La nazionale italiana se l'è cavata discretamente contro un avversario più forte come i tedeschi e ha trovato in extremis il definitivo 1-1 con l'italo-americano Giuseppe Rossi all'81' dopo l'iniziale vantaggio del solito Miroslav Klose (59 reti con la maglia teutonica). Ricordiamo che in campo ieri sera, oltre a 22 campioni, c'erano anche 7 titoli mondiali (3 la Germania, 4 noi).

Germania                            1  
16’ Klose
Italia                               1
80’ G.Rossi
Neuer
Lahm **
Mertesacker
Badstuber ***
Aogo
Khedira
Schweinsteiger
T.Muller *
Ozil
Podolski
Klose ****
Buffon
Cassani ***
Ranocchia
Bonucci
Chiellini ******
Montolivo
Thiago Motta ****
De Rossi
Mauri *****
Cassano *
Pazzini **
* 46’ Gotze
** 64’ J.Boateng
*** 64’ Hummels
**** 75’ Grosskreutz
* 46’ G.Rossi
** 46’ Borriello
*** 54’ Maggio
**** 64’ Aquilani
***** 74’ Giovinco
****** 78’ Criscito

Le squadre partono al massimo e la partita è molto equilibrata. L'Italia tenta di sfondare per vie centrali, mentre i tedeschi si affidano soprattutto alle corse di Lahm e Muller sulla fascia destra. All'16' la Germania passa in vantaggio: Muller passa ad Ozil, il quale serve di tacco ancora Muller che (indisturbato!) entra in area e appoggia verso Klose che anticipa Bonucci, Buffon la tocca, ma non basta. 1-0 per i tedeschi. Da segnalare però la dormita colossale della difesa, con Ranocchia che si perde Muller e Bonucci che si fa anticipare dallo svelto Miroslav. Ancora Klose due minuti dopo rischia di concedere il bis su lancio di Ozil, ma è Buffon a salvare sulla mancata attuazione del fuorigioco da parte della difesa. Ora l'Italia si dimostra un pò sotto shock dopo aver giocato bene nei primi dieci minuti. La Germania fa girare il pallone tranquillamente senza cercare di affondare il colpo. Gli azzurri si svegliano al 37' quando una bomba centrale di De Rossi viene respinta dal portiere Neuer. Al 43' episodio dubbio in area tedesca: Cassano triangola con Pazzini e poi Mertesacker lo spinge per terra, il rigore non c'è, perchè anche un semplice contrasto con il centrale metterebbe a terra chiunque. Al 45' la nazionale parte in contropiede, Cassano smista verso Cassani che tira a botta sicura e Aogo, in scivolata, la tocca di mani. Il rigore ci starebbe, ma il primo tempo termina qui sull'1-0 per i padroni di casa. Nell'intervallo si scaldano Borriello e Giuseppe Rossi che sostituiranno rispettivamente gli ex-blucerchiati Pazzini e Cassano. Nella Germania esce uno spento Muller ede entra Gotze. Poi Cassani va K.O. per aver disteso troppo le gambe, entra il napoletano Maggio. Al 63' finisce la partita (la prima in azzurro) di Thiago Motta, entra lo juventino Aquilani. La Germania, invece, cambia metà difesa. Tre minuti dopo Aquilani lancia Borriello (in posizione regolarissima) che conclude con un sinistro angolatissimo respinto con i pugni da Neuer. La nazionale tedesca sembra stanca e i nostri, più freschi e pimpanti, li chiudono nella loro metà campo. Prandelli varia nacora l'assetto della squadra: fa esordire Giovinco al posto di Mauri e Criscito al posto di un ottimo Chiellini. All'80' l'Italia trova il meritato e sudato pareggio: Domenico Criscito lancia in verticale Giuseppe Rossi che prima conclude centrale addosso a Neuer, poi è lesto a recuperare la ribattuta e questa volta non sbaglia (per lui 5 goal in 19 partite in nazionale). L'Italia trova nel finale il meritato pareggio sull'1-1, con gli azzurri che a un certo punto credono anche nella vittoria, ma sono i tedeschi ad avere le migliori occasioni. All'83 Khedira ci prova in diagonale e qui è bravo il portierone Buffon a dire di no col piedone e a salvare il risultato. A due minuti dal termine si fa vedere anche Grosskerutz che si accentra dalla sinistra e spara a lato. Il recupero si conclude con un nulla di fatto e l'Italia porta a casa da Dortmund un buon pareggio, conseguenza di una buona prestazione contro una squadra più forte. La strada è ancora lunga, ma questa prova porta del sano ottimismo nell'ambiente, in quanto un passo falso in questa gara sarebbe stato letale per il cammino verso l'Europeo 2012.
IL PAGELLONE DELL'ITALIA
Gianluigi BUFFON 6: non è un fulmine sul goal di Klose, ma mette le cose in pari con quella parata di piede sul sinistro di Khedira nel finale. Una cosa è certa. Il capitano c’è. 
Mattia CASSANI 6: Chiude bene su Podolski, al punto da farsi anche male per impedirgli di calciare al meglio. Ma spinge un po’ troppo poco rispetto alle sue abitudini. Dire che sia una bocciatura, comunque, sarebbe severo. Dal 53’ Christian MAGGIO 5,5: entra lui e la Germania inizia a pungere a sinistra. Del tutto trascurabile, comunque, la sua fase di spinta. 
Andrea RANOCCHIA 5,5: sarebbe da sufficienza piena (o qualcosa in più) per tutto quello che dimostra in una partita di grande serenità. Ma ha sulla coscienza la dormita che contribuisce al goal pesante di Klose. Leonardo BONUCCI 6,5: per una serata lascia da parte i fronzoli che ne stanno rallentando la crescita e sfodera una prestazione essenziale. Quello che ci voleva. 
Giorgio CHIELLINI 7: il migliore degli azzurri per due semplici motivi. Affronta le due sfide più difficili con Lahm e Muller (oltre a Gotze, annullato nella ripresa). Ed è anche il più costante, martellando in propulsione sulla corsia mancina. Che sia davvero un gran terzino? Al 77’ Domenico CRISCITO 6,5: siamo generosissimi. Ma per uno che entra e serve l’assist per il pareggio di Giuseppe Rossi, lo strappo alla regola si può fare. 
Riccardo MONTOLIVO 6: gira un po’ a vuoto, però lotta ad armi pari con un asso come Schweinsteiger. Una prestazione incoraggiante in un periodo difficile. 
Thiago MOTTA 5,5: parte bene, dando l’impressione di tenere in mano le redini del gioco. Ma dopo il goal di Klose va in barca, inizia a entrare duro dando l’impressione di essere andato fuori giri. E, alla fine, chiude con la lingua di fuori. Al 63’ Alberto AQUILANI 6+: quando entra e lancia Borriello in porta con un’apertura di 40 metri, fa capire a tutti che, forse, sarebbe il caso di lanciarlo titolare in pianta stabile anche in questa Italia. 
Daniele DE ROSSI 6,5: con Thiago Motta davanti alla difesa, non può che sacrificarsi nel ruolo che meno ama, per poi tornare al centro quando entra Aquilani. In ogni caso, dimostra maturità e spirito di sacrificio. Le qualità, poi, sono quelle di sempre. Il migliore della mediana. 
Stefano MAURI 5: vivace in avvio, quando con Cassano rappresenta il meglio dell’Italia. Ma nella ripresa è un fantasma. Il cambio poteva anche essere anticipato. Al 73’ Sebastian GIOVINCO 6: entra nel convulso finale e dà quel tocco di vivacità in più al posto di un Mauri ormai inabissatosi. Un buon inizio. Antonio CASSANO 6+: gioca un tempo soltanto, come preventivato da Prandelli. E quando si accende lui, si accende l’Italia. Va ancora un po’ troppo a strappi, ma lotta. La domanda è: potrà davvero fare qualcosa in più? Al 46’ Giuseppe ROSSI 7: tra l’Italia del primo e quella del secondo tempo c’è una differenza sostanziale, la maggiore presenza della seconda punta (Cassano o Rossi) in area. Rossi c’è e lo dimostra insaccando il quarto goal in Nazionale. In rampa di lancio. 
Giampaolo PAZZINI 5: si vede poco, pochissimo. Le colpe non sono soltanto sue, ma anche di un modulo che lo lascia troppo isolato in avanti. Impossibile, però, dargli la sufficienza. Al 46’ Marco BORRIELLO 6+: se Pazzini esce malconcio dalla lotta con i granatieri Mertesacker e Badstuber, il centravanti della Roma chiude il bilancio in attivo (anche perché Loew nella ripresa rivoluziona la difesa). Tanta sostanza e un sinistro che non diventa gol solo per colpa di Neuer.
CT, Cesare PRANDELLI 6+: la formazione non è azzeccatissima e lo si vede perché gli azzurri sono un po’ troppo fumosi al momento del dunque. Ma nella bagarre del secondo tempo azzecca le mosse. E dimostra che il progetto c’è, partendo dallo spirito della squadra. La strada è quella giusta.

