no, l'empolese che oggi compie 20 anni, che spara alto un bel pallone servitogli in area da D'Alessandro. Gli inglesi cercano il gioco aereo con Vaughan soprattutto, e il gioco si sposta sulla sinistra con le scorrivande di Delfounesco, senza però arrivare a conclusioni alcune. L'unico tiro nello specchio è azzurro: lo effettua Misuraca, che dai 20 metri trova un varco centrale e calcia, ma è attento Fielding in corner. L'inevitabile 0-0 è il risultato della prima frazione di gioco. Non succede praticamente nulla, nulla. Almeno fino ad un quarto d'ora dalla fine, perchè nella prima mezz'ora gli unici fatti da segnalare sono i cambi di ambedue i tecnici. E' Macheda ad accendere la scena, ma conclude sull'esterno della rete. Poi l'Inghilterra trova il modo di farsi pericolosa con Sinclair: ma Pinsoglio, giovane portiere del Viareggio (Juve), all'esordio in Under 21 si supera due volte. La partita sembra calarsi al 90' sullo 0-0, gli azzurrini sono stanchi, ma all'ultimo disperato tentativo, Biraghi pesca Giannetti in area, sul filo del fuorigioco; il centravanti è steso da un maldestro e frettoloso Mee, che cercava un recupero in extremis, e l'arbitro comanda il calcio di rigore. Rosso per Mee, ma gli inglesi sono più preoccupati da Chico Macheda, che batte Fielding per il decisivo 1-0. I britannici non riescono a pareggiare nei 5 minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Trionfano gli italiani, grazie a Macheda, promettente e giovane centravanti della Samp. Si attende la risposta dei grandi...
9.2.11
Nazionale Under 21: Italia-Inghilterra 1-0
In attesa dell'amichevole commemorativa della vittoria nel Mondiale 2006 in Germania, che la nazionale italiana giocherà appunto contro i tedeschi a Dortmund, i "piccoli" dell'Under 21 trionfano in amichevole contro l'Inghilterra, al Castellani di Empoli. Segnale positivo, perché probabilmente questi giocatori giocheranno in futuro con la nazionale maggiore. Ma andiamo al dunque: i nostri giovani vincono per 1-0, decisivo all'88' il rigore del sampdoriano Federico Macheda. La battuta dal dischetto l'ha invece procurata il primavera juventino Niccolò Giannetti. Non era neanche facile per gli azzurrini di Ciro Ferrara, dato che gli inglesi erano la maggior parte dell'88-'89, mentre le date di nascita dei vincitori superano l'anno '90. Entrambe le squadre presentano molti assenti, ma i 22 scesi in campo sono all'altezza, eccome. L'Italia ha le palle-gol migliori, anche se l'Inghilterra fa più il gioco, ma è meno conclusiva e finalizzativa. La prima occasione la sciupa Soria
no, l'empolese che oggi compie 20 anni, che spara alto un bel pallone servitogli in area da D'Alessandro. Gli inglesi cercano il gioco aereo con Vaughan soprattutto, e il gioco si sposta sulla sinistra con le scorrivande di Delfounesco, senza però arrivare a conclusioni alcune. L'unico tiro nello specchio è azzurro: lo effettua Misuraca, che dai 20 metri trova un varco centrale e calcia, ma è attento Fielding in corner. L'inevitabile 0-0 è il risultato della prima frazione di gioco. Non succede praticamente nulla, nulla. Almeno fino ad un quarto d'ora dalla fine, perchè nella prima mezz'ora gli unici fatti da segnalare sono i cambi di ambedue i tecnici. E' Macheda ad accendere la scena, ma conclude sull'esterno della rete. Poi l'Inghilterra trova il modo di farsi pericolosa con Sinclair: ma Pinsoglio, giovane portiere del Viareggio (Juve), all'esordio in Under 21 si supera due volte. La partita sembra calarsi al 90' sullo 0-0, gli azzurrini sono stanchi, ma all'ultimo disperato tentativo, Biraghi pesca Giannetti in area, sul filo del fuorigioco; il centravanti è steso da un maldestro e frettoloso Mee, che cercava un recupero in extremis, e l'arbitro comanda il calcio di rigore. Rosso per Mee, ma gli inglesi sono più preoccupati da Chico Macheda, che batte Fielding per il decisivo 1-0. I britannici non riescono a pareggiare nei 5 minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Trionfano gli italiani, grazie a Macheda, promettente e giovane centravanti della Samp. Si attende la risposta dei grandi...
no, l'empolese che oggi compie 20 anni, che spara alto un bel pallone servitogli in area da D'Alessandro. Gli inglesi cercano il gioco aereo con Vaughan soprattutto, e il gioco si sposta sulla sinistra con le scorrivande di Delfounesco, senza però arrivare a conclusioni alcune. L'unico tiro nello specchio è azzurro: lo effettua Misuraca, che dai 20 metri trova un varco centrale e calcia, ma è attento Fielding in corner. L'inevitabile 0-0 è il risultato della prima frazione di gioco. Non succede praticamente nulla, nulla. Almeno fino ad un quarto d'ora dalla fine, perchè nella prima mezz'ora gli unici fatti da segnalare sono i cambi di ambedue i tecnici. E' Macheda ad accendere la scena, ma conclude sull'esterno della rete. Poi l'Inghilterra trova il modo di farsi pericolosa con Sinclair: ma Pinsoglio, giovane portiere del Viareggio (Juve), all'esordio in Under 21 si supera due volte. La partita sembra calarsi al 90' sullo 0-0, gli azzurrini sono stanchi, ma all'ultimo disperato tentativo, Biraghi pesca Giannetti in area, sul filo del fuorigioco; il centravanti è steso da un maldestro e frettoloso Mee, che cercava un recupero in extremis, e l'arbitro comanda il calcio di rigore. Rosso per Mee, ma gli inglesi sono più preoccupati da Chico Macheda, che batte Fielding per il decisivo 1-0. I britannici non riescono a pareggiare nei 5 minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Trionfano gli italiani, grazie a Macheda, promettente e giovane centravanti della Samp. Si attende la risposta dei grandi...
Festeggia il Sud. Napoli-Cesena 2-0, Lecce-Palermo 2-4
Buon Napoli spazza via il Cesena. Napoli-Cesena 2-0
Il Napoli batte il Cesena al "San Paolo" con un chiaro 2-0 e si avvicina alla capolista Milan, sempre meno lontana. Ora i partenopei sono a -3 rispetto ai rossoneri, mentre il Cesena è intricato nelle zone basse della classifica. I padroni di casa partono subito bene e già al 3' Maggio si fa una sgroppata sulla fascia, crossa in mezzo, il corto Lavezzi non c'arriva, ma sopraggiunge Zuniga di gran carriera che conclude a lato. Dieci minuti dopo segna il Napoli con un traversone di Maggio per Cavani, il quale batte facilmente il portiere romagnolo Antonioli. Al 23' il Cesena andrebbe in goal con Jimenez, ma la rete viene giustamente annullata per un evidente fuorigioco. Ora i bianconeri paiono avere più fiducia nei propri mezzi e chiudono il Napoli nella propria area per una decina di minuti cercando invano il pari. Poi nel finale gli azzurri riprendono in mano il pallino del gioco e sulla sventola ravvicinata di Zuniga (36') Antonioli si salva in corner. Il primo tempo termina sull'1-0 per il Napoli, ma il Cesena, seppur troppo sciupone, tenta di tenergli testa. Nel secondo tempo i napoletani sono subito molto incisivi e al 48' Maggio colpisce di testa con la palla che supera la linea di porta, nonostante il salvataggio di Antonioli, ma l'arbitro non convalida la rete. Si rimane, dunque, sul risultato di 1-0 per i campani. Per più di 20 minuti non accade nulla e c'è da segnalare solo l'esordio (74') del catanese Mascara al San Paolo sostituendo un volenteroso Hamsik. Cinque minuti dopo mischia in area del Cesena con Aronica che fallisce la grande chance per il 2-0. All'82' palla in mezzo, Santacroce si dimentica del neo-entrato Budan, che però manda altissimo di testa. Nel primo dei cinque minuti di recupero Cavani ispira Mascara, che va sul fondo e serve "il Principito" Sosa che infila Antonioli siglando il suo primo goal nel Napoli a pochi secondi dal suo ingresso in campo. I cesenati non hanno il tempo di reagire e gli uomini di Mazzarri vincono per 2-0 con una prestazione non grandiosa, ma soprattutto meticolosa in fase difensiva. Ora il sogno pare realizzarsi. Secondo posto a -3 dal Milan non è poi molto per le speranze di una città intera e di tutti i suoi tifosi, ovunque essi siano.