Nokia and Microsoft announce partnership




Nokia cambia faccia, e lo fa con Microsoft, più precisamente con Windows Phone 7.
Purtroppo il sogno Androiano è svanito, ma resta comunque un gran bel passo in avanti. Ufficializzandolo, Nokia conferma di portar WP7 per gli smartphone di fascia medio-alta, mentre delegherà al vecchio Symbian gli altri telefoni, oltre ovviamente alla serie 40 di Nokia.
E Meego? Morto in partenza. Ma potrebbe comunque essere rimandato ai soli tablet. Maggiori informazioni si avranno comunque solamente al MWC di Barcellona, tra pochi giorni.
Ma a quanto pare Nokia non è stata ben accolta in casa Wall Street, la quale gli fa perdere ben il 10%. Ma state tranquilli, Nokia si potrà risollevare pienamente, anche se il pargolo Microsoft deve ancora crescere, con tutte le gioie e i dolori del caso...

9.2.11

Il futuro di Nokia l'11 febbraio...

Ebbene si, dopo aver letto il comunicato stampa che riassume in sintesi la difficile situazione della casa Finlandese, si legge che Nokia stessa venerdì 11 febbraio presenterà i suoi piani per il futuro.
Cosa certa è l'introduzione di un nuovo sistema operativo, il quale potrebbe essere WP7 o Android, dopo che Nokia ne ha elogiato.
Da dire anche però che lo stesso Android fu "criticato" da lei stessa. Nokia sembra ormai cosciente che Symbian è vecchio, cosa tra l'altro che si diceva da quando è uscito il 5800, primo telefono touch di Nokia. E sembra anche cosciente che la sua superiorità, la sua leadership, è basata sul target medio medio-basso.
Sicuramente non verranno presentati nuovi telefoni.
Spero vivamente che Nokia si riprenda da questo abisso(gelido peraltro).
E voi? Usate Nokia? Che ne pensate?
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