Caterva di goal al "Via del Mare", ma è il Palermo a trionfare. Lecce-Palermo 2-4
E' un bravo Palermo, quello che ha vinto Domenica allo stadio "Via del Mare", ma la difesa è ancora troppo ballerina, anche se la posizione in graduatoria impone, almeno di pensare, alla zona Champions. Il Lecce gioca bene e continua a segnare molto, ma anche qui il problema è la difesa: esagerata la quantità di reti subita dal povero Rosati. La partita è inizialmente molto equilibrata e non ci sono opportunità nè da una parte, nè dall'altra. Al 15' si sveglia il Lecce con Giacomazzi, ma Sirigu è strepitoso, poi la palla carambola su Jeda e finisce fuori. Due minuti dopo cross teso in area di Olivera, ci arriva di testa Giacomazzi, che segna l'1-0 per i salentini. In questa fase Palermo molto pasticcione, mai pericoloso dalle parti di Rosati. Al 42' traversone in mezzo di Tomovic, stacco imperioso di Giacomazzi con il pallone che prima si stampa sul palo e poi sulla faccia di Sirigu. Appena un minuto dopo Cassani crossa basso per Nocerino che sfiora il pallone, ma la sfera termina fuori di un niente. In pieno recupero punizione di Miccoli con il capitano che la mette nel sette. Tiro imparabile, niente da fare. Il primo tempo si chiude sull'1-1, ma si capisce a naso che la ripresa sarà ancora più entusiasmante e con i rosanero che cambieranno marcia. Delio Rossi sostituisce Miccoli e fa entrare Hernandez, ritornato da un lungo infortunio. Al 50' serie di rimpalli in area, alla fine Jeda tira una cannonata e il Lecce ritorna in vantaggio per 2-1. Entra anche Ilicic, per dare una scossa ai palermitani. Al 57' proprio Ilicic lancia Pastore che fulmina di interno Rosati per il pareggio dei siciliani. Tre minuti dopo Migliaccio spizzica di testa un rinvio di Sirigu e Hernandez davanti a Rosati non sbaglia per il vantaggio del Palermo. Al 62' Ilicic scambia con Pastore, per poi battere Rosati siglando il poker. In appena cinque minuti i siciliani hanno segnato tre reti portando il risultato a proprio favore sul 4-2. Il Lecce assedia l'area rosanero, senza però effettuare nessun tiro insidioso. All'85' è ancora il Palermo a sfiorare il quinto goal con il difensore Munoz che al volo di piatto spedisce di poco alto. I palermitani resistono fino al 92' e portano a casa una vittoria meritata, frutto dei tanti e troppi errori dei giallorossi, che comunque nel primo tempo avevano giocato molto bene.
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| Cavani ci mette sempre lo zampino |
Caterva di goal al "Via del Mare", ma è il Palermo a trionfare. Lecce-Palermo 2-4
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| Ilicic, con la sua entrata il Palermo rimonta in 5' minuti 3 reti |
8.2.11
Serie A 24 giornata: Cagliari-Juventus
LA PARTITA
La Juve pone fine alla crisi nella seconda sfida del mese di Febbraio, in Sardegna contro il Cagliari, reduce da una grande prova e vittoria a Marassi con la Samp. I bianconeri vincono per 3-1, giocando bene ma trovandosi in difficoltà eccesiva all'inizio del secondo tempo. Alla seconda pesenza in bianconero, Matri firma la doppietta, alla sua ex squadra, che vale i tre punti, poi chiude il discorso il rientrante Toni. Acquafresca pareggia i conti a inizio secondo tempo con un piattone, ma non basta e il Cagliari crolla, anche sotto le proteste di Cellino. Ma seguiamo passo passo la gara. Le due squadre sembrano giocare alla pari, ma è la Juve che fa gioco. La prima conclusione è di Naingollan che spara un tiro da lontano facile per Buffon. Poi, la prima vera palla-gol: Marchisio offre un pallone straordinario che inganna la difesa a Matri, che però frettolosamente tira addosso ad Agazzi. Prove generali, perchè al 20' lo stesso Matri raccoglie un suggerimento di Krasic con velo di Marchisio e dal limite dell'area si gira subito e sacrica in rete un potentissimo detro sul primo palo. Agazzi poteva forse intervenire, ma è solo un' indecisione. Juve sull'1-0, che potrebbe diventare 2-0 poco dopo; il calcio piazzato da fuori area libera Bonucci, Agazzi non trattiene la sfera che arriva al difensore, che di testa la butta verso la porta, interviene Chiellini ma il gol è giustamente annullato: sul passaggio di Bonucci era in outside, ma anche alla battuta della punzione. Da ricordre due folli uscite dell'estremo dfensore bianconero, che non hanno però portato a pericoli. La seconda frazione il Cagliari è molto motivato e attacca, mettendo in affanno gli ospiti, che subiscono il pari dopo 6 minuti di stentata difesa: Cossu dalla sinistra mette uno splendido pallone per l'inserimento di Robert Acuquafresca sul secondo palo, che tutto solo insacca di destro. La Juve accusa il colpo e subisce le sfuriate avversarie, rischia l'1-2, con il destro a sorpresa di Conti alto di nulla con Buffon battuto. Entra Del Piero per Martinez, ma la musica è la stessa. Matri sfiora la rete con un gran colpo di testa su assist di Del Piero, ma la palla esce di poco. Poi, la svolta: entra Nene da una parte e Toni dall'altra. La Juve sembra rinvigorita, Toni fa salire la squadra e aiuta molto la fase offensiva, con il modulo 4-3-1-2, scelto da Del Neri per trovare la via del gol. Ed è così che arriva il nuovo vantaggio juventino... Matri! Ancora l'ex allarga bene per Chiellini che rimette dentro, arriva ancora Matri che al volo di destro batte un incolpevole Agazzi. E' il 2-1, poi il match continua alla pari. A sette dalla fine Nene insacca di testa su un cross da punizione, ma l'arbitro annulla (scelta giusta), per fallo di Canini su Toni. Passa solo un minuto, che dall'altra parte Toni firma il 3-1: gran cross per lui, che dai 16 metri riesce a dare una frustata impetuosa quanto incredibile al pallone, che colpisce il palo ed entra al set. Super gol, che da la sicurezza e finisce 1-3 per la Juve, che torna a trionfare dopo 3 sconfitte.
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| Toni fa 100 in serie a |
LE PAGELLE JUVE
Buffon: 5,5 Incolpevole sul gol, ma due uscite nel primo tempo sono da film horror. Probabilmente deve ancora abituarsi al ritmo partta.
Sorensen: 6 Sicuramente non elegante, ma efficace. Soffre molto un super Cossu, ma almeno, ha 18 anni, s'impegna e fa il possibile.
Barzagli: 6,5 Ancora un grande Barzagli dopo due presenze. L'ex Campione del Mondo difende molto bene ed è proprio una piovra.
Bonucci: 6 Molto efficace ed elegante come al solito, solo che Del Neri s'infuria come un pazzo vedendo i suoi giochetti in chiusura.
Chiellini: 6+ Non è una rivelazione, ma un ritorno al passato, il Chiellini a sinistra da terzino. Sbaglia la diagonale nel gol cagliaritano, ma si rifà con il triangolo con Matri per il 2-1.
Krasic: 6 Non brillante con ad inizio stagione, ma ogni tanto pensa a qualche scorribanda sulla fascia. In crescita. Sissoko (64'): ng
Aquilani: 6+ Sta tornando a volare il Principino, ma ancora manca un bel po'. Si è subito visto che il nuovo modulo lo valorizza.
Melo: 6+ Da molto contributo in difesa, non male neppure se si tratta di impostare o in attacco.
Marchisio: 6,5 Gioca bene, e inoltre nel primo tempo è protagonsta di molte buone incursioni. Il 4-3-3 lo valorizza, perfetto nei contropiedi. Toni (71'): 7 Torna, e torna decisivo. Gli basta un quarto d'ora per firmare un euro-gol che porta il segno del suo 100esimo in A. Straordinario sempre.
Marchisio: 6,5 Gioca bene, e inoltre nel primo tempo è protagonsta di molte buone incursioni. Il 4-3-3 lo valorizza, perfetto nei contropiedi. Toni (71'): 7 Torna, e torna decisivo. Gli basta un quarto d'ora per firmare un euro-gol che porta il segno del suo 100esimo in A. Straordinario sempre.
Matri: 8 La Juve ha trovato la punta giusta, che risolve subito la partita contro la sua ex con una doppietta senza esultare. Strepitoso in attacco, fa molto lavoro ed è il migliore in campo.
Martinez: 5 Non fa nulla, proprio nulla. E' sempre spento, e inoltre non gioca nel suo ruolo. Del Piero (54'): 6,5 Il capitano è sempre di esempio. Prima gioca con continuità, poi fa da uomo assist, fa tutto. Nei minuti finali ha l'umiltà di farsi difensore e proteggere valorosamente i tre punti.
All. Del Neri: 6,5 Vince la sua Juve, meritatamente. Alla fine è tutto vero: se gli arbitri fanno il loro dovere e lui ha a disposizione le punte si vince. E Domenica sera c'è l'Inter...
7.2.11
Le convocazioni di Prandelli per l'amichevole con la Germania
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| L'italo-brasiliano Thiago Motta |
Gli Azzurri si sono radunati oggi alle ore 12.30 presso il centro tecnico federale di Coverciano e nel pomeriggio, alle ore 15.30, hanno sostenuto il primo allenamento. Martedì seduta di lavoro al mattino e nel pomeriggio partenza per la Germania.
Portieri: Buffon (Juventus), Sirigu (Palermo), Viviano (Bologna);
Difensori: Astori (Cagliari), Bonucci (Juventus), Cassani (Palermo), Criscito (Genoa), Chiellini (Juventus), Maggio (Napoli), Ranocchia (Inter);
Centrocampisti: Aquilani (Juventus), De Rossi (Roma), Giovinco (Parma), Mauri (Lazio), Montolivo (Fiorentina), T.Motta (Inter), Nocerino (Palermo), Palombo (Sampdoria);
Attaccanti: Borriello (Roma), Cassano (Milan), Matri (Juventus), Pazzini (Inter), Rossi (Villarreal).
SERIE A 24GIORNATA: INTER-ROMA 5-3
LA PARTITA
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| J.Cesar ha fatto miracoli nel primo tempo. |
Grande prova di forza dell'Inter contro la Roma che si avvicina sempre di più alla vetta della classifica dove ora c'è il Milan (è a -5 se vince la partita che deve recuperare va a -2 superando il Napoli). Si vede subito che c'è poco da fare per la Roma infatti Sneijder al 3' porta già in vantaggio l'Inter con un tiro sotto l'incrocio dei pali. Però la Roma nonostante abbia subito il gol attacca a tutto campo e prima J.Cesar compie un miracolo prima su Menez e poi su Borriello. Poi finalmente i giallorossi trovano il pareggio con un gol praticamente a porta sguarnita di Simplicio (5 in campionato) al 13'. La Roma continua a spingere e J.Cesar compie una serie di miracoli, però nel miglior momento dei giallorossi l'Inter trova il gol al 35' con un diagonale di Eto'o (J.Sergio è apparso un pò indeciso). Si va all'intervallo. Nella ripresa partita più equilibrata ma in un'azione nata da un lancio lungo Pazzini viene atterrato da Burdisso (fallo da ultimo uomo) che viene espulso e c'è il rigore per l'Inter che al 63' viene trasformato da Eto'o. Poi esce Sneijder ed entra T.Motta. Lo stesso italo-brasiliano festeggia al meglio la convocazione di Prandelli in nazionale segnando un gol di testa al 71' (assist di Eto'o). La Roma sembra arrendersi vista la sostituzione di Menez per Loria, ma trova il gol al 75' con un calcio di punizione di De Rossi deviato da Vucinic che ha spiazzato J.Cesar. Ma i giallorossi trovano addirittura il 3 gol con Loria in una mischia. Quindi l'Inter ha sofferto nonostante la superiorità numerica e la partita si chiude solo al 90' quando i neroazzurri vanno a segno con un bel diagonale di Cambiasso.
IL PAGELLONE INTER...
Julio Cesar 7: Incolpevole su un paio di gol romanisti, prodigioso nel triplo intervento su Menez-Borriello.
Maicon 6,5: In ritardo al momento della rete di Simplicio, puntualissimo sulla fascia e in altre situazioni difensive.
Ranocchia 6: Qualche intervento impreciso e sprazzi di insicurezza. I margini di miglioramento sono visibili.
Ivan Cordoba 6: Esegue onestamente il suo compito difensivo.
Javier Zanetti 7: Sicurezza in difesa e sprint nelle ripartenze. Il solito, sorprendente, capitano.
Kharja 6: Diversi interventi scomposti nel primo tempo, si raddrizza nella ripresa
Thiago Motta 7: Quantità e qualità in ogni parte del campo, gol compreso.
Cambiasso 7: Segna e fa segnare. Gol, assist e tanta quantità in mezzo al campo.
Sneijder 7,5: Timbra il cartellino dopo appena 3 minuti con un eurogol per poi continuare a tartassare Julio Sergio con pericolose bombe senza tregua. Ispira, prosegue, conclude. E' tornato il numero 10. Dal 30' s.t. Nagatomo 6: Spinge con grinta e qualità, da buon terzino.
Pazzini 6,5: Tanta corsa, un'occasionissima sventata da Julio Sergio ma anche un rigore procurato. Prezioso il Pazzo. Dal 25' s.t. Milito 5,5: quella palla sparata alta a due passi dalla porta grida vendetta.
Eto'o 8: E' un fulmine, crea pericoli dal centro e dalle fasce. Tra le altre cose, segna due gol: uno su azione, l'altro su rigore.
Eto'o 8: E' un fulmine, crea pericoli dal centro e dalle fasce. Tra le altre cose, segna due gol: uno su azione, l'altro su rigore.
All.Leonardo 6,5: La sua Inter gioca a viso aperto: rischia, soffre ma sa far male con micidiale puntualità. La rincorsa si costruisce anche con entusiasmo e grinta, ingredienti che stasera si leggevano chiaramente negli occhi dei suoi giocatori.
IL PAGELLONE ROMA...
Julio Sergio 4,5: Il primo gol di Eto'o è figlio di una papera imperdonabile. Impreciso e insicuro in troppe occasioni, miracoloso in qualcun'altra.
Cassetti 6: Contiene la pressione nerazzurra soprattutto nel primo tempo, la stessa frazione in cui serve l'assist per Simplicio.
Juan 5: Tanti interventi disordinati e vistose difficoltà a tenere a bada quella peste di Eto'o.
Burdisso 4: Fa un favore ai suoi ex compagni. Rigore ed espulsione, peccato.
Riise 5,5: Maicon è un brutto cliente ma il norvegese non si lascia intimidire e spinge sulla fascia. Ne risente la fase difensiva dove il roscio è spesso assente ingiustificato.
Simplicio 6: Segna il gol del momentaneo pareggio e si spende negli arrembaggi giallorossi. Dal 25' s.t. Greco 5,5: cerca di portare il suo contributo alla causa
De Rossi 5,5: Ci prova (senza successo) da difensore aggiunto e da ispiratore delle manovre d'attacco. Dalla sua punizione nasce la deviazione vincente di Vucinic.
Perrotta 6: Ha tanto, troppo lavoro da fare in fase difensiva contro i colossi nerazzurri. Sacrifica la fase della costruzione ma recupera palloni preziosi. Dal 22' s.t. Taddei 5: Fatica in ogni parte del campo, lascia andare Eto'o al momento della quinta rete nerazzurra.
Menez 6: Nel primo tempo impensierisce i nerazzurri con passaggi, corsa e un tiro velenoso. Nella ripresa viene sacrificato per ristabilire gli equilibri difensivi post-espulsione. Dal 19' s.t. Loria 6: Torna in campo dopo mesi di naftalina e spiazza tutti col gol della speranza. A volte ritornano.
Borriello 6: Nel primo tempo dialoga bene con Vucinic e Menez, nella ripresa fa a sportellate, spesso solitarie, con la difesa nerazzurra. Non molla mai.
Vucinic 6,5: Tante idee, spesso non concretizzate ma anche incursioni pericolose ed un bel gol, quello del momentaneo 2-4.
All.Ranieri 6: I suoi scendono in campo senza timore e con grande voglia di giocarsela. All'appello manca la compattezza difensiva e qualche schema d'attacco, ma il calcio spettacolo (inusuale negli ultimi tempi) è anche questo. Alla Roma il merito di aver reso il match equilibrato fino alla fine.
Motorola Xoom disponibile a 799,99$.
Il tablet di Motorla con Android Honeycomb, è in vendita da Best Buy, sarà disponibile al prezzo di 799,99$ in America.
Al cambio in Italia verrebbe-calcolatrice alla mano- 549€ circa.
Un prezzo in linea con glia altri concorrenti quindi, specialmente con gli Smartphone top di gamma, anche se ricordiamo sono comunque dispositivi diversi.
Ma, vista la politica dei prezzi vista qui in Italia, il prezzo-pazzo potrebbe schizzare alla stele, secondo noi anche a 700€, se non di più.
Intanto vi rimandiamo allo spot, che a nostro avviso ci pare portare a comprare un oggetto di cui non abbiamo bisogno: "The tablet to create a beter world" non ci pare adato.
E voi, cosa ne pensate di tutto ciò?
Non commentate...
6.2.11
Il Giappone di Zaccheroni vince la Coppa D'Asia 2011
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| Zaccheroni, nel suo palmares anche uno scudetto col Milan |
La Juve dei centravanti
Una dimostrazione quella che ieri sera, Sabato 5 Febbraio 2011, la Juve ha imposto a Cagliari. La partità della verità, della svolta, superata brillantemente dai bianconeri, che hanno sconfitto i padroni di casa per 1-3. Una partita che sa di dimostrazione, e vi spiegherò perchè. I torinesi hanno fatto capire che il gioco c'è, l'unico bisogno sono... le punte. Sì, perchè la Juve è (era) caduta in crisi per questo: Quagliarella stava facendo un signor campionato, ma sfortuna delle sfortune, subisce un infortunio al ginocchio che lo terrà ai box quasi tutta la stagione; questa è stata in un certo senso la svolta, tra i continui infortuni di Iaquinta e Amauri (ora in prestito al Parma), la Juve non ha più avuto una vera punta a disposizione. Ha convocato il giovane Giannetti, ma probabilmente non è ancora da Serie A. E si è subito capito che Del Piero, che è seconda punta e ha 36 anni, non può fare tutto lui, dato che quando Martinez ha giocato da punta non si è arrivati a un fine. Rimaneva l'ipotesi Toni, ma pure lui è crollato dopo neanche due gare. Il conto? Quagliarella, Iaquinta e Toni out, Amauri venduto, Martinez e Pepe non sono punte e non possono farlo, Giannetti è ancora inesperto e al fianco di Del Piero, unico attaccante juventino a non cadere nella trappola infortuni, serve un vero goleador; c'è anche da ricordare che Alex non può giocare ogni partita data l'età e servirebbe un sostituto pure a lui. Qui si spiega la crisi Juve in zona gol, insieme a sfortuna, errori arbitrali e gioco meno convincente. La Juve ha quindi ingaggiato Alessandro Matri, attaccante di 26 anni ex Cagliari. La risposta arriva subito: il giocatore può dimostrare le sue doti di bomber proprio contro la sua squadra, il suo Cagliari. Ed ecco che il grande goleador non tradisce: al 9', su assist strepitoso di Marchisio lui spara addosso ad Agazzi, ma è l'ultimo gesto d'amore verso la squadra sarda. Al 20' infatti, lascia partire un bolide dal lmite dell'area sul primo palo, che batte un Agazzi anche un po' indeciso. Nel secondo tempo, sull'1-1 ottenuto dai cagliaritani con Acquafresca, al 30' Matri inventa un gran passaggio per Chiellini sulla sinistra, il difensore, terzino in occasione, rimette dentro un bel cross ancora per Ale che al volo di destro la infila all'angolino. Doppietta senza esultare, e i suoi primi due gol in bianconero. Al 38' Nene segna ma con irregolarità, perciò rete annullata giustamente; un minuto dopo Del Piero riparte in contropiede e mette un pallone fantastico al limite dell'area: Toni da una frustata impressionante al pallone di testa dai 16 metri e la mette nel sette. Davvero incredibile. Finisce 3-1, ed è questa la dimostrazione: con due veri bomber, Toni e Matri, la Juve vince e convince. Perciò, la risoluzione di Del Neri: datemi una punta, o due, fatta come si deve e vedrete come vinceremo. E adesso che Matri si dimostra all'altezza del Pazzo, e Toni che azzittisce tutti gli scettici sul suo conto con un gol alla Maresca, come finirà? L'Inter, Milan e compagnia si dovranno finalmente preoccupare di una Juve che cerca il rilancio?...
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